mercoledì 30 luglio 2008

LA CODA DEL TIFONE




Il tifone Fung-Wong stà passando sulle nostre teste in queste ore, in realtà solo la coda del tifone, quindi temporaloni a secchiate e tantissimo vento, ieri un enorme nuvolone nero ha coperto il cielo, le nuvole si muovevano velocemente, e una volta trovato il loro posto nel cielo grigio hanno cominciato a lasciar cadere acqua a secchiate...comunque niente di grave, poco più di un temporale...i problemi in Cina sono ben altri...vi lascio questa notizia...i cyber poliziotti mi fanno molta paura...un giorno o l'altro busseranno anche alla mia porta...





PECHINO
Tutto era pronto ad accoglierli: ma le autorità cinesi che negli scorsi giorni hanno dato un caloroso benvenuto alla stampa straniera non hanno apparentemente considerato il "particolare" più importante, il libero accesso alle informazioni. La difficoltà ad aprire molti siti Internet e l’impossibilità di accedere ad altri sono subito diventate il tema caldo della stampa: a poco più di una settimana dall’apertura delle Olimpiadi, la Cina censura ancora i siti Internet scomodi. «Sappiamo che in Cina esiste la censura ma ci è stato promesso che la stampa straniera avrà la stessa libertà di accesso alle informazioni delle edizioni precedenti», ha affermato Gosper. «Condurremo indagini per verificare che niente ostacoli il lavoro della stampa straniera», ha aggiunto. Velocità della connessione compresa, perchè la lentezza del servizio è un altro problema denunciato da molti giornalisti (a sua volta probabilmente causato dai "controlli" da parte delle centinaia di migliaia di "cyber-poliziotti" attivi in Cina). Durante una conferenza stampa nel Main Press Center (Mpc), il responsabile per la comunicazione del comitato organizzatore delle Olimpiadi (Bocog), Sun Wenjia, ha negato che siano state poste in atto misure censorie e ha ricordato che alcuni siti web «potrebbero essere inaccessibili per proprie difficoltà tecniche». «Per quanto ne so, l’accesso a Internet non è un problema», ha risposto a un giornalista americano che ha raccontato di non essere riuscito ad aprire alcuni siti web come quello della BBC e dell’Apple daily, un quotidiano di Hong Kong critico verso il governo cinese.

Censurato il sito di Amnesty InternationalMa oggi sono risultati inutili anche i tentativi di accedere al sito di Amnesty International che ha pubblicato ieri un rapporto nel quale accusa la Cina di non avere mantenuto le promesse sui diritti umani, tradendo in questo modo i valori fondamentali dell’Olimpismo. Una "lista nera" di siti web contenenti informazioni "illegali e dannose", secondo le autorità, è stata recentemente pubblicata dal Centro cinese per i contenuti internet illegali (Ciirc) con l’obiettivo di creare «un ambiente Internet più sano». Non solo: la capitale cinese ha stretto un giro di vite su molte pubblicazioni in joint venture con partner occidentali o semplicemente dal "sapore" straniero, ordinando la chiusura di decine di siti Internet.

Il ministero degli esteri respinge le critiche
Pechino ha però subito respinto le critiche di aumento di violazioni dei diritti umani in vista delle Olimpiadi, apparse oggi nel rapporto dell’organizzazione Amnesty International. «Chi conosce la Cina non è d’accordo», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Liu Jianchao. «Spero -ha aggiunto- che Amnesty International si levi le lenti distorte che porta da anni e guardi alla Cina in modo equo ed obiettivo». Pechino si oppone a chi «usa la questione dei diritti umani per interferire negli affari interni cinesi -ha detto ancora Liu- siamo contrari ad ignorare gli importanti sviluppi nella situazione dei diritti umani in Cina e agli attacchi alla Cina basati su voci e montature». Il dialogo sui diritti umani dovrebbe svolgersi «su una base di parità, mutuo rispetto e comprensione».
LA STAMPA.it

martedì 29 luglio 2008

LETTERE D'AMORE 5



L'amore degli animali è la cosa più assoluta che io conosca, ti amano di un amore puro ed incondizionato, un amore che va al di là di tutto, stanno ai piedi del tuo letto, se sei malato, corrono con te se sei contento, si affidano alle tue cure, e ci sono, ci sono sempre...ricordo sempre con le lacrime agli occhi il mio volpino bianco, passava ore in contemplazione di un piccolissimo Anziano, io lo lasciavo a dormire nella sua culla all'ombra di un grande noce, e lui se ne stava lì, vigilando sul mio bambino, che aveva preso un pò il suo posto, ma lui sapeva che quello era il momento dei bambini, e che comunque l'unico amore peloso che io avessi era lui...è diventato il compagno di gioco di mio figlio, ed ha avuto per lui sempre un occhio di riguardo, correva ad avvertirmi appena sentiva i primi piagnucolii...dopo tanti anni di amore e di condivisione è volato via, lasciando tutta la famiglia veramente sconsolata...Anziano intanto era cresciuto è ricordava il suo amico peloso sempre con affetto...un giorno ad una fiera insistette tanto per avere un palloncino colorato, battendo i piedi e pretendendolo con tutte le sue forze, una volta arrivati a casa con il suo cordoncino legato al braccio, mi disse di scioglierlo..."...mamma, facciamolo volare via, lo voglio regalare a Snoopy...".
Questa invece è la lettera d'amore di Stefi  per il suo Beppe, che da qualche giorno se n'è andato, la ricevo con tanta commozione, e la ripongo qua nella scatola rosa...Grazie!



C’era una volta un cane….

C’era una volta un cane , bianco e nero a pallini , pelo lungo e gran nasone che rispondeva al nome di Beppe.
Un giorno Beppe si addormentò e si risvegliò in un posto bellissimo, prati verdi pieni di fiori, ruscelli che finivano in laghetti di acqua fresca dove poter fare un tuffo e soprattutto cani…tanti cani…. Beppe a dire il vero era un po’ stralunato e non si rendeva conto di dove fosse quando si accorse che accanto a lui c’era una labradorina un po’ cicciotella che lo salutò con una strofinata di naso :
- ciao Beppe – gli disse
- ciao bambola, ma dov’è che siamo ?
- siamo di là Beppe…è il posto dove tutti i cani che hanno vissuto sulla terra arrivano dopo aver reso felici i loro amici umani . Qui puoi correre, giocare, e riposarti all’ombra degli alberi insieme a tutti questi amici, e mangiare tutti croccantini che vuoi e quei dolcetti che a te fanno impazzire e che di là ti davano col contagocce perché ti facevano male alla pancia…
- Bello ! disse Beppe – e posso stare sempre in tua compagnia ?
- Certo disse lei, se è quello che vuoi
- Se lo voglio ? Stai scherzando ? sei la labradorina più bella che abbia mai visto, e chi ti molla più ??? Ma posso stare qui per sempre ? E’ così bello..
- Certo Beppe, te lo sei meritato..
- Ok, però senti, posso mandare una cartolina ai miei umani per fargli sapere che sto bene ?
- Non c’è bisogno Beppe, loro lo sanno che qui stai bene…


