martedì 29 dicembre 2009

IN UN TEMPIO A SHANGHAI...








.... tra le migliaia di nastrini rossi ecco spuntare questo desiderio...

"Spero di trovare la tranquillità e le certezze per rispettare i miei tempi." 

lunedì 7 dicembre 2009

ARRIVI E PARTENZE



...mentre tutta la comunità expat si affretta a festeggiare il Natale con mercatini, cene ed Open House, prima di ripartire verso il vero Natale e verso la vera casa, la famiglia Golosa sta lentamente trasformando la casa cinese nell'antro di Babbo Natale o Santa (come lo chiamano ormai i bambini nonostante il mio disappunto), abbiamo comprato un albero (con annessa boccetta di profumo di pino) e diverse decorazioni,  purtroppo non sono ancora riuscita a trovare un presepe.

Fra un paio di giorni arriverà la BigMadre, ed i bambini stanno impazzendo di gioia, e poi arriverà anche ZiaGò, e li ci sarà l'apoteosi della festa.

Sono soprattutto curiosi di vedere negli occhi della nonna le reazioni alla vita cinese, e lo sono anch'io, è sempre istruttivo guardare quello che a me sembra ormai "normale" attraverso qualcun'altro.

La vita procede tranquillamente, lo studio degli ideogrammi mi prende parecchio tempo, quello del Tai Chi tanta energia, e poi c'è il complicato quotidiano, i bambini da seguire negli studi e nelle attività extrascolastiche, la casa, Ayi ed il catering da mandare avanti.

La Principessa  cominciato un serissimo ( le lezioni sono dalle 18.30 alle 20.30 ma la maestra non si fa scrupolo di tenere le bambine anche fino alle nove se pensa che non si siano applicate abbastanza, senza che nessun genitore si lamenti) corso di danza classica, ovviamente, Princi è l'unica altissima bambina occidentale, ogni volta che la vedo nel suo rosa tutù mi ricorda questo cartone animato (lo è anche caratterialmente)...
...la maestra che non parla inglese,  manda settimanalmente degli avvisi tutti in cinese che io non riesco a leggere. e che devo ricordarmi di far tradurre, l'ultima volta (essendomi dimenticata dell'avviso, in realtà l'avevo sulla scrivania ma non ricordavo cosa fosse) siamo arrivate senza l'attrezzatura giusta, naturalmente la danza è una disciplina serissima anche a nove anni, e noi Laowai siamo stati guardati malissimo perchè interferivamo con l'andamento della lezione, comunque Princi è contenta conosce tutti i passi di danza in cinese, e socializza facilmente con le altre bimbe, al momento dello snack scambia volenieri i suoi biscotti fatti in casa con profumatissimi sacchetti di alghe secche.

L'Anziano sta studiando seriamente il cinese e il trombone, entrambe le cose mi occupano tantissimo spazio mentale, il primo perchè pretende di leggermi tutti gli ideogrammi che conosce, e quando non li conosce si inventa improbabili radicali, il secondo perchè se uno non sa suonare dovrebbe esercitarsi in un luogo insonorizzato, lontano dagli occhi e dal cuore di vicini e parenti, non nel mio salotto mettendo a dura prova tutto il mio amore di mamma, io non sono un'intenditrice ma sicuramente la sua musica mi fa sanguinare l'anima (e le orecchie).

Bene direi che dal fronte cinese è tutto...cappelli di Babbo Natale, Christmas Carol e grandi alberi addobati ci annunciano che le feste sono vicine...sarà strano avere la famiglia Gò riunita sotto il tetto asiatico...ma tutti noi non vediamo l'ora!

giovedì 26 novembre 2009

FIERE DI PAESE



La Fiera di Santa Caterina sa proprio di Natale, credo che in questi giorni Udine sia diventata molto festosa, Mammago e MrBig ci sono sempre andati, la prima volta nel lontano 1992 come fidanzatini timidi e impacciati, e poi sempre, quasi ogni anno siamo riusciti a rubare una giornata per andarci insieme prima da soli e poi con i bambini...Santa Caterina è una sorta di abbraccio per noi....ci stringiamo nella folla, e ogni volta ricordiamo i "vecchi" tempi, è una tradizione che finisce sempre con una frittella e un paio di guanti nuovi, magari un cappello.

Mammagolosa e Mister Big si sono conosciuti molti.....molti anni fa....poco più che adolescenti.

Per qualche giorno ci siamo solo sfiorati, ma poi è successo qualcosa che mi ha fatto dire Lui è Lui, e non c'è stato nulla che mi abbia mai fatto cambiare idea, la sensazione fortissima di essere difronte ad una parte della mia anima è forte ora come allora...
Il mio istinto mi ha detto è il tuo pricipe azzurro, non sò bene come spiegare queste sensazioni e non sono riuscita a capire bene quale sia stato il meccanismo che abbia portato due ragazzi a crearsi una casa ed una famiglia, a fare dei figli e a condividere lo stesso letto per degli anni...
Il tempo e gli eventi ci hanno fatto crescere, ci hanno fatto maturare, ci hanno portato su strade diverse, ci hanno fatto odiare come nemici e ci hanno fatto riincontrare su incroci comuni, sono stati anni di altalene emozionali fortissime di diffidenze e di paure, ogni singola emozione, sentita sulla pelle come fuoco vivo, marchiati a fuoco da un amore incondizionato, inevitabile.
Ci sarebbero state scelte migliori, traguardi più convenienti, ragionamenti che avrebbero potuto razionalizzare l'amore, che ci avrebbero portato ad oasi di tranquillità, e invece no le nostre scelte sono state sempre di cuore, ci siamo arresi, mettendo davanti a tutto l'amore che provavamo l'uno per l'altro, a scapito di tutto il resto... "Siamo una forza insieme"... mi ripete nei momenti tragici... 
Chiamiamolo pure amore, chiamiamola passione, chiamiamola affinità elettiva, chiamiamola fortuna o non chiamamola affatto...non tutto ha un nome preciso. Ci siamo innamorati, e ci siamo fatti travolgere dalla passione che ci ha reso una cosa sola, siamo cresciuti ed abbiamo superato mille difficoltà, ma tuttora dopo 17 anni di conoscenza, dei quali 11 di convivenza, guardo mio  biondo compagno e vedo l'amore...

Vedo il cattivo ragazzo, l'amante, il marito, il complice, vedo colui che riesce a svuotare i mie anfratti da tutte le brutte sensazioni, che apre i cassetti della mia anima per farci entrare cose nuove, colui che scardina inconsapevolmente tutte le mie certezze, vedo il pirata che si imbarca in avventure proporzionate e il condottiero spaventato dalla vastità del mondo....

....di cosa parlavamo...

...del Natale....della Fiera di Santa Caterina... scusate la digressione... e mangiate una frittella anche per me!

mercoledì 25 novembre 2009

ARRIVA L'UOMO NERO...



