lunedì 30 giugno 2008

LOST IN SUZHOU




Gli uomini hanno un rapporto strano con l'automobile e con le mappe.
Big non è da meno, e le città cinesi da 8.000.000 di abitanti non ti aiutano affatto.
Ieri per la prima volta siamo andati con la nostra macchina a Suzhou,  il mio consiglio però era stato
"...facciamoci accompagnare da Mister Gu (il driver aziendale), prendiamo dei punti di riferimento e poi ci ritorniamo da soli..."
 la risposta è stata
"...mi basta una cartina e la macchina, non ho bisogno di Mister Gu...".
Si può contraddire un bell'uomo biondo che divide la sua vita con te da molti, molti anni? No, non si può...partiamo.
Ore 10:00
A Suzhou ci siamo arrivati, ma l'uscita dell'autostrada non era quella giusta, così ci siamo trovati in una parte di città che non conoscevamo assolutamente...da lì  l'Odissea...ore ed ore intorno al lago, sottopassi, sopraelevate, inversioni ad U pericolosissime, dopo un ora i bambini golosi hanno cominciato a scalpitare...

"...ho fame..."
"...ho sete..."
"...mi scappa la pipì..."
"...quando arriviamo..."
"...Mister Gu ci aveva messo solo 40 minuti ad arrivare..."
"...ci siamo persi..."
"...telefoniamo a Mr.Gu..."

Big si stava evidentemente agitando, timidamente sfodero il piano "B"
 "...fermiamoci in un posto qualsiasi, prendiamo il biglietto da visita, e poi ci facciamo portare da un taxi..."
in risposta...
"...io non lascio la macchina, abbandonata, in un parcheggio qualsiasi..."
Ricominciamo a girare in tondo senza il minimo senso dell'orientamento, azzardo la proposta "C"...
"...mi fermo a chiedere informazioni..."
 per tutta risposta ...
"...non chiedo informazioni in Italia figurati se le chiedo ad un cinese del c....o".
 L'ego maschile resisteva agli attacchi esterni, il condottiero pretendeva di portare la nave in porto. Io invece volevo solo sfamare i mozzi, che non ne potevano più di girare in tondo.
I bambini strepitavano ed io che sono buona e cara ne avevo le scatole piene del suo maschilimo autocentrico...
"Amore mio...luce della mia vita...sei stato bravissimo a portarci fin qua e a farci vedere numerose volte il lago da tutte le sue angolazioni, ma adesso ti fermi, io prendo un taxi e tu mi segui, visto che non vuoi abbandonare la tua preziosa auto in un misero parcheggio cinese..."
Colpito nell'orgoglio ma bersagliato dai figli affamati si è arreso, ho preso un taxi ed in cinque, vi giuro cinque minuti eravamo al ristorante tedesco sul lago, in cui avevamo deciso di pranzare.
Ore 13:30
Scendo dal taxi con aria soddisfatta...

"...che bello! Ce l'abbiamo fatta, era vicino..."

Big per tutta risposta mi guarda con l'aria boriosa da condottiero ferito nell'orgoglio...
"...lo sapevo che eravamo vicino, altri dieci minuti e ci sarei arrivato anch'io..."

Traduzione: "Il mio equipaggio mi ha abbandonato, non ha creduto in me, ed io mi sono ritrovato solo tra le onde e le intemperie di questo mare di asfalto cinese, l'equipaggio si è ammutinato...ho dovuto capitolare."
Ma quanto devo amarti per sopportare tutto questo!

IGIENE PERSONALE




Tutti noi messi in situazioni diffcili, aguzziamo l'ingegno e cerchiamo di sistemare la situazione inventandoci qualcosa che ci possa essere utile.
Nei bambini questo istinto di sopravvivenza si amplifica molto più che nell'adulto, i bambini trovano soluzioni semplici ai problemi più controversi.
Per esempio, il bidet, il bidet è una gran cosa, in Italia è un bene primario, ma nel resto del mondo resta qualcosa di sconosciuto, gli adulti si adattano usando la doccia e le salviettine umidificate, i bambini cosa fanno?

