mercoledì 29 ottobre 2008



Scrivere fa bene, mi fa molto bene...
Sono appena tornata dall'ospedale con Anziano, stava male tanto male, ha avuto una crisi di ipoglicemia molto forte, ed io non sapevo come dargli un pò di zucchero, è difficile con qualcuno svenuto, si è sempre molto "inutili" in questi casi, ma questa volta ho sentito forte la mia inutilità, non riuscivo a svegliarlo ed ero sola, non conosco neanche il numero dell'ambulanza, vivo d'incoscenza, ma anche ad averlo saputo come gli spiegavo cos'era successo, e dove arrivare.
Si telefona a qualcuno, che telefoni a qualcun'altro che poi finalmente telefoni all'ospedale...attimi di puro terrore.
Fortunatamente sono riuscita a rinvenirlo, rovesciandogli in bocca zucchero e succo, e fortunatamente avevo vicino a me una "sorella" in terra straniera, che  mi ha portato in un'ospedale, fortunatamente non troppo caotico.
All'estero ci si adotta, io sento di avere una "sorella" lei era vicino a noi, lo è sempre c'è nei momenti belli, quando giochiamo nella sabbia, guardiamo i cartoni, disegnamo, lasciamo che i bambini mangino sul divano, facciamo shopping, sperimentiamo nuove ricette, salutiamo il sole  a yoga, e fortunatamente c'era anche stasera quando Francesco ha riaperto gli occhi ed e tornato tra noi.
Ci si adotta, non è amicizia, perchè l'amicizia è un'altra cosa, all'estero non ti scegli, gli amici si scelgono i parenti si acquisiscono, all'estero incontri delle persone, qualcuno forse sarà tuo amico, ma se sei veramente fortunata qualcuno potrà diventare tua "sorella".
Le stesse difficoltà, le stesse esperienze, le stesse paturnie, le stesse giornate malinconiche, gli stessi BDC, ci si capisce come se si fosse cresciuti insieme, la distanza da casa annulla le differenze.
Grazie, Grazie, Grazie...."sorella".

lunedì 27 ottobre 2008

INGEGNERI SPECIALIZZATI




Chi mi legge da un pò sa già che io con gli ingegneri cinesi ho un rapporto di amore/odio, di ingegneri da queste parti ce ne sono molti, questo è il paese di tre ingengneri per una lampadina.
Forse proprio a causa di questa grossa diffusione si sono "specializzati", quindi non ci sarà mai un'ingegnere che si occupa delle finestre e delle porte, o delle sedie e del tavolo, c'è l'ingegnere della porta, quello della finestra, quello del tavolo e quello delle sedie.
Ma anche nello stesso campo si specializzano in settori diversi, prendiamo ad esempio la mia lavatrice.
La mia lavatrice è rotta da più di un mese, fortunatamente lava, ma non asciuga, sono settimane che cerco di convincere Lisavendicasa che non funziona, non ci crede mai, non si fida delle mie capacità sensoriali, ho lavato in sua presenza e le ho dimostrato che effettivamente non asciuga, sono settimane che le dico di mandarmi un ingengnere,  quando non ci speravo più finalmente arriva l'ingengnere.
Il simpatico uomo entra, fa un giro intorno alla mia lavatrice, pigia qualche bottone...
"La lavatrice non funziona, può lavare ma non asciuga."
Bene, adesso è certificato finalmente potrà ripararla, invece lui riprende la sua voluminosa borsa, e mi dice che manderà qualcuno al più presto.
Si deduce che questo è l'ingegnere del CHECKUP....
Dopo un paio di giorni arriva un altro ingegnere, con la sua bella valigiona, e anche qualche scatolina, (io credevo i pezzi di ricambio...INGENUA...), esamina la mia lavatrice con attenzione, la sposta, la guarda, svita qualche bullone, poi dopo un pò riemerge con sguardo vittorioso...
"La lavatrice funziona, ma non asciuga..."
. . . . . 
Sono a conoscenza di questa splendida notizia da almeno un mese, qual'è la novità...

"...ti mando qualcuno con i  pezzi di ricambio per aggiustarla!"

Da questo si deduce che questo era l'ingegnere che poteva aggiustarmi la lavatrice, ma che sensa l'ingegnere ricambista non è nessuno...
Spero che domani finalmente arrivino insieme l'ingegnere delle riparazioni insieme a quello dei ricambi.
Spero che sia la volta buona, non ci dovrebbe essere più nessuno che intralci la riparazione, a meno che per far ripartire la lavatrice non ci voglia un ingegnere per il collaudo!