Ormai dopo quasi due anni di permanenza in questo paese e diverse, lunghe, dure e faticose sessioni di mandarino, riesco a capire quello che le persone intorno a me dicono, almeno che loro non parlino uno dei dialetti cinesi che io non comprendo e non comprenderò mai. Voi penserete, che adesso la mia vita sia molto più facile, ed effettivamente lo è, riesco ad ottenere...sempre con estrema difficoltà più o meno quello che desidero, vi dirò anche che solitamente mi adeguo docilmente agli standard cinesi.
Il problema vero è che adesso capisco quello che dicono, purtroppo non discutono di confucio lungo la strada e solitamente apostrofano i Laowai con frasi tipo...
"....ma che grande sedere..."
"...ma che strane cose da da mangiare ai suoi figli..."
"...ma perchè grida con quei poveri bambini..."
"...ma perchè corre attorno al lago..."
Sicuramente siamo molto strani agli occhi degli abitanti dell'Impero Celeste, ci comportiamo in modo inusuale ed inaspettato, abbiamo una velocità di movimento e di pensiero che molto spesso li spiazza, e sicuramente quando entriamo in confidenza con loro i nostri discorsi risultano sempre troppo franchi e diretti.
Fila alla cassa dell'Auchan....

ci sono molte persone, moltissime persone tutte più o meno in fila, sul concetto fila ci vorrebbe un post a parte ma diciamo in fila, la coda è lunga molto lunga, di solito tutti si mettono in fila dietro il Laowai, perchè sono curiosi di vedere cosa mangia e cosa compra, quindi la mia fila è lunghissima sia dietro di me, che ovviamente avanti a me, qualche carrello dopo di me c'era una mamma con due bambini nel carrello i quali dopo diversi minuti di attesa cominciavano a perdere la pazienza, litigavano fra di loro, la mamma ovviamente non ha mai alzato la voce con loro, fino a che uno dei due non ha rovesciato sul pavimento un sacchetto pieno di caramelle colorate, solo in quel momento la mamma si è arrabbiata tantissimo....
"...non sono per niente contenta di voi...sei due cattivi bambini..."
poi si accorta di me ed indicandomi senza il minimo imbarazzo a cominciato...
"...lo vedi quel laowai...bene vi mando nella sua casa...lo vedete, avete visto come è strano...e che occhi grandi che ha...finirete nella sua casa, i laowai vengono qui a prendere i bimbi cattivi, andrete nella sua casa a mangiare le sue strane cose, guardate cos'ha comprato...vuoi mangiare quelle strane cose..."
Ovviamente i bambini erano terrorizzati nonostante io sorridessi amabilmente e continuassi a sussurrare "bu...bu...bu..." (no...no...no...), tutte le persone in fila mi guardavano come fossi veramente un mostro, solo qualcuno accennava un sorriso, i bambini alla fine piangevano copiosente stringendosi alla mamma e scusandosi ripetutamente mentre io continuavo a sorridere amabilmente ricevendo in cambio solo sguardi trovi da parte dei due piccoli...ecco...ragionavo... non so se lo studio del cinese porterà buoni frutti, magari l'ignoranza, in questo caso,  protebbe pagare più della conoscenza.

sabato 21 novembre 2009

CASALINGHE DISPERATE




Annuncio che mi è venuta la Breeite, fra qualche giorno comincerò a sfornare anche muffin da dividere con i vicini (che non apprezzeranno) , la mia Ayi manca da qualche giorno per motivi di salute, ed io ho ripreso in mano le redini della mia casa, questo a portato ad un deciso attacco di Breeite, la Signora Van den Kamp si è insinuata nel mio cervello, e mi ha fatto comprare un nuovo mocio, alcuni detersivi, diverse candele, moltissime essenze, piante da appartamento, e anche un nuovo smisurato acquario per la nostra minuscola tartaruga, a dimenticavo un fantastico tappeto bianco (...bianco...ma sei pazza ho due bambini ed un sacco di amici colorati che girano nel mio salotto...bianco...da pazzi...ti sei impossessata della mia mente...), con tanto di stuoine coordinate da appoggiare sui tavolini, vasi di orchidee e cestini per le riviste, si è lentamente insinuata nella mia vita, e adesso si sta impossessando delle mie azioni...oggi oltre al pane, ho fatto una banana cake, un crumble di mele, una quiche con le patate, le polpettine, gli gnocchi di zucca, biscotti alla marmellata, il pesto e la ricotta (non chiedetemi le ricette non posso condividerle con nessuno appartengono alla mia famiglia da generazioni)...alle 8 il signor Big mi ha trovato in cucina in piena produzione, credeva avessimo ospiti, o fossi in lavorazione per un altro catering..."...NO è per noi..." mi ha guardato con occhi stralunati, poi è andato in salotto dove ha trovato il meraviglioso tappeto bianco di Bree...mi ha guardato ancora più stralunato...
"...dovrei sapere qualcosa?..."
"...no tutto tranquillo...cosa vuoi per cena, la quiche, gli gnocchi, le polpette, pasta con il pesto..."
"...no saprei vedi tu...sei ancora tu? Hai anche un grembiule senza i vestiti impiastricciati di farina non ti riconosco. ....Bree Van den Kamp esci dal corpo di mia moglie..."
...gridava brandendomi con una candela profumata...
Ecco effettivamente credo di essere posseduta...spero che la mia Ayi si rimetta presto, e che riprenda possesso della mia casa, anche se vi confesso che ho pensato più volte "...perchè pagare qualcuno per fare un lavoro che mi da così tanta soddisfazione..." ecco fra poco comincerò a cucirmi i vestiti da sola e comprerò dell'argenteria per il solo piacere di lucidarla.
 Aiuto!!!!  Esci dal mio corpo prima che compri la carta igienica in tinta con le mattonelle del bagno, esci dal mio corpo...ci risentiamo appena riprendo possesso delle mie facoltà...

giovedì 19 novembre 2009

INVERNO




In quel di Suzhou è arrivato l'inverno e non te ne accorgi tanto dal vento gelidino e dai cinesi imbaccucati con almeno cinque strati di vestiti, ma te ne accorgi soprattutto nei negozi.
Cos'è che fa veramente inverno...certo abbiamo le caldarroste, un pò più piccole delle nostre ma altrettanto buone, e abbiamo anche diversi tipi di funghi, abbiamo cappelli sciarpe e guanti di ogni foggia e colore...ma cos'è che fa veramente inverno.
L'inverno arriva quando all'Auchan cominciano a vendere i copritavoletta del water pelosi, un trionfo di copriasse colorati, scaffali pieni, magari da abbinare ai tappeti. Accanto a questo necessario articolo, se ne trovano molti altri, oltre alle borse di acqua calda da portarsi in giro (si riscaldano collegate alla corrente) anch'esse di ogni forma e colore, ci sono dei gadget per il computer che assicurano le estremità dal gelo invernale, possiamo scegliere tra una specie di "guanto mouse pad" che collegato al computer si riscalda e ti permette di lavorare con il mouse senza prendere freddo, oppure perchè nò,  con lo stesso principio un paio di ciabattone riscaldate (sempre collegate al computer) da tenere sotto la scrivania e nelle quali infilare all'occorenza i piedini infreddoliti, i colori e le foggie non sono mai troppo discreti, quindi la Vostra segretaria potrebbe sfoggiare un meraviglioso "GuantoMousePad" di Hello Kitty abbinato alle "ciabattone" di WinniethePooh con la borsa d'acqua calda da viaggio di Dora the Explorer o delle Principesse Disney...bel quadrettino...dove saranno finite le Sexy Segretarie? Leggenda metropolitana probabilmente.
Inoltre non dimenticate che ormai con questo freddo, oltre alle solite mutandone di Bridget Jones spuntano impietose anche i mutandoni neri lunghi e la canottiera di lana.
Altre cose che fanno inverno sono gli idromassaggi per i piedi, le stufette portatili, i bambini con i tutoni interi e le guanciotte rubizze, i venditori di patate dolci, le coppiette che dormono al supermercato, i cappotti dell'armata rossa, gli UGG Boots (le cinesi li adorano...in Italia sono di moda?) ovviamente fake di ogni forma e colore, stamattina ne ho vista una con un paio su cui erano stampati degli omini di pan di zenzero...