Anziano mi ha stupito con una trovata geniale ma assolutamente poco igienica, doveva lavarsi i piedi che aveva trascinato in giro per la terazza senza ciabatte.
"...adesso fili a lavarti i piedi...e non voglio vederti mai più senza ciabatte..."
"...ma io...ma come...ma tu...ma Principessa...ma non è giusto..."
"...fila a lavarti i piedi..."

Dal bagno arrivavano rumori sospetti...ho aspettato un pò e sono andata a sbirciare...bene la tecnica era questa:

1° Piede nel water
2° Sciacquone
3° Insaponare il piede
4° Sciacquone
 Cambio piede...

Fa schifo!...ma ditemi che non è geniale...

venerdì 27 giugno 2008

INSEGNANTI GIALLI




L'immagine “http://static.blogo.it/tvblog/spongebob1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


Lentamente, qualche suono di questa strana lingua comincia ad essermi familiare, a forza di sentire file audio che ripetono le stesse semplici frasi fino alla nausea, comincio ad identificare qualche frase, raramente, qualche parola, più facilmente, inoltre stò facendo qualche esercizio di grafia, perchè i veterani della lingua mi dicono che è molto più facile memorizzare le parole attraverso i caratteri.
Le mie conoscenze sono veramente elementari, ma infondo non c'è da stupirsi, visto che il mio miglior maestro é "Spongebob", si perchè lo Spugnone giallo imperversa sui nostri schermi, in cinese ovviamente, e fa molto ridere la Principessa, quindi sentendo e risentendo lo Spugnone chiacchierare anch'io ripeto come un pappagallo intuendo il senso della frase.
Il dramma più grande si consuma quando "sfoggio" le mie conoscenze con i cinesi che incontro per strada...o quando dico l'indirizzo in cinese al tassista...le mie due parole danno inizio ad una conversazione dove di solito intuisco la parola mamma, bambini, America (perchè per la maggior parte dei cinesi esiste solo l'America), bello....naturalmente non capisco che cosa mi volesse dire il malcapitato...ovviamente ringrazio, sperando di sedare la sua voglia di comunicazione...ma lui approfondisce il discorso con argomenti più complicati...allora mi trovo costretta a dire...Tibudòn...non capisco...sarebbe difficile spiegargli che "Spongebob" non è un buon maestro, e che devo cercarmi un lao shi...insegnante...più serio di una spugna giallastra e svampita...

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giovedì 26 giugno 2008

QIBAO ANCIENT TOWN



Qibao Ancient Town Shanghai
Come fare a descrivervi questo pezzettino di Shanghai...non so se l'aria che ho respirato può passare attraverso le foto.
Qibao è il passato di Shanghai, ti riporta all'urabanistica cittadina di almeno 1500 anni fà, è tagliata in due da un canaleQibao Ancient Town Shanghai, ed è percorsa da piccole barchette a remi che vengono usate normalmente dai cinesi. Un intricato reticolo di viuzze che si intrecciano tra di loro animate da migliaia di  persone, esclusivamente cinesi, che comprano, vendono o contrattano.
Puoi trovare quasi tutto quello che desideri o che pensi possa esistere, ventagli, timbri, antichità, giocattoli, negozi di tè, vasche da bagno, borse, vestiti, medicinali, erbe, fermagli, ombrellini,frutta, verdura, e tanti tantissimi negozietti con cibi da passeggio. I cinesi mangiano sempre ad ogni ora del giorno e della notte, che siano pannocchie bollite, spiedini di carne o di pesce, beveroni tipo frullati di frutta e verdura, gelati al tè verde o al pisello,  continuamente spiluccano qualcosa.
Qibao è il paradiso gastonomico dei cinesi, una stradina è completamente dedicata al ciboQibao Ancient Town Shanghai, ci sono decine di negozietti dove si comprano cibi, già pronti, e che i cinesi mangiano per la strada. Gli odori sono per stomaci forti, e anche le prelibatezze servite necessitano di fami veramente ataviche. No, nonostante le vaccinazioni a Mammagolosa è mancato il coraggio per assaggiare, le facce dei cinesi che mi circondavano erano piuttosto soddisfatte, ma ne io nè Anziano abbiamo avuto il coraggio. Gli odori non erano certo invitanti, ma le espressioni compiaciute degli altri avventori facevano pensare a qualcosa di veramente delizioso. Molti cibi non li ho riconosciuti, c'erano le torte di riso glutinoso tutte colorate di frutta secca, facevano i ravioli e le zuppe, poi c'erano gli spiedini di animali vari, volatili e non, c'era il pollo cucinato nel bamboo, e molto altro.