giovedì 23 ottobre 2008

PASSIONE DI FAMIGLIA



"Passione di famiglia" di Cristina Comencini, è arrivato a me attraverso il progetto di book sharing delle expat, io non avevo ne letto nè visto niente di suo.
Questo libro mi ha molto stupito, era tanto tempo che non mi appassionavo così ad una storia, ad una saga familiare.
Il libro parla di una famiglia napoletana di origini aristocratiche, che però cade in disgrazia per la passione del gioco, figure fortissime, quelle di Francesca e Maria, che senti vicine che comprendi come donne, io non sono riuscita a giudicare male nessuna delle loro scelte di vita, ho trovato una "scusa" per ogni loro azzardo.
Incredibile la storia d'amore tra Francesca e il marchese con il fiore bianco, Francesco, una storia d'amore talmente intensa e controversa da coinvolgerti pienamente, un'amore irrazionale e dolorosissimo, che trova pace solo con la morte di Francesco, che vive insieme a lui, per l'ultima volta insieme lei capisce di non averlo amato, ma di essersi fatta amare,  negli ultimi 40 giorni della  vita di Francesco, si rende, stancamente, conto che amare è molto più appasionante di essere amate .
Francesca, placata la passione, dopo la sesta figlia, si rifugia nella razionalità consultando l'enciclopedia per ogni problema o dubbio giornaliero, vorrà anche essere sotterrata con il suo libro...
"...alla parola matrimonio, si alzò per andare a prendere l'enciclopedia...anche se tardivamente bisognava contrastare quei sentimenti eccessivi con una voce distaccata e fredda. Talvolta vedeva dietro la voce pacata dell'enciclopedia l'uomo della sua vita....così diverso dall'uomo che le dormiva temporaneamente accanto... amate la ragione, diffidate delle vostre passioni..."
dopo che lei aveva vissuto una vita appassionata e sicuramente poco razionale.
Ci sarebbe molto ancora da dire, ci sono passaggi che andrebbero raccontati, ma non voglio togliervi il piacere.
A me è piaciuto molto, voi cosa ne pensate? Sicuramente leggerò ancora della Comencini, una bella scoperta!

"Passione di famiglia" di Cristina Comencini
ed.Universale Economica Feltrinelli

martedì 21 ottobre 2008

IL GIARDINO DELL'UMILE AMMINISTRATORE



Giardino dell

Sabato, complice una giornata di primavera invernale, cielo azzurro e bianche nuvolette, io ed i ragazzi siamo andati al giardino " Dell'umile amministratore",  molto ampio rispetto a quelli che abbiamo visto fino a questo momento.

Il suo nome deriva da una massima del filosofo Fan Yue: "La politica dell'uomo semplice consiste nel coltivare il proprio giardino per soddisfare le necessità quotidiane", questo era un giardino privato e sorgeva dietro la residenza principale. Nei giardini di Suzhou, il mandarino guardava le tre lune.
 La luna  nel
 cielo scuro della notte, quella riflessa in uno specchio appeso alla parete e la luna incerta che affiora tremolante sulla superficie increspata del laghetto. Il giardino è ricco di fiori di loto, purtroppo noi siamo arrivati tardi per la fioritura che deve essere stata uno spettacolo meraviglioso…
Suzhou è una città industriale della regione dello Jiangsu, è stata conosciuta in passato come la capitale della seta, c'è anche un museo, poco lontano dal giardino con enormi telai, e qualche vestito d'epoca, oltre alle minuscole scarpine delle donne. Nel 1276, ci passò anche Marco Polo che non poté che
rimanere colpito dal Grande Canale Imperiale, un canale artificiale di 1800 chilometri che permetteva il collegamento fluviale tra Pechino e il bacino dello Yangtze.
Suzhou è famosa anche per i suoi giardini classici che ebbero la massima fioritura durante le due ultime dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911).
L’architettura è lo scrigno che custodisce questi piccoli mondi preziosi
progettati da artisti famosi, i giardini sono di tre tipi
imperiali come il Palazzo d’Estate a Pechino, privati e religiosi (annessi a monasteri buddisti) - a Suzhou si possono ammirare soprattutto giardini privati. 
Li fecero costruire mandarini e altri alti funzionari dell’imperatore che, giunti
alla fine della loro carriera, scelsero di trasferirsi in questa elegante città.
Nel XVI secolo, periodo di massimo splendore, si contavano 271 giardini di cui, tra fasi di abbandono e degrado, e il passaggio Rivoluzione Culturale, ne sono sopravvissuti solo una decina che sono stati restaurati e riaperti al pubblico nel 1953: il Padiglione delle Onde Sorgenti, il Bosco del Leone, il Giardino dell’Intrattenimento, il Giardino della Coltivazione, il Giardino delle Coppie, il Giardino dell’Armonia, il Giardino della Meditazione, inoltre il Giardino dell’Umile Amministratore, il Giardino del Maestro delle Reti, il Giardino del Dolce Oziare e il Giardino Circondato dalla Bellezza (questi ultimi quattro sono dal 1997 patrimonio mondiale dell’Unesco).
I giardini cinesi stupiscono soprattutto perchè gli architetti hanno preferito la natura rispetto agli edifici, i padiglioni sono solitamente piccoli e si intravededono attraverso le fronde degli alberi, o dopo i ponti a zig zag, (ricordate che gli spiriti maligni possono procedere solo in linea retta), che spezzano la continuità dello sguardo, una specie di illusione ottica che ti fa scoprire il paesaggio poco alla volta. Le varie aperture sui muri, che sembrano casuali, sono studiate con cura e proiettano le immagini del giardino, paesaggi che sembrano dipinti ma che sono reali e studiati con cura, come quasi tutto in un giardino cinese, tutto è governato e manipolato dall'uomo, corsi d'acqua, laghetti e cascatelle, colline, grotte e caverne, tutto realizzato dalla sapiente mano degli architetti.
Giardino dell
I padiglioni sono costruzioni di piccole dimensioni con i tetti spioventi e porte scorrevoli di carta di riso, 
crevano un collegamento tra spazi esterni e spazi interni, collegati tra loro da corridoi e pensiline, terrazze e ponticelli, dove non ti stupiresti di veder apparire una concubina sostenuta da una governante a causa dei piccoli piedi doloranti.  Sui muri ci sono aperture  strane, che comunque servono alla prospettiva, alle sfumature  che il paesaggio poteva regalare, esagoni con i lati ricurvi, ventagli, bottiglie, fiori stilizzati, rettangoli, cerchi….
Giardino dell
C'è il padiglione per la musica, per la meditazione, per prendere il tè e per ogni altra attività,  tutti gli ospiti erano soprattutto nutriti dalla bellezza della natura, e dalla tranquillità che si respirava, lontano dai percorsi caotici un eden dove rifugiarsi.
In un piccolo padiglione del Giardino dell’Umile Amministratore dove il mandarino Wang Xianchen era solito sedere in alcuni momenti della giornata, c'è una scritta che dice :
“Con chi mi siedo?”.
“Con la luna e con il vento”.
 Il vecchio dignitario sedeva di sera in compagnia della luna, di giorno con il vento.
I nomi dei ponti o dei padiglioni sono poetici, “Ponte dell’Arcobaleno Volante”,
“Collina della Caccia alle Nuvole”, “Padiglione del Profumo di Osmanto”, “Padiglione della Brezza Rinfrescante”, “Padiglione della Vera Delizia”, “Padiglione dell’Ombra Dormiente”, “Sala della Fragranza che si diffonde”, “Sala della Nuvola che Dorme”, “Sala della Pace e della Felicità”, “Sala dell’Erudizione e dell’Eleganza”.