lunedì 28 luglio 2008

ITALIANITÀ




Quando si passa tanto tempo all'estero, l'italianità diventa fondamentale...
in paesi come questo non è di facile espressione e allora uno si attacca alle piccole cose...
Per esempio, i ristoranti italiani...terribile scelta all'estero...almeno che uno non abbia intenzione di spendere veramente molto, dal menù intravedi banchetti pantagruelici che nella realtà si trasformano in schifezze, che avresti sicuramente cucinato meglio a casa...
...al supermercato...compri il surrogato della mozzarella, o spendi l'equivalente di dieci euro per 250g di mascarpone, perchè il tiramisù è diventata una necessità fondamentale...
La voglia d'italianità si manifesta nelle piccole cose, comprarsi un cappello senza contrattare fino allo sfinimento sul prezzo, bersi un caffè senza specificare con ansia "...single...short...please...", quasi come una preghiera.
Mi ritrovo a fare il risotto ai funghi con il riso basmati...è possibile che fra tonnelate di riso, non ce  ne sia una adatta al risotto...un ingiustizia.
Un capitolo a parte per la Tv, ogni tanto mi piacerebbe vedere qualcosa d'italiano, ma la programmazione italiana, scoraggia qualsiasi tentativo di avvicinamento, rivedi personaggi che non ricordavi, ascolti musiche che credevi dimenticate, intravedi dei volti che non riconosci o che solo lontanamente ti sono familiari, il caschetto biondo di una Carrà che conta i fagioli, Ambra di "non è la rai", Pippo Baudo con i capelli, Nilla Pizzi giovanissima, la Cuccarini e la Parisi che ballano insieme...questa è la tv per gli italiani all'estero.
Il colpo di grazia me lo infligge la Clerici con la "Prova del cuoco", ma si cuciniamo, cosa c'è di meglio per far valere la nostra italianità...
...prendete la mozzarella...non ce l'ho...
...prendete il basilico....non ce l'ho...
...olive...non ce ne sono...
...prosciutto cotto...non ce l'ho...
...cacioricotta...non ce l'ho...
...mortadella...ti odio...
...taleggio...ti detesto sempre di più...
...ciliege, fragole, melone...non ti guarderò mai più
...mandorle, nocciole...mai più...
...carciofi...non ne vedo da mesi...
Signora Clerici, perchè non mi inventi una ricetta con la salsa di soia!

PARADISI FISCALI




"...giornata durissima...stamattina sono andato in centro, in un ufficio governativo, perchè ci hanno bloccato i conti correnti..."
Questa è la frase che mi dice con il massimo del candore un collega di mio marito, stasera a cena.
"...scusa...scusa lo dici come se fosse una cosa quasi normale..."
Comincia a spiegarmi che di leggi "strane" ce ne sono molte, e che non dovrei stupirmi così tanto...
"...ma scusa, e come se io non potessi pagare la spesa, perchè mi hanno bloccato il bancomat"
"...più o meno...solo che noi non possiamo pagare gli stipendi, e neanche i fornitori..."
"...Ti prego spiegami meglio...con parole semplici...questo piccolo incidente..."
Circa una settimana fa, hanno varato una legge che regolamenta l'ingresso di capitali esteri, l'obbiettivo del governo è quello di mantenere l'inflazione intorno all'8/10% annuo.
Quindi le aziende straniere, hanno un tetto massimo di convertibilità di capitali in Rmb, l'eccedenza viene bloccata su un conto corrente in Euro, e si può usare per i pagamenti fuori dalla Cina.
Cosa succede...succede che i capitali che entrano in questo meraviglioso paese, devono avere uno scopo, cioè i soldi entrano se ci sono delle cose da fare, progetti, ampliamenti, costruzioni, tutto questo per contenere l'inflazione.
Adesso per riavere i nostri soldi, dobbiamo presentare una serie di documentazioni, che attestino che il denaro serve per degli scopi specifici, e non per finanziare altre ditte straniere, dobbiamo dimostrare che il nostro denaro non finirà sul mercato gonfiando l'inflazione,ma che ci serve per fare la "spesa e pagare le bollette", essendoci tanto flusso di capitale straniero che molto spesso non si riesce a controllare, quello di bloccare i conti è un buon sistema, arbitrario, ma efficace.
Sembra molto complicato e probabilmente io l'ho spiegato piuttosto male, l'economia non è il mio forte. Volevo solo farvi capire, che qui da un giorno all'altro ti ritrovi con una legge, che vista nella sua globalità, tutela l'interesse della Nazione, e non è per niente insensata, un pò farneticante, ma un senso ce l'ha e come.
Intanto io casalinga che devo pagare il conto della spesa e non ho più il mio conto corrente, devo chiedere un prestito, e questo prestito mi costa dal 5 al 7%, sono geniali, contorti ma geniali!

venerdì 25 luglio 2008

LETTERE D'AMORE 4



La sua forza traspare ad ogni parola, il tuo non detto vale molto, molto di più di tante parole buttate al vento, e le persone che un pò ti conoscono, anche solo attraverso le parole che riesci a scrivere, apprezzeranno molto questo regalo....non parliamone, non spieghiamolo, non etichettiamolo, limitiamoci a viverlo a modo nostro, ma senza paure.
Sono felice di essere la nuova destinataria delle Vostre passioni, è una cosa che mi riempie l'anima, mia madre mi diceva sempre..."...tu sei innamorata dell'amore..." grazie a tutti voi!
Dal cassetto di Alem mi è arrivata questa lettera, l'affida a me perchè possa ancora viaggiare, la ripongo nella scatola rosa...grazie!

Ad occhi aperti.

-L’ amore-

Non mi piace molto parlare dell’ amore. Dire qualcosa tipo che è un sentimento fantastico che ti riempie il cuore o che è la forza della vita mia o che senza non vorrei vivere mai. Non voglio dire che è per sempre e che per sempre io amerò o sarò amata. Non voglio dire che ti rovescia lo stomaco e sarei disposta a dare tutto ciò che ho per averlo. Non voglio che sia una bella favola, con il principe vestito di tutto punto nel suo celestino, che mi viene a prendere su un bel cavallo. Non voglio dire che è la cena nel ristorante elegante, con i fiori, le candele ed il bacio al momento giusto. Non voglio neanche pensare a due cuori e una capanna o all’ uomo duro che ti dice sempre di no. Non voglio dire assolutamente niente. Temo ogni parola al riguardo. La parola disperde ed io, invece, voglio custodirmelo gelosamente. Voglio che sia salvato dalla staticità della definizione. Voglio che oggi sia sole , cuore, ciglia ,amore, bacino e bacetto, se gli aggrada. Voglio che domani sia Catherine e Heatcliff, di “Cime tempestose”. Voglio che nel mio ieri sia stato Lana e Conan o Rossella e Rhett. Voglio che sia un nome, solo uno, si badi bene, ma non voglio che nessuno lo scopra. Voglio continuare a farlo fluttuare nel mio essere e a mostrarlo solo a pochi e con un perchè. In verità, non voglio mostrarlo proprio a nessuno. Ho paura che qualcuno possa accorgersi di quanto è prezioso e portarmelo via. O , ancora peggio, ho paura di perder tempo a spiegare agli altri quanto prezioso sia.