Qibao Ancient Town Shanghai
Sembrano invitanti, ma se volete un consiglio goloso io starei molto lontana, anche perchè non è facile farsi spiegare da un cinese cosa ti sta dando da mangiare.

Qibao Ancient Town ShanghaiE poi vi fidereste di un cuoco con questa faccia qui!
Qibao Ancient Town ShanghaiA voi l'ardua sentenza se volete io vi accompagno, ma non mangio niente!

martedì 24 giugno 2008

IL FILO NERO




L'immagine “http://www.caffe.it/img/caffe-007.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Il caffè è una cosa seria, vogliamo girarci attorno, vogliamo renderlo amichevole e conviviale, va bene, va benissimo, vogliamo farne un aggregatore, bene, vogliamo condividerlo bene, ma "LUI" resta una cosa seria, radicata nella profondità di ognuno di noi.
Il caffè come ce lo facciamo da soli non ce lo fa nessuno, solo noi sappiamo quanta polverina profumata ci dobbiamo mettere, solo noi sappiamo quanto forzare la guarnizione, solo noi sappiamo lavarci la nostra caffettiera, e non valgono le evoluzioni, le capsule, le cialde, le "mokone" e le "mokette", la nostra caffettierina storica viene con noi c'è la portiamo ovunque.
Gli amici arrivano e lo trovano quasi pronto, l'Ingenere lo vuole con il latte caldo nella tazza trasparente, (quella delle onde è una faccenda contagiosa), per l'Amica di sempre litri e litri fino a tarda notte, per lei la tazza non conta, conta la quantità. La Pulmina lo beve al volo, va troppo di fretta, sempre.  Viola  lo beve con eleganza, anche se io l'accolgo in cucina,  che con lei diventa un salottino "per bene". La Ziagolosa con tonnellate di zucchero e latte caldo, Sabrina con il latte freddo, Iana preferisce l'orzo (è una bestemmia, ma gli amici sono amici). Con Sole me la prendo comoda, lei riesce a regalarsi un pò di tempo. Per Big deve essere forte ed immediatamente dopo la cena. E poi ci sono tutti gli altri e per tutti c'è un caffè, caffè reali e caffè virtuali...dunque che caffè sia!
Buona giornata Italia...che il vostro caffè oggi, sia rivolto ad oriente!

Alem mi ha insignito di un premio,con questa motivazione..." a chi usa il filo nero del caffè per sentirsi più vicina all'Italia. A chi vive in Oriente e ci racconta come lei e la sua famiglia stiano cercando di abitarlo, di farlo proprio almeno un po'...".
Che dire, c'è proprio questo filo nero che mi unisce virtualmente ll'Italia, ormai bevo litri di caffè virtuali oltre ai miei soliti caffè reali, con il tè ci ho provato, ma non è energico, non ti dà la carica, non è forte, non è nero, e non ha quel buon odore di casa e di Italia.
Grazie Alem, grazie per i tuoi caffè e il tuo accogliente cassetto.


Adesso io secondo regolamento dovrei esporre il mio premio ed eventualmente riassegnarlo, ma purtroppo non ci riesco, non riesco ad aprire l'immagine, è in qualche modo bloccata...ma non importa virtualmente lo metto in bacheca e ringrazio ancora!