C'è un bellissimo angolo pieno di Bonsai meravigliosi...
Giardino dellQuesto era il tronco di uno vecchio quasi 600 anni...

Bonsai

venerdì 17 ottobre 2008

NUVOLE A SHANGHAI




Nuvole a Shanghai
La mia vita sta diventando un vortice, ho la sensazione di essermi iscritta a troppi corsi e attività.
Il corso d'inglese il lunedì e il giovedì...
quello di yoga lunedì , mercoledì e venerdì...
c'è il coffe day il martedì...
il corso di cucina cinese il sabato pomeriggio...
e poi c'è il libro/calendario di ricette che dovrà essere pronto per i primi di dicembre.
Mi stavo chiedendo, non sarebbe meglio se trovassi un lavoro?

Non mi stò lamentando, anzi stò godendo di questa libertà, di questo lusso a cui non sono minimamente abituata.
Ho un pò di tristezza, comincia a mancarmi mia sorella e gli amici, vorrei condividere con loro, averli vicino.
Ho dei sensi di colpa, tipici di coloro che sono abituati a lavorare da sempre, e si trovano improvvisamente a godere di piccole cose, la fantastica occasione di coltivare hobby, di passare il tempo con cose creative ed interessanti, e gioire  del meraviglioso autunno che la Cina ci sta regalando, il cielo è stranamente azzurro da almeno due settimane, le temperature sono piacevoli, l'umidità e scesa molto.
Si può piacevolmente passeggiare lungo il lago, o lungo le caotiche strade di Shanghai, gli alberi però hanno ancora le foglie verdissime, se ne trova solo qualcuna tristemente caduta dall'albero, non è un vero autunno, è più una primavera invernale...bella!
 Mi piace la Cina in questa stagione...un ennesimo punto di vista...questa è la vera importanza del Viaggio.

mercoledì 15 ottobre 2008

NUMERI RELATIVI!!!