Non mi piace parlare dell’ amore. Non mi piace dare ricette o sognare un amore perfetto. Un po’ per cinismo ed un po’ per divorarlo avidamente senza essere turbata da alcuno.Voglio viverlo, questo si. Giorno e notte, ogni istante. Con i suoi sussulti, le sue risate, le sue paure, con le brutture che il quotidiano gli regala.

Mentre scrivo queste due righe, ricordo con timore gli sguardi di chi mi ha chiesto di parlarne. Quello sguardo diretto e limpido di chi ti sta domandando a quale fermata prenderai l’ autobus. O che cosa mangerai per cena. Così, tra una domanda e l’ altra si chiede una cosa così intima. A me, poi, che ci metto ore ed ore solo per decidere che gelato voglio o se conservare la carta di un cioccolatino qualunque. A me, che ho difficoltà con tutto ciò che malauguratamente investe la fascia del mio pensiero. A me, che a volte, ho paura di non riuscire a stare neanche con me stessa sino a domani. E se lei si accorgesse di come sono?! Come farebbe a fuggire?.

Non mi piace tanto parlare di ciò che tutti hanno già deciso come è stato, come è e come sarà. Voglio regalarmi quest’ essenza , viverla e non lasciarla inghiottire dal passare dei giorni. Che uccidano me , se vogliono. Che mi prendano, mi mastichino e mi sputino via, se credono. Ma che non si azzardino a toccare tutto ciò che la parola non ha ancora deturpato.


giovedì 24 luglio 2008

LA CULTURA DEL SOSPETTO




Sono giorni che cerco di spiegare, vocabolario alla mano, all'ingengere, che la lavatrice non funziona correttamente, lava, risciacqua, strizza, ma non asciuga.
Ogni volta sembra che abbia capito, ci gira attorno con i suoi luminosi attrezzi, ma Lei continua a non fare a pieno il suo dovere...
Oggi ho chiamato una ragazza che parla inglese ed ho spiegato, per l'ennesima volta il mio problema...
La risposta è stata...
"Adesso facciamo partire la lavatrice..." con testimoni presenti, IO, INGEGNERE, SIGNORINA...
"Premiamo il tastino Dry..."
"Quando ha finito tu mi chiami, ed io controllo che i vestiti siano bagnati..."
"Va bene, ti chiamo quando ha finito..."
Ormai non mi arrabbio più, secondo voi perchè non si fida di me!
SE TI DICO CHE LA BIANCHERIA RESTA BAGNATA...FIDATI...RESTA BAGNATA...E' BAGNATA!
Saranno gli anni di regime, hanno instillato nelle loro menti la cultura del sospetto!

mercoledì 23 luglio 2008

LETTERA D'AMORE 3



La cara Rita mi ha affidato una lettera d'amore preziosissima, la ripongo qui nella scatola rosa...grazie!
Questo è il vero motore del mondo....
Al mio piccolo miracolo...
Sei arrivato all'improvviso, non ti abbiamo cercato, ma appena abbiamo saputo di te, ci siamo resi conto di non potere più farne a meno.
Ti abbiamo atteso con ansia, gioia e speranza. Sono stati nove mesi stupendi, ricchi di enormi gioie e sorprese.
Tu crescevi dentro di me, il mio pancione ne era la prova ed io ne andavo fiera.
Ad un certo punto ho avvertito i tuoi "calci", quello è stato il momento più bello della gravidanza, tu non solo c'eri ma potevo anche "sentirti".
Ti ho sognato mille volte e altre mille ho cercato di immaginare i tratti del tuo volto, senza mai riuscirci.
Io e papà abbiamo fatto progetti e sogni ad occhi aperti.
Finalmente sei arrivato, sei qui con noi, i nostri occhi si sono incrociati, le mie mani ti possono accarezzare ed in te nascondi tutto l'Amore che io e tuo padre proviamo l'uno per l'altra e tutto l'Amore che entrambi proviamo per te.
Sei il nostro piccolo miracolo e lo sarai per sempre.
Avrei voluto avere per noi un parto naturale ma non è stato possibile, vorrei poter prendermi cura di te come meriti, ti darei tutta me stessa se solo potessi, ed invece non posso. Dio inspiegabilmente ci ha messo a dura prova proprio in questo momento che doveva essere il più bello della nostra vita, ma noi supereremo tutto insieme, te lo prometto.
Il suono del tuo primo pianto e il ricordo della prima volta che ti ho visto, ancora sporco e con il cordone che ci aveva resi UNA COSA SOLA fino ad un momento prima, resteranno nella mia memoria per sempre.
Ho provato la gioia immensa di allattarti solo per pochi giorni, ma mai al mondo potrò dimenticare l'incredibile emozione che si prova e mai al mondo potrò dimenticare il profondo dolore che ha trafitto il mio cuore quando ho scoperto che non era più possibile allattarti.
Ti guardo, ti osservo, ti accarezzo, ascolto il tuo profumo e la tua voce, guardo nella profondità dei tuoi occhi e mi commuovo per la forte emozione che mi scoppia nel cuore.
Guardo tuo padre e te insieme e mi innamoro di voi sempre di più, perchè insieme siete davvero teneri.
Starei a guardarvi per sempre perché niente mi da più serenità.
Sogno il momento in cui ti prenderò in braccio per cullarti senza temere di farti cadere, sogno il giorno del nostro primo bagnetto, del nostro primo pannolino, della nostra prima passeggiata e di tutte le altre nostre prime volte.
Aspetto il giorno in cui torneremo tutti e tre a Palermo e saremo finalmente SOLI e liberi di scrivere la storia della nostra famiglia.
Adessola tua mamma sta male, ma mi rimetterò presto in piedi e saremo per sempre felici, te lo prometto.
Ti Amo piccolino mio e ti auguro tutte le gioie del mondo e l'amore e la protezione di Dio.
Io farò tutto quello che posso per renderti felice e per rendere felice il tuo papà perché voi siete tutta la mia vita.
Con tutto l'Amore del mondo
la tua mamma