IL TEMPIO DEL BUDDHA DI GIADA



http://www.wideview.it/travel/Cina_2006/Big/689.jpg


Domenica mattina siamo usciti presto, per andare al tempio, che io non avevo ancora visto, abbiamo cercato un taxi difronte all'albergo, sulla cartina il posto non mi sembrava difficile da raggiungere e anche piuttosto vicino.
Il primo tassista non ci ha voluto accompagnare, dicendoci che non conosceva il posto, il secondo ci ha accompagnato, mal volentieri, e solo dopo avergli fatto capire che non saremmo scesi, inoltre ci ha mimato una sorta di preghiera ripetendo la parola Lama con fare canzonatorio.
Vorrei proprio riuscire a capire cosa conoscono in realtà della questione tibetana, in queste occasioni mi piacerebbe proprio essere in grado di comunicare.
Comunque siamo arrivati, non ci ha portato difronte al Tempio ma nelle vicinanze, l'edificio è esternamente abbastanza anonimo, però è di un bel colore giallo zafferano, tutt'attorno ci sono negozietti che vendono incensi e varie statuette. Nonostante i molti turisti occidentali che affollavano il tempio i monaci hanno portato avanti i loro rituali.
E'
 il tempio buddista più famoso di tutta Shanghai, e anche uno dei più noti dell’intera Cina. Il nome deriva dall’enorme statua, alta più di 2 metri, che si trova all’interno, è in giada bianca, raffigura il Buddha seduto. Il tempio ospita anche una seconda, imponente statua del profeta, raffigurato sdraiato. Le due statue vennero riportate in Cina dalla Birmania, nel 1882, dal monaco Huigen, quella seduta rappresenta il Buddha che sta per entrare nel Nirvana.
E' ricavata da un unico blocco di giada, di quasi 1000 kili esprime una tale serenità che è difficilissima da descrivere, nonostante i turisti, nonostante il caos, nonostante la mercificazione di tutto quello che ruota attorno al tempio, al cospetto di questa enorme statua ci si dimentica tutto, si resta incantati e rapiti dal suo sguardo e dalla sua benevolenza.
Il cortile interno era ingombro di fedeli che bruciavano incenso e preghiere nei braceri, i bonsai sono pieni di nastrini rossi, i desideri.
Tempio del Buddha di Giada
Mi è piaciuto molto, anche i bambini erano molto colpiti da queste enormi statue di cui io, purtroppo, non conosco bene la simbologia, un posto molto caotico lontano dall'idea dei Templi Buddisti, fatti di silenzio e meditazione, ma forse in una megalopoli come Shanghai non si può pretendere di più.
La statua del grande Buddha di Giada non si può fotografare, fortunatamente, hanno creato un piccolo angolo tranquillo, in cui meditare, bisogna salire una ripida scaletta e ci si trova circondati dalla musica e dalle luci soffuse che ti permettono di goderti lo spettacolo della Statua e della pace che riesce a diffondere.


http://www.wideview.it/travel/Cina_2006/Big/686.jpg

lunedì 23 giugno 2008

LENTEZZA, PIOGGIA E CAFFÈ




Una giornata lentissima, aiutata dalla pioggia, che si ferma e ricomincia, e dal grado di umidità incredibile che non ti lascia respirare, Anziano e il suo aquilone si riposeranno per un pò...
Mammagolosa si dedica alla cucina, 
l'impasto del pane lievita sulla lavatrice, stimolato dal calore e dalle vibrazioni, la ricotta si stà lentamente asciugando, una parte diventerà ripieno della torta e un'altra ripieno dei ravioli, le meravigliose melanzane, lucide e sode, diventeranno una succulenta parmigiana, (la Ziagolosa mi odierà per sempre, fare la parmigiana senza di lei vuol dire tradire tutte le regole di sorellanza, scusami, ma Anziano la reclama), il mio spacciatore mi ha rifornito di mozzarella, pessima...ma in tempi bui come questi accontentiamoci.

La lentezza si stà impossessando di me, ma non temete mi scuoterò, e più tardi o domani (concedetemelo), vi racconterò del fine setimana familiare a Shanghai, del Museo della scienza e tecnologia, del tour gastronomico, dell'acquario, e del Tempio del Buddha di Giada e dei tassisti che non ce lo volevano far raggiungere, del mercato dei falsi e delle strane dinamiche shanghaiesi...pubblicherò anche le foto...ma più tardi...sono molto stanca oggi e la pioggia mi fa uno strano effetto...
Forse ho bisogno di un caffè...ne ho già bevuto uno con Alem75 via blog, uno con l'ingegnere e mia sorella via mail, uno con Big via telefono, dovrei essere isterica, ma in realtà adesso ne metto su uno reale, e poi vediamo di che spirito ritorno...A presto!

venerdì 20 giugno 2008

COINCIDENZE DECISIVE...