Stamattina io ed un nutrito gruppo di expat siamo andate in un centro commerciale cinese.
Per spiegare il concetto di centro commerciale cinese, mi ci vuole qualche riga, quindi seguitemi e cercate di entrare con me in questo meraviglioso mondo.
Il centro commerciale cinese, non parlo delle grandi catene di distribuzione, è un luogo meraviglioso, ci si può trovare qualsiasi cosa "dallo spillo all'elefante"  quasi come da Harrods.
Pentole, cestini, abbigliamento, lana, biancheria, articoli per il ricamo, fiori e piante, arredamento per esterni ed interni, cancelleria, vasi e soprammobili, accessori per capelli, giocattoli in legno, biciclette e tutto quello che la vostra mente può immaginare, il tutto è in un grande palazzone, pieno di minuscoli negozietti.
Ogni negozietto è un mondo a se, il venditore fa del negozio la sua casa, all'ora del pranzo spunta immancabilmente un fornelletto elettrico e una Wok, in cui gallegiano verdurine misteriose, dopo il pranzo li troverete a riposare sulle loro sdraiette o poltroncine, o sui letti che loro stessi vendono.
Ci sono negozi che vendono cose normali, cose che tutti noi potremmo usare in casa, a prezzi veramente economici, bisogna contrattare un pò, come dovunque in questo paese ma, alla fine, si riescono a spuntare cifre vantaggiose.
Tra questi negozi "normali" ce ne sono alcuni che vendono una serie di cose divertentissime e talmente kitchs da fare i brividi.
 Non vi avevo ancora detto che i cinesi hanno l'abitudine di ricoprire tutto di pizzi, merletti e stoffe pelose orrendamente colorate,  ma tutto, dalla tavola del water alle prese sui muri, (si care amiche, ci sono dei rettangolini di stoffa ricamosa che si attaccano al muro e che nascondono gli interruttori o le prese della corrente).
Le loro case sono ridondanti bomboniere colme di tulle e merletti, è una cosa molto chic ricoprire tutto di merletti, ho detto tutto, il telefono, la scatola dei kleenex, i portamatite, tutto come una gigantesca casetta di bambole in stile vittoriano, per esempio, invece dei feltrini sotto le sedie, usano delle "scarpette", tipo sacchettini, con tanti nastrini e merletti, immaginate di avere a casa vostre, le sedie con le babucce, meravigliose!.
http://www.germes-online.com/direct/dbimage/50300815/Tissue_Box_Cover.jpg
 Mi diverto sempre a guardare in questi negozi, oggi ho trovato un "vestito", sempre orrendamente ricamoso anche per il boccione dell'acqua...cose che le vostre menti non possono immaginare.

Farò delle foto a queste meraviglie la prossima volta che ci torno, siccome per me ormai è tutto così normale  non ho pensato  a documentare queste meraviglie.

Io e le amiche expat, ci aggiravamo tra questi negozietti, facendo dei piccoli acquisti per la casa, alla fine quando il gruppo doveva riunirsi mancava una persona all'appello...

"Ma dov'è andata..."
"Era nel negozio degli accessori per i capelli..."
"Ma no sarà tornata giù, era lì mezz'ora fà..."
"No l'ho vista molto animata, sarà sicuramente ancora lì..."
....
Tutte noi torniamo indietro e ritroviamo la nostra amica dove l'avevamo lasciata mezz'ora prima, difronte a lei un cumulo di fermagli...
"E' mezz'ora che tento di farle capire, che ne voglio 18 tutti uguali a questi...
ma lei ormai è entrata in un circolo vizioso, e non mi segue, continua a dirmi che il prezzo è 16, e non 18..."
"Ok ci provo io, con il mio misero cinese..."
"questi 18 hai..."
"questi 16 yuan..." mi rispondeva lei...
"Ok...va bene 16 yuan...hai 18 questi..."
"questi 16 yuan...no 18 yuan..."
"Ok 16 yuan...ma 18 questi..."
Non c'era verso di spiegarsi i fermagli costavano 16 yuan, e lei non voleva 18 yuan...l'onestà fatta persona, cocciuta ma di rara onestà.
Ci abbiamo provato in cinque ancora per un pò, fin quanto non mi è venuto il lampo di genio...
"Ma io ho un traduttore..."
Ho digitato...voglio 18 di questi...
ed è apparso scritto in cinese...meraviglioso
lei ha letto...e con l'aria più candida della terra...
"Ma non ce li ho 18, ne ho solo 4...vuoi 4 a 18yuan?...".


 Io credo che questo, sotto Natale, ci sarà sicuramente, al centro commerciale cinese,  se qualcuno vuole il set completo accetto ordinazioni....


http://www.karterasykremas.com/Pictures/XmasPictures/XmasSaleBIG/SantaCommodeSet88267.JPG

lunedì 13 ottobre 2008

CORSO DI CUCINA CINESE



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Mammagolosa si è iscritta ad un corso di cucina Cinese...Ci insegneranno le tecniche base di cucina cinese o per meglio dire Cantonese che è quella che si avvicina un pò di più ai nostri gusti, secondo me piattini semplici che però possono fare da variante esotica al nostro solito menu, questa ricetta non è difficile, richiede solo un pò di pazienza nel tagliuzzare la carne e le verdurine.

Fish-flavored Sheredded Pork

250gdi arista di maiale in un pezzo unico
30g funghi neri ammollati (si trovano anche in Italia, al ristorante cinese si usano)
1/2 carota
1/2 germoglio di riso selvatico (questo non so se si trova ma lo potete sostuire con il Bamboo, o con un'altra verdura che vi piace)
30 g erba cipollina
un pezettino di zenzero
5 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di bianco d'uovo
Olio, vino bianco (loro usano una specie di aceto), sale, brodo in polvere di pollo, olio di sesamo, salsa di soia, farina.
Tagliate l'arista in striscioline sottili, lo chef le tagliava non per farne delle bistecchine, quindi non dall'alto verso il basso, ma da destra a sinistra, quindi tagliando la carne da sopra, (spero di essere stata chiara), da queste fettine fare tante stiscioline, in cui aggiungerete, l'uovo, il sale, il brodo in polvere, olio di sesamo, e un cucchiaino di farina, mescolate tutto con le mani, energicamente fino ad amalgamare bene il tutto, lasciate in infusione per un'ora.