martedì 22 luglio 2008

LETTERE D'AMORE




Tutto come la prima volta che ho incontrato i tuoi occhi, il brivido lungo il corpo, forse lo stesso di quando nasci.
La sensazione, che nonostante le sofferenze, gli strappi e le lacerazioni, la vita mi abbia portato nel posto giusto, che il cielo mi abbia voluto regalare il privilegio di vivere delle sensazioni amplificate, mi abbia voluto regalare l'amore quello più appassionato...quello senza mezze misure....
...non ti amo tanto...non potrei amarti di più...ti amo e basta...non potrei dirti di più o di meno...di amo di quello che posso amarti...con ogni centimetro della mia pelle, con ogni singolo neurone, e con la passione che mi fa dire che non mi basti, vorrei sentirti sotto le unghie, riempirmi del tuo corpo, fondermi con te, creare un solo essere che non soffra di mancanze o di gelosie, un solo essere che ci racchiuda entrambi in un corpo che non senta ne fame nè dolore, che ci protegga da noi stessi, e dalle emozioni troppo forti.
Le sensazioni bruciano sulla pelle come il fuoco vivo, marchiata con ferri roventi dalla vita e dalle passioni, ma ci sono, ci sarò sempre, nonostante la vita e dopo la morte...credere o non credere fa sanguinare queste ferite...il dolore annebbia la mente, il dolore ti fa odiare te stessa, ma l'egoismo non basta, niente ti può salvare, NIENTE, è così, non c'è nulla che tu possa fare.
Nessun posto dove potersi rifugiare, nessun paradiso, nessun inferno, nulla potrà salvarti dalla passione, è dentro di te, viene via con te, possiamo mettere degli argini, costruire muri, ma cadranno, e faranno più danni del libero fluire delle cose...
ARRENDERSI...arrendersi all'amore, alla passione, al fuoco e alle bruciature...
...non c'è nulla che tu possa fare...




Si apre un nuovo capitolo, quello delle lettere d'amore, ne inserirò di "famose" ma soprattutto di anonime, e meraviglioso leggere la passione, pensare che il mondo vive perchè c'è passione e c'è amore...mi piacerebbe essere aiutata in questa impresa da tutti quelli che passeranno di qua...suggeritemi lettere "famose"...o regalatemi qualcosa di Vostro...la custodirò con cura...

LETTERE D'AMORE 1



La Tigre mi ha eletto custode di una sua lettera d'amore, ed io la ripongo qua nella scatola rosa...grazie!

Venerdi, 3 marzo 2000
Ti amo, amore mio,
grazie a te, al destino, a quel giorno che ti ha portato vicino al mio cuore, a quel foglietto, ai tuoi occhi e al mio capirli, GRAZIE A NOI!!!
Ogni volta che sto per scriverti mi invadono la mente una serie infinita di idee, ma si affollano così tanto che districarle diventa molto difficile!
Vorrei dirti quanto ti amo, quanto sei stato, sei e sarai importante per me, quanto sto bene con te che sei davvero il mio specchietto, quanto mi aiuti, quanto mi capisci, quanto mi stimoli, quanto mi leggi dentro, quanto fai per me anche se all'apparenza non fai niente, ..., SEI TU, sei la mia metà, mi completi, mi dai forma, mi plasmi, mi dai un senso, mi indichi il cammino ... SEI AL MIO FIANCO. Non sembra proprio vero a pensarci che sono passati solo due mesi e pochi giorni dal nostro Natale, da quel giorno magico che ha unito con un filo, anzi, perchè no, col nastrino di un pacco regalo, i nostri due cuori ... e ha fatto anche il fiocco! E' proprio bello il pacchetto che è stato così confezionato, tu sei il mio regalo, io sono il tuo, ..., Buon Natale Amore!
E se spontaneamente mi viene da fare il paragone col passato scopro una dimensione vera, scopro dei sentimenti diversi, una persona che ama col cuore, col corpo, con la mente, senza condizioni, senza impedimenti, con l'innocenza di un bambino che corre su un prato in fiore, con la forza del vento che si abbatte su alberi immensi scuotendoli come fuscelli, con l'entusiasmo di un padre al gol del figlio, con la passione che brucia come la lava incandescente di un'eruzione, con l'amore di una madre per il suo bambino, di un naufrago per la sua terra, di un artista per la sua opera ...
Ti amo; te lo dico e lo sai, te lo urlo e lo senti con l'anima te lo scrivo e lo leggi col cuore, lo penso e tu insieme a me, lo sento e vibri alla mia stessa frequenza, lo tocco questo amore ed è deciso come il tuo sguardo, possente come un tuo abbraccio, tenero come un tuo bacio, intrigante come le tue parole, sensuale come una tua carezza; lo assaporo ed è dolce come le tue labbra, vellutato come la tua pelle, piccante come i tuoi pensieri, ..., ti amo con tutti i sensi, con ogni parte del mio corpo e della mia mente, il cuore ormai è tuo.
Ti amo e non mi bastano le parole per descrivere il vortice di sensazioni che ho dentro, non mi bastano i sensi per afferrare tutte le sfumature di questa unione, non mi bastano i colori per vedere questa sinfonia, non mi bastano le note per carpire i segreti della nostra sintonia.
Ti amo e ogni mezzo è lecito pur di fartelo sapere, ogni giorno è unico per gridartelo, ogni sguardo te lo trasmette, ogni battito del mio cuore te lo ricorda ...
Ti amo, giocherei con te per un giorno intero, ti rincorrerei e ti farei il solletico, ..., vorrei ridere e sentirti ridere, vederti con le lacrime agli occhi, ..., andrei al mare, su una spiaggia tranquilla con un sole tenue, in montagna col freddo di un temporale improvviso, al lago col vento che ti gela il viso, ..., visiterei città d'arte, entrerei in ogni museo, percorrerei tutti i vicoli più solitari e le strade affollate del centro, ..., girerei il mondo, dalle spiagge della Nuova Zelanda alle foreste canadesi, dalle vetrine di Parigi ai fiordi norvegesi, dal deserto dell'Africa alle autostrade americane, ..., andrei sulla Luna e, perchè no, su Marte, ..., starei con te dall'alba al tramonto e poi dal tramonto all'alba, e poi ancora, insieme, ..., va bene una macchina, va meglio una moto, accetto anche un sidecar, se preferisci un aereo o una mongolfiera, fa lo stesso, d'accordo anche per un camper o una roulotte, magari una tenda al campeggio ci piace lo stesso, ..., vedrei mille film al cinema, al drive-in, a casa mia o a casa della Stefy, ma comodo come il tuo letto non c'è niente, ..., assaggerei con te i cibi più strani, dal ristorante africano a quello indiano, ..., farei un salto con la macchina tel tempo in ogni epoca, per vederti in un saloon, modello Far West, in un castello medievale, tu cavaliere, io la tua dama, nell'antico Egitto con un gatto per compagno, nella Roma degli imperatori comodamente rilassato alle terme, negli anni '60, disperso tra Woodstock e qualche folle locale di L.A., nel Rinascimento, artista di non so quale palazzo, nel futuro, primo cittadino su uno strano pianeta in un'ancora più strana città, ..., ascolterei tutti i cd di questo mondo, rock, pop, soul, blues, newage, celtica, ascolterei anche la musica classica, ma non la sigla di Quark, ecco, magari sono meglio i Carmina Burana, ..., vorrei addormentarmi dopo aver parlato per ore, con te al mio fianco, svegliarmi la mattina col sole che grida il suo calore e ritrovarti lì, accanto a me, ... , vorrei tutto questo e anche di più, voglio te e tu sei mio.
Ti amo, sei il mio sole, la luna e le stelle, un firmamento intero, sei la luce, la forza, la sicurezza, la decisione, l'entusiasmo, la passione, la voglia di vivere, la certezza, la dolcezza, l'emozione, l'istinto e la razionalità, sei l'Amore.
Ti amo ed è tutto, ti amo e sei tutto.