....sono molto grata al Cielo di aver trovato un pandoro e la tisana di mela e cannella due sapori realmente invernali... per tutto il resto...vabbè siamo in Cina

mercoledì 11 novembre 2009

SPOGLIATOI



La palestra è un'ambiente che non ho mai frequentato troppo volentieri, non mi piace perchè mi rende un pò ansiosa, ogni volta che mi iscrivo in una palestra, comincio a desiderare ogni sedere senza cellulite che vedo nello spogliatoio, comincio a desiderare di correre più veloce, di fare più step, desidero provare ogni dieta che mi capita di sentire, ogni crema e ogni miracoloso massaggio, per poi finire tristemente delusa dall'evidenza dei fatti...in natura nulla si crea e nulla si distrugge quindi la mia cellulite se ne stà ben ancorata sul mio sedere, e la mia tessera dopo un pò finisce tristemente in un cassetto.
Tutto questo intro per dirVi che è arrivato quel momento dell'anno, il momento di iscriversi in palestra, qui non c'è molta possibilità di scelta, una è all'interno del compound ed è frequentata solo da expatlady, e poi ce ne sono altre due non molto lontane da casa, una molto attrezzata per il Body Build, frequentata soprattutto da Expatman che fanno sollevamento pesi, e l'altra frequentata soprattutto da Chineselady.
Continuando il mio progetto di cinesizzazione, mi sono iscritta in quest'ultima, con estrema difficoltà sono riuscita a trovare una signorina che parlasse inglese, la quale,  mi ha illustrato tutti i corsi della palestra e su tutte le specialissime macchine di cui è dotata, ci sono veramente corsi ad ogni ora del giorno, dallo spinning allo Yoga, ma anche il le arti marziali, e il Tai Chi con i ventagli e le spade, la danza del ventre e il body balance ( dove si tiene in equilibrio una immaginaria palla di energia).
E' un concetto diverso di palestra, soprattutto perchè non capisco le istruzioni, che sono ovviamente tutte in cinese, le discipline sono diverse dal solito e posso provarle tutte anche se mi sento come una scimmietta che ricopia, le cinesi sono bravissime, magari anche perchè capiscono le istruzioni, io sono più o meno sempre un paio di passi indietro, ma va bene sarò costretta ad imparare il cinese più velocemente, e magari io donna dai due piedi sinistri con i ventagli e la sfera di energia migliorerò la mia coordinazione.
La parte migliore di tutto però resta lo spogliatoio...lo spogliatoio cinese non mi da l'ansia, non voglio il sedere di nessuno, non invidio la biancheria intima, e non voglio conoscere le diete, le creme che usano ed i massaggi che fanno, ho trovato una sorta di serenità nello spogliatoio, che magari farà si che questa volta sia un'esperienza di più lunga durata.
Decisamente non mi crea l'ansia, sembra più una colonia penale che uno spogliatoio, le schiene sono tutte Ghuashate, o hanno i succhiotti delle coppette, i sederi sono senza cellullite, questo è sicuramente un merito ma sono solitamente piuttosto piatti e contenuti in orribili mutandoni color pelle, modello Bridget Jones, che vengono poi ricoperte dalle mutande con la gamba lunga, le creme che usano puzzano di misture erbacee, certo essendo l'unica occidentale nello spogliatoio mi sento un pò osservata, ma evito di spogliarmi e la doccia me la faccio a casa...quindi forse il mio nuovo abbonamento verrà sfruttato molto più degli altri.

martedì 3 novembre 2009

LEGGERE, SCRIVERE E CAPIRSI....





La parte più difficile dello studio della lingua cinese si sta rivelando la lettura, la comprensione c'è, una cinquantina di simboli riesco a leggerli ( ne servono almeno 800 per un articolo semplice del giornale), ma non riesco a parlare e a farmi capire come vorrei, ci sono dei suoni che non riesco a riprodurre, vanno al di là delle potenzialità mie corde vocali.
Diciamo anche che i suoni sono tutti piuttosto simili, è tutta una questione di accenti, di toni,  e di aspirazioni quindi ti possono capitare frasi come questa....
wǒ xǐ huān  xī guā    A me piace l'anguria
si confondano con frasi come questa...
wǒ xǐ huān   xī wǎn  A me piace lavare i piatti
oppure...
wǒ xǐ huān hē  xī guā  zhī   xǐguān  
Mi piace bere il succo di anguria con la cannuccia...
Provate a ripetere tutte le frasi per un pò di volte e poi vedrete che vi si annoda la lingua, quello che puntualmente succede a me dopo due ore di lezione, salivazione a zero e lingua annodata, Ayi che ride...maestra che si dispera...ma sono fiduciosa va ogni giorno meglio, la lettura mi porta via un bel pò di tempo, poi c'è lo studio dei caratteri che è davvero una delle cose più affascinanti che abbia mai studiato, e sono molto orgogliosa di quei pochi che riesco a leggere e a scrivere, mi sembra un pò di essere tornata alle elementari...quaderni pieni di astine, e di piccoli disegni, ripetuti fino allo sfinimento, ma che soddisfazione riconoscere solo qualche idegramma qui è là.


La difficoltà maggiore sta nel fatto che non possiamo associare un ideogramma sistematicamente un suono, possiamo con un pò di fnatasia associare un siognificato, il cinese utilizza un insieme di segni che rappresentano graficamente i morfemi della lingua, quindi bisogna studiare un numero elevato di segni e associare un suono ed un significato, il numero totale delle combinazioni iniziale-finale-tono è di appena 1200 sillabe, che sono 1200 significati, ma ovviamente non esiste una lingua che si basa su 1200 significati...quindi come vi ho detto sopra ci sono tantissimi omofoni questo problema si supera solo con la scrittura, infatti frequentemente vedrete i cinesi che tracciano con il dito l'ideogramma in questione sul palmo della mano per essere effettivamente sicuri del significato, cadere in franitendimenti è molto facile, anche fra di loro le cose vengono ripetute e ripetute e poi magari tracciate sul palmo della mano...adesso capite perchè la scrittura è importante non voglio finire a lavare i piatti mentre l'Ayi si beve il mio succo di melone con la cannuccia...


martedì 13 ottobre 2009

UOMINI COMUNI...