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Tagliate le verdure a listarelle

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In un wok, o in una padella capiente fate scaldare olio abbondante e buttateci dentro in maiale, muovendolo con un cucchiaio di legno in modo che si cuocia velocemente ed in maniera omogenea, scolate tutto l'olio in eccesso, e buttate nella stessa padella insieme al maiale le verdurine, aggiungete un po di olio se è necessario, salsa di soia, il vino bianco per sfumare, un pò d'acqua e brodo di pollo in polvere, se vi piace un po agrodolce un paio di cucchiaini di zucchero, am secondo me basta solo un pò di peperoncino.

Potete accompagnarlo con il riso bianco.
A me è piaciuta, possiamo considerarla una variante ai nostri straccetti!
Fatemi sapere!

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I segreti dello Chef:
1- gli ingredienti non devono essere tagliati troppo sottili
2-la temperatura dell'olio deve essere costante
3-mescolare il maiale appena lo si mette in padella
4-eliminare l'olio in eccesso scolando il maiale in colino, (l'olio l'ho tenete in caso vi occorra in seguito).

venerdì 10 ottobre 2008

PEOPLE



PEOPLE
Italian, Chinese, Korean,American
Men, women, old, young,
tall, short,fat,thin
Black, withe, yellow
sad, happy,angry,excited,spleen
We live in the same village...



Questa l'ha scritta il mio Anziano, al corso di poesia...fino ad un mese fa non conosceva una parola d'inglese!
Mammagolosa orgogliosa!

"...ma è bellissima..."
"...grazie...mamma...ma non è stato difficile mi sono solo guardarto attorno..."

giovedì 9 ottobre 2008

PRINCIPAZZA




http://news.bbc.co.uk/media/images/42431000/jpg/_42431690_luna_imagenet_gall.jpg

Anziano qualche giorno fa aveva un pò di febbre, quindi l'ho trattenuto dall'andare a scuola almeno per un giorno.

La Principessa, la mia bambina, quella vive nel paese delle fragole e dei lamponi, ed ha amicizie strette con fate, gnomi e personaggi alquanto strani, è uscita di casa da sola, per andare a prendere l'autobus, ci ho pensato a lungo prima di mandarla da sola, ma poi mi sono detta che anche lei merita un pò di fiducia...

"Vai dritta filata all'autobus..."
"Certo, dove vuoi che vada?"
"Ti guardo dalla finestra..."
"Ok, bacio!"

Si è allontanata saltellando, con la sua bella divisa, come il personaggio biondo di Harry Potter, la bambina che vede i Nargilli, si è girata mi ha fatto ciao con la manina ed è sparita dalla mia vista...
Bene...mi sono detta, due minuti è arriva l'autobus, in due minuti non le può succedere niente, ci sono guardie in ogni angolo, ma...ma...
ma...se incontra la fatina Esagerina...quella la mette sempre in agitazione...
ma...se incontra la fatina Sbarluffina che le fa volar via la fascetta dai capelli...
ma...se incontra lo gnomo Rosso che corre a più non posso...
ma...se incontra lo gnomo Viola che qualche volta vola...
ma...se incontra il troll della Pagoda, o l'Elfo delle lanterne rosse...
Ero assorta in questi assurdi pensieri, quando sento la voce assonnata dell'Anziano...

"Dov'è Princi?"
"E' andata a scuola?"
"Da sola?"
"Si da sola..."
"Se fossi in te, andrei qui sotto a farmi il giro dei playground...preferisce quelli con la sabbia..."

Perchè nessuno si fida della mia Princi...ma confesso che un dubbio, solo per un secondo,è venuto anche a me!