Post scriptum: 3 gennaio 2003 ... ti amo e non è cambiata una virgola nel nostro amore; ti amo e non ho cambiato una virgola in tutta la lettera.

LETTERA D'AMORE 2



Viola la conosco personalmente, e le sue parole hanno per me un significato speciale, non posso far altro che ringraziare, e custodire in questa scatola rosa!
Grazie Tesoro...un abbraccio!

Tu non credi che l'amore contenga in sè tutte le risposte? Io mi chiedo: -Perchè l'uomo ha questa grande capacità di amare? Di amare il proprio compagno di vita, la proria nazione, i propri figli (l'amore più grande), il prossimo, l'umanità intera? Non sarebbe forse più comodo essere ad un livello di evoluzione simile a quello di certi animali che l'amore lo conoscono a modo loro? Io credo che ci sia una risposta, se l'uomo ama, se è pronto a rinunciare a tutto in favore dell'altro. Deve avere un senso! Se il cuore ti si spezza se tuo figlio soffre o il tuo compagno o i tuoi familiari... poi l'amore per chi non c'è più, viscerale, profondo come nessuno... che ti costringe a guardare oltre l'orizzonte... a capire...
e quanti madornali errori non si fanno in nome dell'amore?
Io sono sicura che abbia un senso la "facoltà" di amare ed io la voglio donare a mio figlio, al mio compagno e a quel meraviglioso ragazzo che ora non c'è più e che ogni giorno mi fa guardare oltre!!! Questa è la mia lettera d'amore Dò. 

lunedì 21 luglio 2008

FINALMENTE CASA




Si è svolto questo pomeriggio l'ultimo giretto immobiliare....mi auguro...domani si firma e si formalizza il contratto, finalmente abbiamo una casa, nello stesso resort che piaceva a me con qualche metro quadro in più, appartamenti molto simili a quelli già visti, ma va bene sono contenta, ed era contenta anche la segretaria che mi ha accompagnato.
Anche oggi però ho scoperto "strane cose", la segretaria che mi ha accompagnato è sposata con un italiano, e anche lei come la maggioranza delle cinesi ha una cura maniacale di se stessa e della pelle.
Dalla sua borsa sono uscite nell'ordine...
salviettine umidificate...
fazzolettini sottilissimi verdi mentolati per asciugare il sudore...
crema per le mani...
matita per le soppraciglia...
ombrellino "ricamoso" parasole...
Dalla mia borsa escono solitamente, palloncini, matite colorate, caramelle (anche già ciuppate), fermaglietti della Principessa, disegni stropicciati, al limite un licidalabbra trasparente.
Mi ha fornito, anche, preziosissimi consigli "cosmetologici"...
"...mai...mai...tu comprare creme sbiancanti in super market...non buona qualità...compra in aereoporto..."
Bho! Si vede che in aereoporto hanno le creme buone...non indago e assecondo!
"...noi cinesi non prendiamo sole perchè diventare grigio scuro...brutto...brutto colore..."
Forse è più smog che sole...non indago è assecondo!
"...io...peccato questo anno non vado in Italia, miei suoceri vengono qui...e io mi perdo i saldi..."
Stavolta non capisco, non voglio assecondare e chiedo spiegazioni...
"...ma tu vai in Italia per i saldi?..."
"Sicuro...mio marito mangiare, io saldi...compro Armani, Valentino, Dolce & Gabana...pochi soldi...questo anno non è possibile..."
"Scusa fammi capire, tu arrivi in Italia e non vai al mare, o a vedere le città ed i musei..."
"...no...mare non buono, io diventare grigio, visto una volta Venezia...che altre città vedo...no...vado in Outlet e compro vestiti...così tutti vedono che sono stata Italia, porto bei vestiti italiani..."
Ok...Ok...non voglio più indagare, meno male che ci pensano i cinesi a sostenere il "Made in Italy" nel mondo!

venerdì 18 luglio 2008

SEMPLICITÀ




Se c'è una cosa che ho capito da quando sono in Cina, nulla è semplice, tutto compie percorsi strani e tortuosi.
Quello che ancora non ho capito è che non mi devo incazzare con i cinesi.
Voi sapete che stò cercando casa da almeno due mesi, e sapete anche che ho visto cose che non avrei mai voluto vedere, e che poi alla fine ho trovato quello che volevo.
Ma andiamo a spiegare come funziona questa macchinosa faccenda degli appartamenti.
Noi abitiamo in un resort di un albergo, e l'azienda paga un affitto mensile dove sono compresi, pulizia, cambio biancheria due volte alla settimana, e consumi.
Con lo stesso budget siamo andati da Changshu, a cercarci autonomamente un appartamento a Suzhou, rendendoci conto che con i soldi dell'affitto di Changshu, non avremmo fatto molta strada, i prezzi sono molto più cari, perchè con la faccenda della "Venezia d'oriente", e del Jinjin Lake è considerata località turistica.
Big ha parlato con la persona che si occupa degli espatriati, spiegandogli il problema, quindi il budget di spesa per il nostro appartamento è stato modificato, e noi abbiamo iniziato un'altra ricerca vedendo questa volta degli appartamenti più belli.
"....scelgo questo..."
Presentiamo la scelta alla ragazza cinese che doveva occuparsi di formalizzare il contratto, due giorni dopo mi chiama, dicendomi...parla italiano...
"....appartamento che tu scelto troppo caro...."
"....non è troppo caro...capo de capis, mi ha dato l'Ok per questa spesa ed io ho scelto quello che mi piaceva di più..."
"...no...troppo caro..."
"Ok...troppo caro (mai contraddire un cinese, tanto non ti ascolta)...quindi cosa mi consigli..."
"Tu sei stata in Agenzia Espatriati, lì prezzi per occidentali..."
"...bene...cosa mi consigli..."
"...andare agenzia per cinesi..."
"...in agenzia per cinesi, parlano inglese o italiano?...."
"....no,no,no, agenzia per cinesi, parla cinese..." (ovvio cretina di una western)
"...io come faccio a farmi capire..."
"...ma io venire con te..."
"...grazie...ma io ho già visto tante case che non mi piacevano..."
"...no...io telefonato, loro hanno in Horizon, dove te piace...ma meno soldi..."
"Ok...ma stiamo parlando della stessa metratura..."
"...anche più grande...2000yuan (200euro) meno caro..."
"...ma come è possibile..."
"...possibile.... tu occidentale ricco...io cinese prezzo giusto..."
"Lunedì porto te a vedere belli apprtamenti! Così azienda non spreca soldi..."