Thailandia da te.
Arrivando in isole quasi deserte, Ko samet lo è sicuramente, non si può far altro che godere del mare, leggere, ascoltare musica, correre alle prime luci del mattino ed osservare le persone.
Così è trascorsa la mia prima settimana di vacanze, l'isola è molto piccola non ci sono molti turisti, ma ho potuto osservare diverse tipologie di coppiette, qualcuna addirittura in luna di miele, si fermavano a Ko samet dopo aver visitato un pò la Thailandia, per rilassarsi prima di ripartire per il loro paese.
Le coppiette sono un mondo meraviglioso...le dinamiche mentali femminili, posso intuirle, ma quelle maschili mi hanno lasciato a bocca aperta, ragazze mie....in giro per il mondo ci sono uomini superaccessoriati, (non solo fisicamente), ho osservato degli uomini con tutti gli optional.
L'uomo con la funzione "reportage fotografico", questo tipo di uomo immortala la sua dolce metà dal primo morso di brioches al mattino fino all'ultimo sbadiglio serale, le compagne giorno dopo giorno rispondevano sempre meno entusiaste alle richieste di pose più o meno plastiche sui tronchi delle palme o al tuffo ripetuto nelle onde.
L'uomo con la funzione "sport", comincia all'alba correndo per 10 km e gridando a tutti gli altri runner che incontra (un pò affaticati) sul suo cammino un bel " Enjoy your run!!!" senza il minimo affanno nella voce, durante il giorno surf, nuoto, vela, finendo ovviamente la sera con una bella passeggiata romantica in spiaggia mano nella mano con la sua distrutta metà.
L'uomo con la funzione "annuisco ma non capisco", ascolta la sua compagna per ore, annuendo leggermente con la testa, sorridendo a labbra strette, e non replicando mai, se non con un'affermazione di stupore tipo...Ooooh....AaaaH....Really, le metà in questione arrivavano a sera con lo sguardo molto sereno e soddisfatto.
L'uomo con la funzione "play", gioca con la palla, i racchettoni, l'aquilone, il secchiello e le formine, scava buchi enormi nella sabbia dove sotterra Lei modellandola come una sirena con seni prosperosissimi, questa dolce metà non arriverà al settimo anno di matrimonio.
L'uomo con la funzione "explorer", visita ogni angolo, si arrampica su ogni montagnola, nuota in ogni baia, entra in qualsiasi edificio che possa avere una seppur minima valenza storica o culturale, assaggia ogni cibo o bevanda esotica, di solito finisce anche per visitare il pronto soccorso del locale ospedale.
L'uomo con la funzione "manager" ha sempre il blackberry ed il computer a portata di mano, l'azienda potrebbe anche avere un tracollo senza di lui, deve essere sempre informato e consapevole degli accadimenti mondiali, la dolce metà in questione si aggira con aria afflitta cercando di fare amicizia con qualsiasi essere vivente.
Poi ci sono i modelli base...escono la mattina per la colazione, si stendono sulla sdraio, leggendo, dormendo, o magari fissando vacuamente l'orizzonte fino all'ora di pranzo, pranzano e ripetono lo stesso rituale fino all'ora di cena quando lo stomaco ricomincia a brontolare, poi dalla sdraio si spostano sul letto dove con la stessa intensità invece dell'orizzonte guardano il soffitto.
Ecco...credo di aver sposato un modello base...

sabato 10 ottobre 2009

THAILANDIA



SAWASDEE KA
SAWATIIKHA…Questo è il saluto Thai pronunciato sempre con le mani unite e una lieve inclinazione in avanti della testa. Più in alto vengono tenute le mani, più rispettoso sarà il saluto e più facile intuire il rango delle persone. Il tutto accompagnato da un sorriso, perché  per il popolo Thai sorridere ed essere gentili diventa un linguaggio universale capace di accumunare tutti i popoli.
Siamo tornati, un pò stanchi ma felici della nostra splendida vacanza, la Thailandia è stata sicuramente all'altezza delle nostre aspettative, abbiamo mangiato tantissimo pesce e tanta dolcissima frutta, i bambini hanno giocato con le tigri, gli elefanti e fatto il bagno in acque cristalline, ed io sono riuscita a leggere due libri in una settimana e a farmi fare tantissimi massaggi, cosa si può volere di più dalla vita...l'aria profumava di frangipane (e non di tofu) ed il cielo aveva le nuvole, adesso capisco tutti coloro che non tornano più indietro, ChiangMai è veramente deliziosa, l'isola di Kosamet è bellissima molto selvaggia e ancora poco turistica, al di fuori del nostro resort le strade erano in terra battuta...ok per stasera è tutto, le foto potete vederle su Flick, tutte quelle che sono riuscita a caricare, ma ce ne sarebbero moltissime altre...ci sentiamo nei prossimi giorni per gli aggiornamenti dettagliati.


martedì 29 settembre 2009

UN HIPPY AI FORNELLI



Vi aggiorno velocemente...
Il cibo è piaciuto, le rappresentanze importantanti sia cinesi che italiane erano presenti....
Tutti sono rimasti soddisfatti sia del servizio che della qualità...
I nostri collaboratori cinesi hanno dato il meglio di loro per complicarci la vita,
la macchina era piccola per tutto quello che dovevamo trasportare, non molto pulita e parecchio sgarrupata, appena salita lo schienale del mio sedile si è ribaltato sulle mie tortine di frutta distruggendole tutte, fortunatamente quando cucino, cucino in abbandanza.
Avevamo chiesto due cameriere in divisa, ne è arrivata una e con i jeans, ovviamente la Zia Laura non poteva fare tutto da sola, quindi sono dovuta andare anch'io, tutta sporca e sudata, sapendo che lei sarrebbe stata supportata da due cameriere non mi ero neanche portata un cambio di vestiti, mi sono cambiata attingendo al guardaroba Hippy di Laura e mi sono ritrovata con un paio di pantaloni a zampa d'elefante che neanche gli Abba, ma sicuramente molto adatti al nostro mezzo di trasporto e alla mia condizione un pò puzzolente.

Con i miei meravigliosi pantaloni e il mio cibo sono arrivata in uno showroom tirato a lucido, alla porta 10 fantastiche ragazze cinesi altissime e bellissime, pronte ad occogliere gli ospiti sotto un arco di fiori,  i rappresentanti della ditta e del consolato erano rigorosamente in giacca e cravatta,  le signore in lungo, cameramen, fotografi, ballerini di danza classica, suonatori di clavicembalo, cantanti, accompagnatrici, fuochi artificiali che neanche a piedigrotta... ed io con i miei pantaloni a zampa.
Comunque è andata, anche piuttosto bene direi, ho stretto tante mani e fatto numerosi inchini di ringraziamento...posso finalmente andare in ferie, ci sentiamo dalla Thailandia! 

sabato 26 settembre 2009

AFFANNO




Ci sono...ci sono...un pò affannata ma ci sono...
affannata per il running direte voi...
no...magari...dico io...
affannata per un'inaugurazione.