mercoledì 8 ottobre 2008

Bad China Days



Telefonata n°1 circa venti giorni fa"Buongiorno, cara Lisavendicasa, come stai?"
"Buongiorno, Denadola, (mi chiamo Donatella, sono mesi che cerco di spiegarglielo, ma a lei proprio non piace), bene grazie!"
"Avrei bisogno che tu mi mandassi i tecnici per la Tv, un ingenere per la finestra del bagno che si è rotta, e poi non mi funziona più il rubinetto dell'acqua potabile!"
"Ok, Denadola, me ne occupo io"
"Grazie."
"A presto."
Telefonata n°2 circa quindici giorni fa
"Buongiorno, cara Lisavendicasa, come stai?"
"Bene, Denadola, e tu?"
"Bene, grazie!...ma non ho ancora visto nessuno. Ti sei dimenticata?"
"No, non mi sono dimenticata, e che questo è un pò periodo di ferie!"
"Ok...ma manda almeno qualcuno a vedere perchè non mi funziona l'acqua potabile, in taxi non mi è troppo comodo portarmi i bottiglioni d'acqua!"
"Ok...scusa...scusa...provvedo subito!"
Telefonata n°3 circa dieci giorni fa
"Lisa com'è possibile che io non abbia l'acqua potabile da dieci giorni...la prossima settimana noi siamo in ferie, ma lascio le chiavi alla Ayi, così tu puoi metterti daccordo con lei, per far venire qualcuno a sistemarla...avete una settimana intera! Fammi trovare tutto in ordine per quando rientriamo!"
"Scusa...scusa...scusa...farò sicuramente così"
Telefonata n°4 tre giorni fa, stavolta ci prova Mr. Big
"Lisa, mia moglie è fuori di se, sono settimane che deve comprarsi l'acqua, la finestra è sempre rotta, e non posso ancora guardare la Tv."
"Sorry...Sorry....Mr.Big, I'm so sorry! "
"So sorry un cavolo cerchiamo di velocizzare la faccenda!"
"Ok! Domani mattina vengo nel vostro appartamento a vedere che tutto non funziona!"
"Sono giorni che ti diciamo che non funziona, cosa devi vedere?"
"OK...don't worry...di a Denadola che domani mattina vengo a vedere!"
"Lisa....Donatella, ripeti con me, D O N A T E L L A...credici.... ce la puoi fare!"
"D O N A T E L LA...domani vengo a vedere che tutto non funziona!"
"Lisa, non funziona, fidati di noi, portati avanti con il lavoro e chiama un tecnico almeno per l'acqua...mi moglie ti sbrana, appena ti vede!"
"NO...NO...NO...domani mattina vengo, e controllo!"

....mai contraddire un cinese, che ha già in testa una cosa...

"OK! A Domani!"


Stamattina Lisavendicasa, si è presentata alla mia porta con il suo meraviglioso abitino a pois rosa, il suo grande cappello, gli occhialoni e l'ombrello,(oggi faceva caldo e c'era un bel sole)....

"Hello, Denadola, (non ce la farà mai), Come stai?"
"Stanca morta...sono settimane che devo andare a comprarmi l'acqua, e poi portarmela in taxi..."
"Don't worry...adesso sistemo tutto io!"

Facciamo un giro per la casa...

"Vedi...la finestra del bagno è rotta...i canali satellitari non funzionano...e l'acqua non esce dal rubinetto..."
"Non ti preoccupare, adesso telefono all'ingegnere per la finestra, e al tecnico per la tv..."
"Ok...ma l'acqua...."
Lei assume l'aria più innocente del mondo, e sfarfallando i suoi begli occhioni a mandorla, mi dice:
"Per l'acqua basta andare negli uffici qui sotto e pagare la ricarica...."

Vorrei capire quale tortuoso percorso mentale non le ha permesso di darmi questa informazione per telefono, venti giorni fa.
Ma ormai sò, che in Cina tante mie domande non avranno mai una risposta!

martedì 7 ottobre 2008

TIPI DA SPIAGGIA



I cinesi odiano il sole, soprattutto le donne, è qualcosa che li disturba profondamente, non gli piace, si nascondono, si coprono, si schermano, si sbiancano, saltellano da un'ombra all'altra, studiando con cautela il percorso.


Al mare le cose peggiorano notevolmente, al mare non c'è scampo, il sole è a picco sul mare, e non puoi evitare di abbronzarti almeno un pò.
Escono solitamente molto presto o molto tardi, indossando completini hawaiani, decorati da palme e cocchi, tutta la famiglia indossa orgogliosamente questi simpatici vestitini, come un vero clan...
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...la divisa da mare...
Per loro il tempo ideale è la pioggia, quando piove si concedono piacevoli bagni...
 con il salvagente...
 grandi ciambelloni colorati adornano i mari e le piscine cinesi.
http://farm4.static.flickr.com/3229/2913775713_d06bebafc0.jpg?v=0     

    
 Le fashion victims indossano accapatoi e grandi cappelloni, solo qualche uomo si concede un costume vero e proprio.

Anche i bimbi sono vittime della "Solefobia", le mamme li ungono di crema continuamente, seguondoli con l'ombrello per tenerli costantemente all'ombra...
...un lavoraccio...


Una addetta del resort, al momento della partenza, mi ha chiesto come mi ero trovata, se ero contenta del posto, del mare, del tempo...
"...si mi sono trovata abbastanza bene, ma il tempo..."
"...il tempo questa settimana è stato veramente giusto per il mare..."
mi risponde in Inglese...
Io pensavo di non aver capito bene, infondo aveva piovuto, avevamo avuto una tempesta tropicale, e nei giorni di "bello" comunque c'era stato qualche scroscio  ...
"...Scusa?..."
"...il tempo è stato proprio giusto per una vacanza al mare, non trovi?..."
"...No, non trovo affatto, ha piovuto, non è il tempo migliore per il mare..."
...con l'aria più innocente del mondo...
"OH!!! Mi spiace...ho sempre creduto che fosse meglio così!"

Non chiedetemi perchè...vi prego non chiedetemi perchè!
E' l'unico popolo che va al mare con la pioggia!