....Allora....io sono bella, cara, e molto ZEN....ma quando è troppo....
"...anche gli sfottuti vanno in Paradiso..."
diceva mia madre...
 Sono settimane che patisco il caldo, perchè gli appartamenti non si possono vedere dopo le cinque di sera, (porta male...non lo so... non ho approfondito...e non voglio approfondire), sono settimane che Big lavora di notte per recuperare il tempo perso durante le nostre trasferte immobiliari, sono settimane che tutti sanno che stiamo cercando casa a Suzhou, sono settimane che ho gli incubi notturni, e adesso che pensavo di aver sistemato le cose , questa mi viene a dire che il prezzo che spunta lei è sicuramente migliore.
Ma scusa durante le ultime settimane dov'eri?
Quando ci incontravamo e ti dicevo della casa, mi ascoltavi o facevi solo finta di capire l'italiano?
Ma soprattutto mi prendi per il CULO?

Presumo però, che sia uno degli articolati ragionamenti cinesi, a cui non si può dare una spiegazione....chissà cos'ha pensato fino ad oggi....non lo saprò mai e questo mi fa incazzare ancora più di tutto il resto!

mercoledì 16 luglio 2008




L’amore ci spaventa…
Ci emoziona…ci trascina…ci travolge…e molto spesso tutto questo spaventa…
Cerchiamo di razionalizzare, di capire il perché…
…capire dove ci porterà…
Non ci rendiamo mai conto che le tempeste emozionali arrivano attraverso porte chiuse, porte che non pensavamo si potessero aprire, barriere che non credevamo superabili da nessuno….
La paura dei limiti, nostri e degli altri, ci spaventano….
Guardiamoci come esseri umani….
Forse ci spaventa la paura della perdita o quella del tradimento…
Ci spaventano le scelte definitive, il matrimonio e la convivenza…
Rivedersi attraverso i figli e pensare ai nipoti…
Vedersi addormentati, malati o stanchi…
Vedere le rughe dei primi quarantanni…e segretamente sperare di non vivere mai l’ultimo giorno della vita dell’altro…
…sperare di non accompagnarlo nella malattia e neanche nella cattiva sorte…paura…
…che possa finire…e allora razionalizziamo i sentimenti…
…però…comunque…potrei…dovremmo…sarebbe meglio…
…l’amore non è razionalità…è amore…
Non è troppo, non è poco, non è per sempre, non è dare, e non è avere…
AMORE semplice…semplice AMORE…
…è l’anima che parla con il mondo…senza ostacoli e senza barriere…
…è l’uomo, la donna, gli amici, i bambini che dividono con te la strada…ovunque essa porti…

martedì 15 luglio 2008

CASA DOLCE CASA



Abbiamo trovato casa, dopo la paura e lo sconforto dei primi tempi, una gentilissima signorina bionda, ha aiutato la famiglia Golosa a trovare un'isoletta felice e tranquilla in questo caos metropolitano.
Ci sarà posto per tutto....
c'è una finestra per accogliere il basilico...
un balcone per le piante...
una libreria per gli amati tomi...
una stanza per gli amici...
e una per i bambini Golosi...
c'è una luminosa camera da letto per Big e Mammagolosa...
e c'è addirittura un piccolo studio dove poter trovare rifugio nella scrittura...
la cucina golosa avrà un forno di tutto rispetto...
e i bambini un grande parco con tanti giochi e molti amici provenienti da tutte le parti del mondo...
Finalmente non avrò più gli incubi, non sognerò più stranezze cinesi, ho una vera casa...finalmente ho un angolo di mondo dove poter riporre le mie cose con la certezza che ci resteranno per qualche anno...anche uno spirito nomade ha bisogno di mettere radici...talvolta...
Cosa da non sottovalutare all'interno del complesso c'è un fornitissimo market con prodotti di importazione a prezzi abbastanza onesti, hanno anche il banco dei salumi con una vera affettatrice, il prosciutto crudo e il salame.

LA PRIMA FOTO COMPARE NEL SITO DELL'AGENZIA GLI APPARTAMENTI SONO PROPRIO COSI', CON LA TERRAZZINA, E BEN ARREDATI, DA UN PO' L'IDEA DI UN VILLAGGIO VALTOUR MA E' MOLTO ACCOGLIENTE.

lunedì 14 luglio 2008

LINGSHAN BUDDHIST TEMPLE A WUXI



Il grande Buddha di Wuxi
La famiglia golosa, aiutata dal nuovo navigatore di Big si muove per i sobborghi cinesi con molta facilità, dritti alla meta.
Domenica siamo approdati a Wuxi, una caotica città cinese con quasi 6 milioni di abitanti, il traffico era congestionato anche grazie ai lavori per la metropolitana. Wuxi ha una comunità di espatriati dalla Germania molto importante, ci sono numerose company tedesche, vicino al lago hanno edificato un villaggio bavarese in piena regola, con tetti spioventi, facciate colorate, e una bella piazza con la chiesa e campanile.
Uscendo da Wuxi,  costeggiando il lago Thaiu tra le colline si staglia possente il grande Buddha di bronzo, alto quasi cento metri, il più alto di tutta la Cina, naturalmente il monastero sorge in un punto molto favorevole secondo il Feng-shui.
Il templio è uno dei più frequentati di tutta la Cina, l'impatto è veramente forte, la spiritualità si respira anche attraverso all'incenso che i devoti bruciano.
La statua si trova alla fine di un lungo viale, in cima ad una collina, lungo la strada per arrivare ai piedi della grande statua, si trovano molte interessanti testimonianze della cultura buddhista.
Il Loto
Nel primo cortile c'è uno specchio d'acqua  al cui centro sorge un grande pilastro di bronzo, coronato da un enorme bocciolo di fior di loto, intorno statue di draghi e figure mitologiche, il tutto con la grande statua del Buddha che troneggia in lontanza, staordinaria. Dal fior di loto, quattro volte al giorno, "nasce" il Buddha bambino, l'enorme fiore si apre e rivela il piccolo Buddha, che lentamente ruota in un cerchio completo, mentre le altre statue si trasformano in fontane, spruzzando dalla loro bocca getti d'acqua sui petali del fiore.
L
L'acqua che tocca il fior di Loto è molto preziosa per i cinesi che si accalacano attorno agli zampilli per riempire delle bottiglie.
Una ragazzina cinese mi si è avvicinata, regalandomi dell'acqua, ho accettato il suo regalo con le lacrime agli occhi, e con il cuore pieno di gioia, la gioia che viene dai gesti spontanei,  dai doni spirituali che le persone semplici riescono a regalarti, nonostante le enormi barriere linguistiche e culturali, mi si è avvicinata, mi ha dato la preziosa acqua e mi ha abbracciato.
Gesti spontanei e coraggiosi, che ti fanno capire che il mondo è unito secondo regole che a volte sfuggono, ma la fratellanza esiste e si manifesta con spontaneità, attraverso le mani dei bambini. 
Il fior di Loto è un simbolo tradizionale del Buddhismo, cresce puro e bianco anche nel fango, rappresenta l'uomo che può raggiungere l'illuminazione nonostante le difficoltà del mondo, ed inoltre la leggenda racconte che il Buddha appena nato sapesse già camminare e ad ogni suo passo nasceva un fior di Loto.
Proseguendo si incontra un'enorme mano, alta 12 metri, questo palmo è uguale a quello del grande Buddha. La storia racconta che questa mano è diventata oggetto di culto durante la costruzione del tempio, i cinesi hanno cominciato a bruciare incensi e a pregare attorno ad essa, quindi si è deciso di lasciarla lì e di farne un'altra uguale per la statua grande.
Accanto alla grande mano c'è un enorme Buddha Maitreya, il Buddha del futuro, circondato e sovrastato da neonati che giocano con lui, tirandogli i lobi o saltandogli sulla pancia. Il Buddha panciuto con i neonati è un'espressione tradizionale di augurio per un prospero futuro.
La grande scalinata che conduce verso il Grande Buddha, e centralmente decorata con bassorilievi in pietra con scene di vita del Buddha, che arricchiscono ulteriormente l'atmosfera del luogo, più ci si avvicina più si resta colpiti dalle enormi dimensioni della statua, una serie di scale ti portano fino sulla sommita del fiore di loto, da dove si gode di una meravigliosa vista su tutto il templio, fino al lago.