Martedì della prossima settimana qui ad Expatland apriranno un nuovo negozio di mobili, un noto brand italiano, quattro giorni fa ci chiamano per proporci di preparare il catering per l'inaugurazione. Certo i tempi sono un pò ristretti ma come rifiutare, va bene possiamo farlo rispondiamo, il nostro cliente ci parla in prima battuta di 50 persone...in seconda battuta di 70...stasera di 100 persone.
Ecco adesso potete capire perchè sono affannata e perchè stò trascurando il Blog, non è tanto preparare del cibo per 100 persone che mi spaventa, ma quanto organizzare lo staff cinese che ci supporta in queste circostanze.
Sono giorni di pazzia, stiamo cercando di pianificare tutto al meglio, per evitare imprevisti che comunque ci saranno, lo so, ci saranno, il nostro staff riesce a complicarci la vita in maniera esemplare, complicare le cose semplici sembra una caratterisca dei nostri collaboratori, per non parlare del cliente che lavora per una ditta italiana ma non è mai entrato in un ristorante italiano in vita sua, e che pretende spiegazioni dettagliate su ogni piccolo ingrediente, non sa minimamente di cosa stiamo parlando, proproniamo spiedini e bignè, pizze e tartellette,  trovandoci difronte allo sguardo vacuo del nostro cliente, la ZiaLaura (santa donna) cerca di spiegarle come meglio può cercando ed usando termini in tutte le lingue che conosce, e mantenendo comunque intatto il suo sorriso marketing.
Stasera il cliente ha richiamato per aggiungere ancora un paio di portate al menù che era già bello ricco, inoltre ha deciso che vuole da accompagnare al cibo italiano il tè sia verde che nero, e su questo non transige, niente vino al loro desco, non siamo riusciti a fargli capire che il tè noi italiani lo beviamo solo se siamo malati...e che tè sia...mai discutere con un cinese.
Quindi capite che sono in affanno...in grande affanno...siamo a sabato sera e ancora non ho la conferma di un menù...dovrò cucinare per i prossimi due giorni...ed organizzare alla mia famiglia la partenza per le vacanze...si perchè la prossima settimana si festeggia il 60esimo anniversario della repubblica cinese, e anche il Moon Festival...ed i bambini saranno a casa da scuola per 10 giorni, andremo in Thailandia per una decina di giorni, prima a Kosamet e poi a Chiangmai dove porterò la Principessa a vedere (e cavalcare) gli elefanti nel loro ambiente naturale.
Il proxy che mi permetteva di collegarmi ai vostri blog ed a Facebook in questi giorni non funziona, credo che la situazione migliorerà dopo il 1 ottobre, però stavolta mi porterò il computer in vacanza e mi connetterò molto più velocemente con tutti voi, prometto di rispondere a tutte le mail che giacciono nella mia mail box, spero anche di riuscire a caricare un pò di foto...sia del nostro catering che della Thailandia.
Che altro dirvi...spero di sopravvivere a questo catering, ma soprattutto spero sopravviva la ZiaLaura che si occupa prevalentemente delle pubbliche relazioni, che vi assicuro non sono per niente facili...per niente...per niente.
Vi aggiorno presto...incrociate le dita per noi!

venerdì 18 settembre 2009

ESERCIZI DI DIZIONE



Le mie lezioni di cinese continuano a ritmo sostenuto, ho cominciato anche a scrivere qualcosa, sto imparando il cinese come un bimbo piccolo, senza farmi troppe domande e senza chiedere troppe spiegazioni, mi lascio imboccare dalla mia Laoshi e assecondo ogni sua stranezza, la cosa più difficile non è la grammatica e neanche la scrittura che trovo molto interessante e divertente, la cosa più difficile è la dizione, dopo due ore la lingua si attorciglia e la mascella mi diventa rigida, ripeto e ripeto continuamente suoni stranissimi, scatenando l'ilarità della mia Laoshi e anche dell'Ayi....
"guà...guà...guà...come la rana..."
"Laoshi venerabile, scusami se ti contradico ma la rana fa crà...crà...crà...forse si avvicina più ad una papera...guà...guà...guà..."
"No, in Cina rana fa guà...guà...guà...papera fa crà...crà...crà..."
Ok...mai contraddire un cinese...
"guà...guà..guà...proprio come una rana..."
"Bravissima, la tua pronuncia migliora di giorno in giorno!"
"Xiexie Laoshi!"

giovedì 17 settembre 2009

TUINA...L'EVOLUZIONE DEL GUASHA



E' quasi un anno che mi affido alle cure della medicina cinese per "aggiustare" i miei canali linfatici, prima l'agopuntura, poi il Guasha, adesso il Tuina.
Il Guasha mi lasciava evidenti striature violacee su tutta la schiena, ed inoltre le coppette che mi venivano applicate in seguito riducevano la mia schiena come quella di una coccinella, grandi ciuppotti neri hanno fatto capolino dalle mie magliette per quasi un anno, con sommo disappunto di Big e orgoglio da parte dei cinesi di mia conoscenza, una Laowai che fa il Guasha è un vanto da mostrare agli amici.
...queste sono delle foto che ho trovato in rete giusto per farvi capire di cosa parliamo...


Quest'anno non paga di esperienze esotiche ho cominciato ad avvicinarmi al magico mondo del Tuina, spingere e afferrare, un massaggio tradizionale cinese conosciuto e praticato solo da poche persone, si trova una sua prima menzione nel "Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo", al capitolo "Energia vitale, sangue, costituzione fisica e mentale", dove vi si legge: "quando l’organismo è in stato di agitazione, i canali o meridiani sono impediti; conseguentemente il corpo perde di sensibilità e deve essere trattato con il massaggio...".

Il Tuina attiva il Qi, energia o fiato vitale e il sangue, sblocca i canali e ammorbidisce le articolazioni, migliora la circolazione della secrezione linfatica e del sangue. Il massaggio aumenta l’irrorazione sanguigna che favorisce il metabolismo dei tessuti e l’assorbimento sia di edemi che di travasi sanguigni ed emorragie antiche. Dal momento che la flessibilità dei muscoli e dei legamenti viene migliorata è ristabilita anche la loro funzione normale.
Come si intuisce da questa spiegazione tecnica non  si tratta di un massaggio rilassante, ti fanno mettere in pigiama, e un bel cinesone comincia a massaggiarti o meglio a spingere sulla tua schiena, e meno male che c'è il pigiama ed un asciugamano che ti mettono sopra altrimenti i loro polpastrelli potrebbero penetrarti direttamente tra le scapole e tra gli ossicini della cassa toracica.
Questa tortura dura quasi un ora, durante la quale il cortese massaggiatore ti chiederà più volte..."tong bu tong"... ti fa male o non ti fa male...nonostante io continuassi a rispondere "tong...tong...tong..." non mi è parso che il simpatico uomo abbia avuto pietà di me.
Quindi mi chiedo, come mai quando parlo di massaggi con i colleghi di Big, mi raccontano di meravigliose esperienze, sfiorati da splendide creature, cosparsi di oli profumati alla luce soffusa e profumata di candele ed incensi, vengono accarezzati e coccolati per ore, mentre i miei massaggi sono quasi sempre esperienze traumatiche.
Perchè solo agli uomini fanno massaggi speciali?

martedì 15 settembre 2009

RUNNING



La famiglia Golosa ha recentemente scoperto il piacere della corsa, MammaGo e il Signor Big si sfidano a suon di secondi, millesimi e chilometri il nostro obbiettivo è correre la maratona sulla Grande Muraglia (il prossimo anno)...
Per il running non servono molte cose un paio di buone scarpe e si può partire per il giro del lago, Suzhou offre molti percorsi, ma il parco attorno al JinJi Lake è quello che preferisco, molto tranquillo e pianeggiante, la mattina si incontrano sempre molte persone che si allenano...
Ci sono quelli che fanno Tai Chi...
quelli che si allenano con le spade...
quelli con i ventagli...
qualcuno cammina all'indietro...
qualcuno cammina percuotendosi le spalle con le braccia...
qualcun'altro passeggia con il cane...
qualche strano occidentale semplicemente corre...
attirandosi addosso gli sguardi attoniti di tutti i cinesi.
Ma dove corre? Perchè corre...sarà successo qualcosa? Ma se ha fretta...perchè non prende un taxi? Non bisognerebbe avere fretta nella vita...lo sapranno in occidente che la fretta accorcia la vita? Ma...correndo si perdono tutto lo spettacolo delle piante in fiore...
Bho! ...Strani 'sti Laowai...

