domenica 19 aprile 2009

LA CASALINGA DI SUZHOU



"...E' lei lo chef?..."
"Si sono io..." rispondevo timidamente...
"Complimenti era tutto delizioso!"
In Italia non mi sarei mai permessa di definirmi uno chef, l'Italia vanta prestigiosissime scuole albeghiere e maestri di alta cucina, i migliori del mondo, ma era difficile spiegare a quei signori entusiasti e famelici difronte la mio prosciutto in crosta, che io sono semplicemente stata una bambina, innamorata della sua nonna e della sua mamma, che passava le domeniche in cucina insieme a loro sperando nella condivisione di un pezzo di pasta da lavorare e trasformare a mio piacimento.
Era difficile spiegare loro che sono cresciuta in mezzo a dei sacchi di farina, tra il profumo della pasta sfoglia e della cioccolata, e che restavo incantata difronte ai forni a veder lievitare i baba', era difficile spiegare che mi aggiravo tra i banchi di marmo della pasticceria di papa' sperando che qualcuno mi desse l'autorizzazione ad ungermi le mani di sugna per allargare le sfogliatelle.
Era difficile spiegare loro che la mia prima vera ricetta l'ho fatta una domenica pomeriggio per il mio papa' seguendo l'indicazione de "I Quindici", un'improbabile insalata di papate che lui ha mangiato complimentandosi per la mia bravura.
Era difficile spiegare che la mia e' una grande passione, ma che non vuole avere il vanto della "professionalita'", anche se sono stata orgoliosa di me e di tutto quello che e' uscito dalla mia cucina, soprattutto qui in Cina dove non e' facile fare la spesa, mi sono fatta la ricotta, il pane, la pasta sfoglia e la pasta brise'...quello che in Italia semplicemente si comprerebbe.
Questa settimana circa cento persone hanno mangiato i nostri piatti, cento expat, soprattutto inglesi, estasiati dal Prosciutto in Crosta, dalla Mousse al Cioccolato, dalle sfogliatine con le zucchine, dai panini al sesamo e cannella, dalle crepe con i funghi, dalle palline di ricotta piccanti, dai salatini di pasta sfoglia, dalle crostatine di ricotta e cannella, e dalla torta di frutta fresca...cento persone che continuavano a farmi complimenti, cento persone che non si rendevano conto che sono cose normali, cose che in Italia mangiamo a casa, e che ci sono ristornati in Italia che ti lasciano davvero senza fiato, trionfi di specialita' regionali, nicchie profumatissime e frangranti...salumi meravigliosi, formaggi di malga, pane e pasta forgiati da mani veramente esperte...ma qui siamo in Cina....e mi dicono che ci sono un paio di casalinghe a Suzhou che cucinano molto bene... 

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