Le colombe bianche

giovedì 10 luglio 2008

PAROLE SAGGIE



Oggi durante l'ennesimo "House Tour" intorno al JinJin Lake di Suzhou,  siamo stati accompagnati da una bella ragazza russa, che ci ha finalmente fatto vedere degli appartamenti molto più interessanti...ma vi racconterò.
Questa bella ragazza ci spiegava in modo dettagliato, tutte le possibilità che offre la città di Suzhou, punti di incontri per stranieri e supermercati con prodotti importati.
Camminavamo lungo un viale dell'ennesimo compaund visitato, io a destra, Big, e la biondona russa a sinistra, ascoltavamo rapiti le informazioni che lei ci stava dando, notizie decisamente confortanti.
La Principessa che ci stava seguendo e non capiva bene cosa ci stessimo dicendo, ci si pianta davanti e rivolta a suo padre...
"Un uomo fra due dame fa la figura del salame!"
Io e Big ci siamo messi a ridere, mentre la biondona ci guardava stupiti, e allora la Principessa le ha ribadito il concetto...

"A man between two ladies made the figure of salami".

Ci abbiamo messo un bel pò di tempo a far capire alla Russa che la bambina è molto gelosa del padre!

martedì 8 luglio 2008

IL VORTICE



Ormai sono in un vortice, non riesco a trovare un appartamento decente, e quindi continuo a visitare possibili "casegolose" senza successo, trascinata da una parte all'altra della città, da un compaund all'altro, da un appartamento all'altro.
Di notte sogno appartamenti, sovrapponendo le immagini di tutti i posti visitati, componendo un collage spaventoso, aiuole di plastica che ornano terrazze lercie le quali a loro volta affacciano sul bagno del vicino.
Sogno tremende camere da letto, con tendaggi oro ed enormi televisori, e telefoni che fanno da radio e da barometro.
Sogno minuscole cucine, e scrivanie enormi, timoni in bronzo e bagni senza finestre, ma con il copriwater in pelliccia rosa.
Mi sveglio con la paura di non trovare la mia isola felice, e con la paura che questo mi generi insofferenza e malessere....sono molto stanca.
Vorrei solo un posticino dove poter accogliere gli amici, dove poter mettere le lasagne nel forno, e uno scaffale per i miei libri.
Vorrei un angolino di mondo dove sentirmi a casa anche così lontano da Casa, una terrazza dove mettere i vasi per il basilico e qualche fiorellino fresco.
Una stanza per i ragazzi senza enormi scrivanie e sedie in pelle, una cameretta per giocare, studiare e disegnare.
Chiedo troppo?
Dovremo passare in Cina molto tempo, ed io non me la sento di vivere in una casa che non sento almeno un pò mia, vorrei entrare e vedere un pò di me, sentire il profumo dei biscotti e del gelsomino, l'odore dei libri appena comprati e...lo sò chiedo troppo...un gattino che miagola.

domenica 6 luglio 2008

SOLE E ABBRONZATURA



Dipende dai punti di vista e dalle latitudini,da noi l'abbronzatura fa chic, fa molto Cortina e Maldive d'inverno, e fa molto Ibiza e Forte dei Marmi in estate...è uno stato sociale, in ogni centro commerciale ci sono almeno due centri abbronzanti...in Cina i centri abbronzanti non esistono.
Mi dispiace per i patiti della tintarella, ma da queste parti l'abbronzatura non è per niente chic.
Solo i contadini sono abbronzati, quindi l'abbronzatura è legata al lavoro nei campi.
Le donne cinesi hanno una vera fobia del sole, usano gli ombrellini, i ventagli, e addirittura i guanti se guidano l'auto, hanno delle specie di maniche che si infilano sulle braccia, quando sono all'esterno e che si sfilano se entrano in un posto.
Nelle profumerie tutte le creme hanno un fattore di protezione altissimo, e sono per la maggior parte creme "sbiancanti", vendono addirittura delle cartine che messe difronte al sole si colorano a seconda dell'intensità e della pericolosità dei raggi ultravioletti.
Quando aspettano l'autobus o il taxi, si nascondo dietro i giornali, e i ventagli, e spesso si infilano la giacca del compagno alla rovescia in modo da coprirsi bene il collo e le braccia.
Una vera fobia, se si trovano sotto il sole sprovviste di protezione si fanno ombra con le mani e corrono velocemente al chiuso.
Hanno capito che il sole fa male e invecchia la pelle, e loro ci tengono molto alla salute e all'aspetto, e non solo per dimostrare uno stato sociale, come invece era una volta, adesso è proprio una questione di benessere, e secondo me bisogna imparare da loro, bere litri di tè verde al giorno e proteggersi dal sole.
Ho visto anziane signore senza una ruga, ho visto cinquantenni che sembrano ventenni, e la dieta secondo me fa la differenza...tanta acqua, tantissime verdure, riso, pochi carboidrati e poche proteine.
Il valore curativo del cibo non è da sottovalutare.

giovedì 3 luglio 2008

APPARTAMENTI



Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare...
ho visto cose che non avevano ne una regola nè uno scopo preciso...
ho visto cose inutili in abbondanza e cose utili di cui ignoravo l'esistenza...
ho visto un armadio che era anche la porta del bagno...
ho visto strati e strati di polvere...
ho visto pesci finti, frutta finta, alberi finti e paesaggi finti...
ho visto Buddha, topi, maiali, gatti e draghi di plastica....
ho visto mobili del bagno che non si potevano aprire...
ho visto scarafaggi grandi come ranocchie...
ho visto porte di casa incanstrasi perfettamente con quelle degli ascensori...
ho visto fornelli che non si vedevano, e frigoriferi che avevano visto tempi più felici...
ho visto scale disseminate di sassolini colorati...
ho visto terrazze con l'erba finta...
ho visto letti degni della corte del Re Sole...
ho visto salotti pericolosissimi, con i pavimenti riscaldati attraverso piastroni di metallo collegati alla corrente...
ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare...