venerdì 11 settembre 2009

BELLO



Questi sono stati giorni un pò strani, un pò per l'overdose da "Ghost Whisperer", un pò per la nostalgia di casa che a volte mi prende, la mia nostalgia si manifesta in modi del tutto strani, e mi fa riflettere in maniera estremamente obbiettiva su tutto quello mi circonda.
Chi mi legge da un pò, sa quanto io ami i viaggi e le persone, amo l'idea del viaggio e la conoscenza che mi regala, a qualunque costo, ma a volte capita che anch'io abbia dei momenti in cui rifiuto questa vita errante, momenti in cui pagherei tutto l'oro del mondo per essere a casa mia e affondare la testa nei miei cassetti per trovarci l'odore di casa, scegliere un libro dallo scaffale, per cercare tra le mie cose la grafia della mia mamma e stringere fra le mani il suo profumo dimenticato sul mio comodino italiano.
Capita...mi chiudo in casa ed in me stessa, cercando di arrampicarmi fuori da questi brutti pensieri...no... neanche brutti pensieri, pensieri non positivi, non portano a nulla e non mi fanno stare bene...ecco questi giorni sono un pò così, mi hanno portato alla convinzione che tutto quello che mi circonda è brutto...nel senso oggettivo del termine, il mio divano, il mio comodino, la mia cucina, e le persone che incontro per strada...brutte...vestite male, con colori assurdi e scarpe impropabili, a volte con pigiami (specialmente la domenica), quasi sempre con le ciabatte...insomma non so bene come spiegarvi...diciamo che da qualche giorno non esco volentieri perchè tutto questo "brutto" mi ferisce letteralmente gli occhi...è difficile da descrivere come sensazione...è proprio un feeling sbagliato con il territorio.
I pigiami domenicali che mi facevano sorridere adesso mi irritano, i vestiti con gli orsetti mi irritano, i pizzi ed i merletti sulle 50enni mi irritano, gli uomini sui motorini rosa mi irritano, i pantaloni fantasia mi irritano, i cappellini con la veletta mi irritano, le camicie indossate a rovescio ed i fuochi artificiali ad ogni ora mi irritano...sono paranoica, forse un pò si.
Vivo in un paese dove non esiste il bello, o dove il bello è relativo ed assolutamente non minimalista, avrei bisogno di un pò di linearità...ma non posso pretenderla da nessuno se non da me stessa.
Mi isolo un pò...ITouch e occhiali scuri...canticchiando gli Abba nei parchi deserti durante la sessione giornaliera di power walking, mi godo i riflessi della torbida acqua del Jingin Lake, pensando che infondo, le Ninfee che incontro intorno al lago sono molto belle, e che gli alberi mi regalano una piacevole ombra ed un simpatico fruscio.
Bello, ricerco semplicemente un pò di bello...

mercoledì 2 settembre 2009

CHE FATICA....



Che tutto debba essere conquistato e che tutto non sia mai quello che sembra, è una cosa che impari presto quando cominci a vivere stabilmente in un paese come la Cina, ho imparato che non devo crearmi aspettative, ma semplicemente accettare quello che mi capita in dono, ma ci sono dei giorni, quei famosi Bad China Day, in cui mi arrabbio sconfortata per tutta la mancanza di professionalità che mi circonda.
Coscientemente so che non devo aspettarmi niente, anzi che tutto quello che arriverà sarà un regalo del cielo, ma ci sono dei giorni...

Hanno aperto un nuovo store a Suzhou, il nome "Euro Food" ricorda terre lontane, dorate, sapori di casa e di famiglia, la loro lista comprende una serie di meraviglie gastronomiche a cui non potevo credere, la signorina addetta alla raccolta degli ordini parla un inglese perfetto, tutto bellissimo, ordinato, sensato, un codice per ogni prodotto...ho voluto fortemente crederci, ho voluto dare fiducia a questo meraviglioso popolo.
Mozzarella, pasta sfoglia, frolla e anche quella delle lasagne, salsicce, aceto balsamico, pasta di ogni formato, parmigiano, tonno sott'olio, biscotti (dalle marche note), cioccolata, cereali per la colazione...mi sembrava di aver trovato il paese di Bengodi, ordiniamo tutto su internet ad ogni codice un prodotto, una quantità ed un prezzo, fantastico per essere in un paese caotico come la Cina.
Il giorno dopo ci chiamano per dirci che non hanno il tonno e neanche l'aceto balsamico, sacrifico volentieri quelle due cose per tutto il resto, per le salsiccie.
Il resto si è ridotto ad un intero salmone, del tonno surgelato, una specie di pasta fillo,  ed un sacchetto di mozzarella, sì mozzarella in sacchetto, in un sacchettaccio di plastica tipo quello della spazzatura, ovviamente congelata, non che mi aspettassi la nostra mozzarella,  ma avevo la speranza che arrivassero almeno quei cubotti gialli incartati singolarmente con su stampigliato "Mozzarella Cheese", invece il sacchetto era pieno di triangoli bianchi, cunei, tipo quelli che si usano per bloccare le porte....ecco credetemi difronte alla mozzarella ho quasi pianto!
....se qualcuno conosce delle ricette dove si usano pasta fillo, salmone, tonno, e cunei di mozzarella me lo faccia sapere!

mercoledì 26 agosto 2009

VITA SUZHOUESE



La vita Suzhouese è ricominciata, i bambini sono di nuovo a scuola, molti amici sono rimasti, qualcuno è andato via, qualcun'altro è arrivato per cominciare la sua personale avventura cinese.
I finlandesi ci sono e le scorribande continuano anche se stavolta sono le ragazzine ( e non le lanterne di Horizon), ad essere nel mirino dei piccoli bulletti suzhouesi.
Le giornate ricominciano ad essere frenetiche e piene di imprevisti, e gli incontri con strani personaggi non mancano.
Il nuovo maestro di yoga è indiano, piccolo e snodabile, che pratica uno yoga ortodosso e veramente impegnativo specialmente per me , che non sono molto allenata, ma non è questo il vero problema, se mi impegno anch'io nel mio piccolo riesco a mantenere qualche posizione, il vero problema è che lui non tollera l'aria condizionata, fa male, malissimo al nostro corpo, quindi le sue lezioni si svolgono in una stanza surriscaldata dal sole e dall'ansimare di noi povere allieve, con un'umidità che ti taglia il respiro, alla richiesta di accendere il condizionatore almeno un pò, ci siamo sentite rispondere...
"Fa molto male alla vostra salute, ricordate che con il caldo si piega anche l'acciaio..."
...questo vuol dire che quando io sarò tramortita da un collasso lui potrà plasmarmi in meravigliose posizione yogiche, non lo trovate meraviglioso!
Volevo anche cercarmi una nuova Caccaguru, che praticasse il guasha ma che non mi constringesse ad corse lunghissime in taxi, quindi oggi sono approdata in una Spa di cui avevo sentito parlare, il salottino era tutto pizzi e merletti, perfino il loro boccione dell'acqua era ricoperto da un vestito pizzoso, come anche le mostrine degli interrutori, un tripudio di pizzi e merletti, ci hanno fatto sedere e ci hanno spiegato i benefici del moderno Guasha, visto che loro (esercitando in expatland) adoperavano un nuovo strumento tecnologico non una semplice spatolina e qualche olio come quelli che vedete qui sotto....

