martedì 24 febbraio 2009

LE TAVOLE DELLA LEGGE




"Che bello venite dall'Italia, io adoro l'Italia, mi piacerebbe visitare Roma, Firenze e anche Venezia, Suzhou e' gemellata con Venezia, e' una citta' dell'acqua...."
Così cominciava il lungo discorso della segretaria dello studio dentistico in cui ho accompagnato Big sabato pomeriggio, tante cose mi sono state chiarite e tante stranezze confermate...inoltre credo di averle aperto gli occhi sulla realtà veneziana...

"Venezia è proprio una città nell'acqua, sono tante isolette collegate fra loro da ponticelli, non ci sono macchine a Venezia..."
"Niente macchine...ci saranno le moto d'acqua..."
"Non mi risulta nulla del genere, ma i tempi potrebbero essere cambiati, io ricordo solo qualche bicicletta...pochine per la verità...non è molto comodo portarsele su e giù per i ponti..."
"Si cammina molto a piedi e poi con i vaporetti..."
"Certo... ci sono anche quelle barche con le punte simili alle nostre, si possono usare quelle, a Venezia c'è sempre musica, deve essere così romantico..."
"Se mai dovessi arrivare a Venezia, ti sconsiglio di prendere una gondola, si chiamano gondole, è un mezzo di trasporto piuttosto caro, ti consiglio i vaporetti che sono come gli autobus....e poi non mi sembra che a Venezia ci sia tutta questa musica per strada, ci sono tantissimi turisti, e tanta confusione, le stradine sono minuscole, ed i veneziani non sono troppo contenti di queste invasioni di turisti, ma è una città unica al mondo io la amo moltissimo...sai, io e Mr.Big ci siamo sposati a Venezia..."
"Come sarà stato romantico con tutta quella musica....(ma chi le ha detto che c'è la musica....bho...), per noi cinesi le strade piccole e la confusione non sono un problema, le nostre case d'origine sono molto ampie ma quando ci trasferiamo in città dividiamo un piccolo appartamento anche in otto, non esiste più la privacy...i veneziani possono stare tranquilli, noi non ci infastidiamo....(come glielo spiego che è esattamente il contrario)..."
"Lasciate le case d'origine per cercare un lavoro in città?"
"Si anche....ma in realtà per non sposarci troppo giovani e con vicini di casa sconosciuti..."
Ma queste cose non succedevano molti anni fa? Dopo la rivoluzione culturale non vi siete evoluti ed emancipati?
"...sai in Cina è la famiglia che decide, non sono gli individui che si sposano, ma le famiglie, e quindi i loro rispettivi lavori devono essere compatibili, mia madre ha cominciato a farmi vedere le foto di vicini di casa, quando ero ancora una bambina, poi, fortunatamente, sono andata al college, che hanno scelto i miei genitori, ma non volevo sposare uno sconosciuto, quindi ho deciso di andare via di casa..."
"La tua famiglia è arrabiata con te?"
"In realtà noi siamo molto più liberi, mia madre ha dovuto sposare mio padre senza conoscerlo, io ho potuto scegliere, certo si sono arrabiati, ma alla fine hanno capito, anche perchè io sono una donna, e mio fratello (la politica del figlio unico è stata introdotta nel 1980) si era già sposato con una moglie adatta alla nostra famiglia..."
"Quindi tuo padre ti ha lasciato andare, senza discutere?"
"NO, ci sono stati momenti brutti in cui loro erano molto arrabiati, ma adesso noi possiamo decidere, loro fanno sempre il meglio per noi, ma io non volevo sposare uno sconosciuto, volevo cercare l'amore, mio padre mi ha dato delle regole e poi mi ha lasciato andare..."
"Che tipo di regole...."
"Una tavoletta dove sono incise le regole che mio padre ha deciso per me..."
"Posso chiederti di cosa si tratta..."
....lei un pò intimidita....
"Sono delle regole...non posso sposare un giapponese, sai la storia, non posso sposare una persona di vent'anni più vecchia di me, non posso sposare una persona di colore, devo ritornare a casa durante le festività, non posso fidanzarmi senza il consenso della mia famiglia, cose così."
Mi accorgo che non le piace parlare di questa cosa, e che forse ci siamo addentrate troppo nell'intimo della sua famglia, cerco di deviare ma vorrei capire.
"Vabbè succede così anche in occidente, i genitori devono dare delle regole, è il loro ruolo, tanto poi i figli non ascoltano mai, anche tu, abitando così lontano da casa puoi fare un po quello che vuoi."
"No, io seguo le loro regole, sarebbe una mancanza di rispetto molto grave, ma comunque siamo molto più liberi rispetto ai nostri genitori, una mia amica si è sposata con un giapponese, la sua famiglia si è arresa difronte all'amore."
"Tu hai un fidanzato?"
"No, ma spero di trovare qualcuno adatto a me prima o poi, per la Cina io sono vecchietta, non sono più in età da marito, (forse avrà 25 anni), speriamo che mia suocera riesca ad accettarmi...ci sono ragazze che sono state rifiutate perchè avevano la pelle troppo scura, o gli occhi troppo chiari, o le labbra troppo grosse, o anche solo perchè avevano gli occhiali..."
"Mamma mia, tremende queste suocere, anche da noi non sono molto amate, ma credo che la peggiore delle suocere europee non potrà mai raggiungere una suocera cinese..."
"Dobbiamo capirle, gli portiamo via l'amore del loro figlio, dal matrimonio in poi devono diverderlo con noi, è logico che vogliono trovargli una moglie perfetta, ed è logico che siano gelose di noi..."
I tempi saranno anche cambiati, ma siamo ancora molto molto lontani dalla libertà.

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