  Andate vedere i tipi da spiaggia su Flick oggi non riesco a caricare le foto sul blog...

                 

lunedì 6 ottobre 2008

PESCIOMASSAGGIO



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...idromassaggio...
...cromoterapia...
...massaggio ai piedi...
...aromaterapia...
...massaggio Thai...
...massaggio tradizionale cinese....
...ne ho fatti molti in vita mia, sono una vera appassionata del massaggio, li facevo in Italia dalla cara Annalisa, qui mi sono sbizzarrita, il massaggio ai piedi, è meraviglioso, un esperienza da non perdere.
Ma quando pensavo di aver provato i massaggi più esotici, a due mani, con i piedi, con i sacchetti di erbe...Sanya mi ha stupito.
A Sanya potevi fare il Fish massage, entri in una vasca circolare piena di pesciolini, Kiss Fish, appena entri questi piccoli pesci cominciano a sbaciucchiarti, io ho messo dentro solo una mano, e la sensazione non mi è piaciuta molto, i cinesi dicono che il fish massage fa bene allo spirito e al corpo.
Per me è un pò troppo esotica come pratica, preferisco sempre il vecchio idromassaggio, ed incontrare i pesci in mezzo al mare...ma qui nulla e di facile comprensione, i cinesi ci passavano dentro ore, nonostante un ora di massaggio costasse circa 13 euro.
Strani questi cinesi!

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 Ho cercato su internet e questi simpatici animaletti si chiamano Garra Rufa Fish, arrivano dalla Siria e dalla Turchia, sono richiestissimi in tutto in mondo, le Nail Spa in america li usano per farci la pedicure, pare sia un nuovo lusso.
Io preferisco metodi più tradizionali!

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CINESI A COLAZIONE



La mattina è un momento importante, se scendo male dal letto, non trovo le ciabatte al loro posto, o la moka tradisce le mie aspettative, mi innervosisco e poi resto incazzosa tutta la giornata.
La colazione è un momento dolce, un momento da caffè, cappuccino, brioche e biscotti, al limite uno yogurt per i momenti salutistici, solo l'odore di qualcosa di troppo elaborato può rovinarmi la giornata, pensate che non lascio mai la cucina da sistemare la sera, per non dover affrontare l'odore dei piatti della cena la mattina dopo.
Affrontare la colazione in un albergo cinese, è un esperienza devastante, la confusione e gli odori possono lasciarti tramortito per ore, il rumore dei risucchi dalle ciotoline, e il volteggiare di frittate all'aglio, sono qualcosa che non si può affrontare la mattina appena svegli.
I cinesi mangiano, mangiano senza distinzione tra i pasti, non esiste qualcosa solo per la colazione, alette fritte, dumpling, dim sum, riso, zuppette, verdure, salsiccie, tofu, tegoline e cavoletti, frittatine e vermicelli, vanno bene sempre, in qualsiasi momento del giorno o della notte.
Il buffett della colazione era veramente fornitissimo, con frutta e verdura di ogni tipo, con carne e pesce in umido, inoltre i cuochi preparavano al momento tutte le varietà di zuppette, noodle e frittatine possibili.
In un angolo poco illuminato, c'era poi un banchetto piccino e traballante con due vassoietti di briochine, e qualche fetta di pane su cui mettere la marmellata, cercavamo di affrontare in apnea tutto il grande salone, dirigendoci spediti verso l'angolino nascosto, arraffavamo velocemente la nostra colazione, e poi cercavamo di sederci lontani da tutti.

Io con il mio piattino miserello, venivo guardata e additata da tutti, con aria di disappunto, anche perchè facevo mangiare le stesse cose a tutta la famiglia...in Cina la donna si occupa del cibo...quindi era solo colpa mia se tutti dovevano mangiare le stesse "schifezze"...
“Ma che se mangnano 'sti occidentali” avranno pensato (più o meno quello che pensavo io).

Appena la famiglia Golosa trovava un tavolo defilato, qualche cinese si avvicinava per guardarci nel piatto...

“Ma che se mangnano 'sti occidentali”...

e poi chiamavano la famiglia...

“Nonna, porta il pupo a vède che se magnano 'sti occidentali”...

...arrivava la nonna con il bimbo in braccio ...

“Bello di nonna guarda che se mangnano 'sti occidentali”...

...il piccolo con gli occhi impauriti ci fissava incredulo...

“Vedi cosa succede se non mangi tutto il tuo riso, diventi come loro, guarda cosa si mangiano, bello di nonna, non gli hanno neanche insegnato ad usare le bacchette, sono proprio bruttini, tu non vuoi diventare così? No, allora devi mangiare tutto il tuo riso, le verdure e anche le alette del pollo, (mi chiedo dove finiscano i petti), se non mangi tutto ti vengono gli occhi grandi e le braccia pelose...”

...il piccolo tornava al suo tavolo spaventato finendo celermente tutto il suo risetto...