...ma bensì una spatolina elletromeagnetica collegata ad una macchina che mi prometteva risultati miracolosi in pochi mesi di trattamenti, mentre la Caccaguru sostiene che il guasha deve diventare uno stile di vita per essere efficacie e per migliorare la qualità della tua esistenza, il tutto unito al fatto che mi hanno offerto dell'acqua bollente all'interno di un portacandele tipo questo che vedete qui sotto (subdolo perchè la parte esterna essendo staccata da quella interna non scottava mentre il liquido bollente è riuscito ad ustionarmi la lingua) ...
Glass Tea Light Holder (YGM-GC275)
...e anche che una seduta costasse 60 euro ( e credetemi non può diventare il mio stile di vita a quel prezzo), mi hanno fatto desistere dall'idea di cambiare guru, tornerò nei prossimi giorni dalla mia Caccaguru sgarrupina e lì con 5 euro al massaggio potrò forse farlo diventare uno stile di vita, vi racconterò.
La ragazza della Nail spa ci ha accolto con nuovi e sbrillucianti smalti colorati, applicazioni di strass e fiorellini, e con un meraviglioso sottofondo di canzoni natalizie, che credetemi con 40° gradi e un umidità come quella di oggi non possono far altro che piacere.
Come potete leggere tutto normale a Suzhou, le persone continuano a camminare all'indietro nei parchi, le lanterne volano nel cielo (oggi qui è San Valentino), i fuochi d'artificio rallegrano le nostre giornate, l'Ayi continua ad essere convinta che il signor Big indossi mutande di pizzo, le cinesine continuano a ripararsi dal sole con cappelli, mascherine ed ombrellini...
....tutto normale a Suzhou...

mercoledì 12 agosto 2009

OVUNQUE TU VADA



Non avrei mai pensato di avere nostalgia della Cina e di guardare con tenerezza ogni asiatico che mi passa davanti al supermercato, eppure sta accadendo, mi manca la Cina e la sua confusione e mi mancano i cinesi, so che mi pentirò di queste parole, ma è che mi sento divisa...probabilmente è il Signor Big che mi manca più dei cinesi, o comunque la nostra vita come famiglia, so che comunque lo vedo pochissimo e quel pochissimo lo divido con le telefonate e le mail dei colleghi italiani, ma ho promesso di seguirlo ovunque il suo lavoro lo porterà, nella buona e nella cattiva sorte....
Immaginate un uomo (aziendalista fino al midollo) in pieno monsone che si aggira in un enorme appartamento vuoto in compagnia di un'Ayi...
L'uomo medio pensa che il frigo sia autoriempiente, così come la lavatrice, quindi il Signor Big si è trovato a far fronte ad un emergenza alimentare oltre che igienica (l'Ayi ha il divieto assoluto di caricare la lavatrice), le telefonate su Skype sono strazianti.
"...non ho niente da mangiare...
sono giorni che mangio panini...
le magliette con che programma le lavo?...
la tartaruga quanti gamberetti mangia?...
Ayi devo pagarla?...
dove trovo le lenzuola pulite?...
mi fa male la schiena dove trovo le medicine?
piove da giorni, mi è venuto il raffreddore che medicina prendo?
 è tutto scritto in cinese come faccio a sapere qual'è quella giusta?"
Tutte queste domande trovano ovvie risposte durante le nostre quotidiane telefonate, ma come potete immaginare comincio anche a preoccuparmi per la salute mentale e fisica del mio consorte, ho scoperto chiacchierando che sono giorni che parcheggia la macchina ad un chilometro da casa perchè non si ricorda in che data scadeva il parcheggio, e non vuole rischiare di restare chiuso all'interno dello stesso, e sono giorni che si nutre di panini, e sono giorni che litiga con la mia cara Ayi per la cura della tartaruga di casa (lei la lascia nel suo enorme acquario con poca acqua lui cerca di spiegarle che una tartaruga deve nuotare, cerca di farle capire che non è da brodo ma da compagnia, ma di tartarughe da compagnia l'Ayi non ne aveva mai sentito parlare)...
Non so effettivamente se è proprio nostalgia della Cina ma sento forte la necessità di raggiungere il mio consorte prima possibile per evitargli danni irreversibili e voglio anche salvare la mia Ayi dalle ire furiose di un manager solitario e ipocondriaco ...

sabato 1 agosto 2009

BELLO, BRUTTO O CATTIVO



Le serate italiane passano nella tranquilla routine del quartierino Goloso, il vociare dei bambini, scorribande nei prati e nei parchi attorno a casa Golosa, di solito i bimbiGò sono più o meno a portata di voce, ma capita anche che qualcuno voglia allontanarsi...
"...io vado a fare ungiro in bicicletta con la mia nuova amica e il suo papà..."
mi dice la Principessa sicura della sua autonomia...
"Princi...non ho mai visto prima la tua nuova amica e non conosco il suo papà, non puoi andare in giro con persone che non conosco, stai qua nella tua stradina...."
"Ma io voglio andare con loro!"
Poi in tono cospiratore, quasi sussurando mi dice...
"Non ti devi preoccupare io l'ho visto il papà ed è un pò bruttino, ha anche i denti un pò rovinati, quindi non ci sono problemi, vado!"
Resto ovviamente sconcertata dalla sua spiegazione...
"Cosa vuoi dire con il fatto che questa persona sia un pò bruttina?"
"Tu ci dici sempre che non dobbiamo fidarci di quelli belli perchè sono cattivi invece quelli brutti sono i più buoni..."
In realtà una volta avevo cercato di spiegare ai miei figli che le persone "brutte" non devono fare paura, perchè non si possono giudicare dall'aspetto esteriore, come non ci si può fidare di quelli "belli" solo perchè sono piacevoli agli occhi...diciamo che la Princi ha un pò semplicificato, vorrei solo preservarli dalle brutte esperienze, ma credo che purtroppo non ci sia una regola per fargli capire che non ci si può fidare di tutti, ma non vorrei neanche fargli venire la fobia dell'estraneo...ma come si fà, cerco di parlare chiaramente con loro, ma sono bambini ed si fidano dei grandi. Credo però che abbiano imparato a guardare, adesso bisogna fargli capire che non ci sono solo i belli/cattivi ed i brutti/buoni, ma che l'umanità ha moltissime sfumature non sempre piacevoli.