E' cominciata la ricerca dell'appartamento ideale, solo oggi ne ho visti dieci, sarà difficile ed arduo, ma Mammagolosa ce la farà...per il momento però è distrutta e se ne va a letto.
A domani!

mercoledì 2 luglio 2008

ORIGAMI




Con il termine origàmi si intende l'arte di piegare la carta (折り紙, termine relativamente recente derivato dal giapponese, ori piegare e gami carta, differisce dall'kirigami. L'arte della piegatura della carta nacque in Cina (Zhe Zhi" 折纸), ma fu conosciuta anche dagli Arabi prima di giungere in occidente in epoca relativamente recente.(Wikipedia)
La storia dell’origami comincia probabilmente con l’invenzione della carta, che si fa risalire ufficialmente al 105 d.C. in Cina. Il nuovo materiale aveva, fra i suoi innumerevoli pregi, quello di poter essere piegato e ripiegato senza strapparsi e di "mantenere la piega".
L’origami potrebbe essere nato allora, ma non esistono notizie precise; occorre aspettare il 610 d.C., allorché un monaco buddista portò la tecnica per la fabbricazione della carta in Giappone.

Nonostante la rapida diffusione della fabbricazione della carta, quest’ultima rimase per anni un materiale raro e pregiato, il cui uso era riservato alle cerimonie religiose o ad altre occasioni importanti. La carta non veniva usata per realizzare "modelli" come li intendiamo oggi, bensì per creare figure astratte aventi un significato simbolico e rituale, seguendo rigide regole formali note a pochi specialisti 
Allo stesso periodo risalgono i modelli stilizzati che rappresentano una farfalla maschio (o-cho) e una farfalla femmina (me-cho). Essi si applicavano al collo di due bottiglie di sakè usate per un particolare rito augurale durante le cerimonie nuziali Shinto (usanza tuttora seguita).

Le tecniche per piegare le varie figure vennero tramandate oralmente di generazione in generazione fino all’inizio del XVIII secolo, quando pare siano apparsi i primi libri con istruzioni di piegatura. Il repertorio, però, non variava molto. Venivano pubblicati soprattutto modelli ripresi dalla tradizione orale (gru, rane, stelle, scatole, bamboline, decorazioni), riportandone gli schemi di piegatura senza alcuna innovazione.
Le pieghe, relativamente semplici e facili da memorizzare, permettevano la realizzazione di soggetti stilizzati ed essenziali.

A cavallo tra il XVI e il XVII secolo la piegatura della carta è conosciuta anche in Europa, in particolar modo in Spagna e in Italia. Proprio nel nostro Paese, in quegli anni, si sviluppò un particolare tipo di plissettatura utilizzata per la piegatura di salviette e tovaglioli per impreziosire le tavole del Rinascimento.
Figure di carta piegata venivano anche usate dai prestigiatori per stupire l’ingenuo pubblico di allora. Tipica del 1700 è la routine nota come "Il ventaglio magico": una larga striscia di carta pieghettata a fisarmonica nei due sensi che, sapientemente manipolata, dava magicamente origine alle più svariate figure.

A partire dal XIX secolo l’origami si è sviluppato anche in senso creativo, con l’elaborazione di forme più moderne che portano a estremi livelli di raffinatezza e di complessità le semplici regole basilari dei modelli classici.
...siccome piove...e quando non piove fa un caldo atroce....
...siccome stò ingrassando e quindi non voglio più cucinare....
...oggi ci diamo agli origami....

KIRIGAMI


 
Kirigami è l'arte giapponese di piegare e tagliare la carta, la parola deriva dal giapponese “kiru” che significa tagliare e “kami” che significa carta, e che diventa “gami” nelle parole composte.
Nei kirigami si ottengono delle figure tridimensionali, non solo piegando la carta come avviene negli origami, ma anche tagliandola e incidendola utilizzando però un unico foglio.
Anche in Cina c'è una tecnica simile, ma i disegni non sono sempre simmetrici, sono delle vere opere d'arte, paesaggi, farfalle, scene di vita e ideogrammi.
Molte leggende, raccontano di come sia nata questa forma d'arte, ma una delle storie più affascinanti è quella di una donna bella e colta, vissuta nel periodoTang (936-947), questa signora eccelleva sia nella pittura che nella letteratura e spesso rimaneva seduta fino a tarda notte davanti alla finestra, assorta in contemplazione. Una notte notò stagliarsi contro la finestra l'ombra del bambù che danzava nel vento e, preso il pennello, la dipinse direttamente sulla carta pergamenata della finestra. Alla luce del giorno seguente, il dipinto si stagliava vivo e realistico. Molti artisti cominciarono così a dipingere le ombre in trasparenza e poi a ritagliarle, fino a eccellere in questa nuova forma di arte cinese.
Il ritaglio in carta, una delle arti popolari cinesi, era molto diffuso nelle zone rurali, specialmente tra le contadine, perché la materia prima e gli strumenti da usare nel lavoro sono semplici, bastano un paio di forbici e un pezzo di carta. A prima vista, la tecnica dei ritaglio è abbastanza semplice, ma diventa molto difficile realizzare un'opera d'alto livello.
Si comincia ad imparare l'arte dai genitori,per imitazione, realizzando figure semplici, ma per realizzare una bella opera d'arte ci vogliono decine di anni di esercizi e di fogli traforati con semplici disegni simmetrici.
Nella parte settentrionale della Cina, gli stili dell'arte del ritaglio sono rimasti più rustici, perché si conservano ancora i costumi tradizionali antichi, a causa della difficoltà di vie di comunicazione che hanno mantenuto questa parte della popolazione isolata e legata a forme di disegno più rozze e primitive.
Nelle zone costiere meridionali invece, lo stile si è raffinato a causa dello sviluppo economico e della facilitazione delle comunicazioni.
Oggi l'arte del ritaglio suscita interesse turistico, quindi sono apparse produzioni ad hoc, con scene di vita moderna, o con gli ideogrammi che dovrebbero rappresentare anche nomi occidentali.
Ci sono soggetti che sono usati solo in occasioni delle cerimonie nunziali, "Un bambino sul fiore di loto", "un pesce che nuota fra i loti", sono simboli d'amore, di vita e di felicità.
Nei templi o per la strada si trovano ancora questi artisti che con un paio di forbici e un foglio di sottilissima carta rossa in pochi minuti ricavano scene con numerose persone, intrecci complicati e giochi si spazi, combinati in modo armonico realizzando semplici opere di grande livello.