Ovviamente non capivo il senso del discorso, ma penso che i toni fossero più o meno quelli, il bambino di turno ci guardava malissimo, con occhi spaventati ed i nostri sorrisi non riuscivano assolutamente a tranquillizzarlo, dopo un po' la nonna se lo portava via, e lui senza ulteriori capricci finiva il suo riso, ogni tanto si girava a guardaci, e poi di nuovo testa nel piatto...
“...sono proprio bruttini, non voglio diventare come loro...”.


domenica 5 ottobre 2008

SANYA



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Io adoro il mare, ci sono nata ed ogni volta che ci torno per me è come rinascere, mi piace vivere il mare, vedere l'alba ed aspettare il tramonto, fare i castelli di sabbia e saltare nelle onde, mi piace vivere con lentezza, passeggiare assaporando ogni passo riempire secchielli di conchiglie, con gli occhi fissi sull'acqua che tocca la sabbia sparendo dentro di essa, mi piace vivere di mare, nutrirmi di pesce e di gelati, facendomi coccolare da quei piccoli lussi che puoi permetterti solo durante le vacanze.
I pranzi e le colazioni sulle terrazze decorate da buganvillae, i camerieri abbronzati e gentili che cercano di rendere la tua vacanza più piacevole possibile, mi piacciono quei posti di mare lontano dai percorsi modaioli, mi piace il mare delle vere città di mare, quelle città che sopravvivono alle onde e alle mareggiate, quei paesi che rispettano il mare, quelli senza grandi alberghi, dormire in un dammuso, o in un casetta sulla sabbia, sentire il rumore delle onde, ed avere paura del vento.
Mi piacciono i posti di mare ospitali, dove ti senti a casa, quelli con i piccoli negozietti, negozianti antichi che si raccontano e tra le loro parole scopri quello che è veramente la loro terra, il loro mare.
Piccoli negozi antichi, dove si ripetono attività quotidiane da decine di anni, le botteghe dove compri il giornale e il detersivo, il fornaio sporco di farina che ti fa aspettare per darti il pane caldo o le scaccie, mi piacciono, i ristoranti sulla spiaggia, dove ti portano il vino frizzantino e le vongole freschissime, e dove ti consigliano il pesce migliore, mentre hanno già pronta una pizza per i bambini.
Mi piace il mare del sud, del nostro sud, Lampedusa, Linosa, Ragusa, Catania, Stintino, Asinara, Pantelleria, S.Lorenzo, Noto, mi è piaciuto moltissimo il Mar Rosso, quello lontano dai percorsi turistici, quello in cui la Barriera Corallina è ancora da levare il fiato, ed io passavo ore a guardare i pesci che mi giravano attorno, ammaliata dai colori e dalle forme, il mare che ti incanta, quello che ti strega.
Il mare quello vero, non una semplice macchina per far soldi, mi piacciono le città e le persone che vivono il mare rispettandolo, avendone cura, che lo temono ma ne sono affascinati.
Mi piacciono le vele, che solcano il blu senza rumore, solo un leggero tintinnare di cime e scotte, adoro le calette che possono essere viste solo dal mare .
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A Sanya c'è l'acqua di mare, l'aria salatina, ma non è una città di mare, quelle in cui la gente è calda ed ospitale, Sanya è una spudorata macchina da soldi, il turismo lo è in qualunque posto del mondo, lo deve essere, ma qui è veramente l'eccesso di “speliamo il turista”, un isola poverissima ed affamata, dove tutti si arrabattano e dove manca la cultura dell'accoglienza e del servizio.
Il turista medio è cinese o russo, e gli isolani cercano di “spolparli” il più possibile, non abbiamo incontrato neanche un tassista con il tassametro che funzionasse realmente, dovevamo contrattare la corsa prima di salire, e naturalmente partivano da cifre astronomiche, lo so anche i tassisti romani ti chiedono 50 euro per andare in aeroporto, ma almeno lungo la strada ti raccontano la storia dell'Appia Antica.
La Yalong Bay è la zona degli alberghi, è distante da Sanya quasi 25 chilometri ed è il posto dove si respira un po' di più il mare, dove ci sono i baracchini sulla spiaggia con i cocchi, i noodle e gli spiedini, e dove la mattina incontri i pescatori.
L'isola è verdissima, la natura rigogliosa e forte, le orchidee nascono sui bordi delle strade, ma le persone non ti sorridono, sono persone impaurite, che si danno coraggio diventando un po' aggressive, persone che probabilmente non hanno molto da perdere, vivevano di nulla, e invece si trovano a gestire un po' di ricchezza, non sapendo bene cosa farci.
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Viaggiando con i bambini io non vivo la vita notturna dei posti che visito, e quindi non so dirvi cosa succede di notte, per concludere non so se tornerei a Sanya, ma non perché non sia una bella isola, dalle foto vedrete che lo è molto, ma semplicemente perché non è il mare che piace a me, restando nella zona degli alberghi potrete anche godervi una vacanzina rilassante ma non vivrete il mare.
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Potrete imparare e stupirvi di come vivono le vacanze i cinesi...vi aggiorno su questo argomento!