mercoledì 22 luglio 2009

IMPRESSIONI



La vita italiana sta lentamente prendendo forma, il signor Big è già tornato nell’Impero Celeste ed io mi ritrovo nuovamente sola a gestire il mio microcosmo, il quotidiano di due ragazzini espatriati in patria non è mai molto semplice ci sarebbero tante cose da fare e tante persone da vedere, mentre loro due non vorrebbero mai uscire di casa, stanno bene nel loro nido si allungano fino alla piscinetta in giardino o la massimo dalla Signora Viola al piano di sopra ma nulla più.
Si vede chiaramente che vogliono godersi la loro casa, non ammettono interferenze nella loro temporanea routine…come dargli torto.
L'Italia...come ho trovato l'Italia?
L’Italia è bellissima, piccola, vivibile con il cielo azzurro, il cibo buono, profumi inebrianti di fiori e pasticcerie, di erba appena tagliata e di temporali estivi, la vivo come un turista che ne ha sentito parlare sui libri, mi godo l’ospitalità degli osti e la bellezza dei paesaggi.
Ma gli italiani come stanno…gli Italiani sono stanchi, vorrebbero scappare, ma l’estero fa sempre tanta paura, mi dicono sei fortunata ad andare lontano, ma non so se avrebbero il coraggio di vedere la bell’Italia dall’altro lato della frontiera.
Sono stanchi del teatro politico e mediatico, sono stufi di non essere rappresentati , o di finire sui giornali per storie di letto o ammazzati da un pirata della strada, sono stufi della crisi e di  non sapere che prospettive possono avere per il futuro, non possono comprare case né farsi un mutuo, ne pensare a dei bambini, servono troppe cose…troppi soldi…troppe sicurezze….ci creiamo troppi bisogni.
Infondo sono meno di due anni che ho lasciato definitivamente l’Italia eppure i discorsi adesso mi sembrano diversi, si aspetta la fine della crisi, ma non ho ben capito dopo la crisi cosa faremo…intanto sono tutti su Facebook, e tutti ci tengono ad aggiornare il loro stato continuamente mettendo a conoscenze tutti gli “amici” delle loro colazioni e dei loro sbadigli, tutti usano l’IPhone e sono aggiornatissimi, angolo Apple è il più frequentato di Mediaworld…qui nel ricco Nord-Est  ci sono in giro sempre macchinone potenti e signore vestite benissimo, ma i miei amici quelli che hanno uno stipendio non andranno in ferie, magari un Weekend, e si incontrano non più nei ristoranti ma a casa per una griglia in giardino, molto più economico … anch’io credo che la crisi ci porterà a qualcosa di buono, ricominceremo a vedere veramente quello che serve davvero, ritorneremo forse all’essenzialità senza farci abbindolare dai falsi bisogni.
Mi guardo attorno con occhi stupiti, davvero come un alieno, mi godo la pace del mio giardino e il vociare dei bambini, il fresco che viene giù dalle montagne d’estate e le notti passate con Camilleri e Montalbano…

martedì 21 luglio 2009

MODA ITALIANA



Sto vivendo l'Italia quasi come un aliena, sono un pò fuori dal mondo e avrei qualche domanda da farVi...
Perchè tutte le donne che incontro ultimamente hanno quei pantaloni larghissimi che a Napoli chiamerebbero con la "paposcia", a qualcuna stanno molto bene ma alla maggior parte...lascio a voi la sentenza.
E poi perchè tutti ma proprio tutti hanno quegli orologi di plastica colorata?
Da dove arrivano queste nuove mode?
 E poi perchè c'è una pubblicità di assorbenti che dice che le trentenni hanno perdite di pipì...io mi sono un pò risentita...Voi no!
E da quanto tempo vendono i vibratori sullo scaffale della farmacia vicino ai preservativi...
E la merenda che dondola...
Aiuto mi sento straniera in patria...però che uomini...
  

lunedì 13 luglio 2009

VITA ITALIANA



Ma quanta bellezza in questo paese, ma quanto sono belli gli italiani, ma che belle donne e che uomini stupendi, ma tutte voi ogni mattina abbinate la borsa alle scarpe? Ma anche la più sgarrupata di voi ha gli accessori giusti...quanta eleganza che belle vetrine, che stile.
Sono quasi ubriaca di tutta questa bellezza, risoranti silenziosi e aperitivi musicali, gelati cremosi e pizze croccanti…mi sento quasi in ferie in questa splendida Italia.
Sto guardando con attenzione ogni minimo dettaglio, le nuvole bianche che spiccano dietro un cielo terso, azzurro da far male agli occhi, siamo qui ubriachi di Italia, con gli occhi pieni di belle cose e di colori ormai non troppo  familiari.
I supermercati pieni di ogni prelibatezza, non più meduse e cavallucci, niente rane e rospi…ma mozzarelle e formaggi.
Stiamo bene, la mia casa mi sta tornando familiare, i bimbigò mangiano, mangiano, mangiano  e giocano finalmente in italiano, io leggo libri in italiano e leggo giornali leggeri non conoscendo praticamente nessuno dei volti noti…che bellezza!
Vi aggiorno presto, perché anche da qui ci sono molte cose da dire….

giovedì 2 luglio 2009

VIAGGIATORI



Anche per i bimbiGò la scuola è finalmente finita, oggi un grande concerto a concluso l'anno scolastico mentre la Principessa cantava questa canzone....
A little bit of English in my life
A little bite of Chinese by my side
A little bit ICT is all I need
A little bit of Art is what I see
A little bit of PE in the sun
A little bit of Unit all year long
A little bit of Maths, Oh yes I can!
A little bit of Music - I'm a fan.
l'Anziano si preparava a commuovermi con "My Way" ....

Bambini bellissimi, sorridenti, da tutte le parti del mondo, il futuro tutto nelle loro mani, si auguravano buon viaggio, si auguravano di trovare la loro strada, il loro posto nel mondo.
Li guardavo...li guardavo e pensavo, che la maggior parte di loro, non sa dove sarà il prossimo anno, si salutavano forse per l'ultima volta, mi chiedevo quando è giusta questo tipo di vita per dei ragazzi, ci hanno messo un anno per conoscersi, capirsi, diventare un gruppo, e forse non si vedranno più...si promettono di scriversi, di vedersi su Skype, di chattare, ma alla fine hanno bisogno di giocare insieme il pomeriggio per essere veramente amici.
Non capisco bene come la viva unragazzino che si vede trascinato in giro per il mondo dai genitori...perchè infondo i miei ragazzi sembrano felici, non so a che livello vivano le amicizie, tante volte mi dico che forse i bambini hanno più bisogno di certezze che di esperienze, ma va da se, questa è la nostra strada, alla fine di tutto mi sembrano contenti del viaggio, anche se lasciano, lasciamo tutti in giro molte, moltissime briciole di cuore...

Saranno le valigie di nuovo aperte sul letto, che mi portano cattivi pensieri, io solitamente ottimista, mi trovo a fare pensieri tristi, i bambini vorrebbero passare l'estate qui, ma anche andare a casa, vorrebbero giocare con gli amici di Suzhou ma anche con quelli del quartierino, il tutto in una sorta di utopico villaggio globale, sono pianti quando partiamo, e anche quando torniamo, lacrimoni sull'aereo che da Shanghai ci porta verso l'Italia, e lacrimoni ancora più grossi quando ci imbarchiamo a Trieste...magoni da viaggio dai quali cerco di distrarli tirando fuori dalla mia borsa meraviglie degne di Mary Poppins...ma credetemi mi si strappa il cuore...poi loro sanno che questa è la nostra vita, la nostra famiglia,una vita comunque bella,anche se fatta di scelte dure e faticose, ma che ti premia con la conoscenza, hanno visto ed hanno fatto tantissimo...imparato da altre culture e vissuto con un popolo diverso dal loro, imparando dal confronto senza volersi imporre a tutti i costi.

Un Augurio a tutti i bambini viaggiatori....

che la Vostra strada continui ad essere ricca di fantastiche avventure...che il mondo diventi veramente la vostra casa, vi auguro di non sentirvi mai fuori posto, accolti ed abbracciati in ogni punto di questo meraviglioso mondo, Vi auguro che il mondo vi sembri sempre più piccolo, e che vi sembri una sciocchezza raggiungere la nonna e gli amici...vi auguro di avere sempre la forza per affrontare il viaggio...sarà sempre difficilissimo ma vi riserverà sorprese meravigliose,tramonti ed albe da restare senza fiato, vi auguro di avere sempre occhi e mente aperta per non perdervi neanche una sfumatura di tutte le bellezze che potrete incontrare lungo la strada, e Vi auguro un cuore forte per guardare alle brutture del mondo con occhi razionali....

Buon Viaggio ragazzi....spero di incontrarvi in giro!!!