Siamo stati a Suzhou, l'altra città che era in ballo per la selezione, "Dove andrà a vivere la famiglia golosa?"E' una bella città di circa ottomilioni di abitanti, è inserita nei percorsi turistici, coma la Venezia d'oriente, ed è anche gemellata con la città veneta. Gli occidentali non sono proprio mosche bianche, e la Principessa non ha suscitato attenzioni particolari.
Ha un bel centro storico, e tanti giardini tradizionali disseminati in città, ed una comunità di circa 1700 italiani, io ho incontrato il comitato di benvenuto che era composto da una signora veneta, una barese (sposata con un tedesco), e una signora di Trapani. Ci hanno fatto fare il giro della città, le stradine tipiche e quelle commerciali è sempre una città di campagna, ma molto più accogliente di Changshu, con mezz'ora di treno si raggiunge Shanghai, sarebbe una bella soluzione non troppo lontana dal lavoro di Big.
Il comitato di benvenuto ci ha portato a pranzo in una meravigliosa birrerria tedesca dove si mangia uno stinco che neanche in Germania, vi assicuro...le patate arrosto meravigliose e la crosticina della carne perfetta, le milanesi meravigliose.
Prima del pranzo ho chiesto ad Anziano di misurarsi la glicemia, sommo sgomento, si era dimenticato tutto il necessario per il diabete a casa, mi sono molto innervosita, prima con me stessa, per non aver controllato che avesse tutto, e poi con lui perchè non era stato responsabile delle sue cose.
Le signore non si sono per niente scomposte, mi hanno detto che una loro amica ha una figlia coetanea di Anziano con lo stesso problema, l'abbiamo chiamata e siamo andate da lei a fare l'insulina, lei è di origine malese sposata con un italiano.
Ci siamo parlate per un pò, e lei mi ha spiegato che è stato difficilissimo gestire una patologia, in un posto dove il diabete è praticamente sconosciuto, è stato molto difficile sia per la mamma che per la figlia, adesso però a scuola conoscono questo problema e lo affrontano con serenità.
Sinceramente non mi ero posta il problema in questi termini, perchè Anziano è sempre stato molto bravo a gestire la sua malattia, ed io non sono estremamente apprensiva, si fà tranquillamente l'insulina davanti a tutti, al ristorante, in treno, in aereo, come a scuola.
Ragionando amente fredda però mi sono resa conto che in un posto dove non c'è immediatezza di comprensione si possono creare delle tensioni che alla lunga potrebbero rovinare il "buon" rapporto che lui ha con il diabete, e sapere di avere accanto un altro genitore che ha già vissuto quello che vivi tu, può essere confortante.
Questo incontro fortuito ha fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte di Suzhou.
Cosa ne pensate, devo credere che queste siano coincidenze decisive?

giovedì 19 giugno 2008

TORTA DI RICOTTA E CANNELLA



Ricettina su richiesta...la Tigre ha voglia di torta di ricotta e cannella, e allora una Mammagolosa può non accontentarla, le Tigri affamate possono diventare pericolose...allora per la colazione di domani...

Torta di ricotta e cannella

500g di ricotta (che possiamo farci anche da sole)
3 uova
6 cucchiai di zucchero
due cucchiaini o più di cannella (secondo i gusti)

Preparate la pasta frolla, o anche quella pronta va benissimo...
In un contenitore capiente mettete tutti gli ingredienti e mescolateli bene con il minipimer (che in cucina è una mano santa), intanto riscaldate il forno e portatelo a 180° non più alto perchè le torte con la ricotta devo asciugarsi più che lievitare,(però vi dico che il forno è una cosa molto personale, vi dò un indicazione di massima), lentamente si gonfierà asciugandosi, ci vogliono in forno almeno 45 minuti, quando comincia a dorarsi in superficie potete mettere un pò di zucchero che creerà la crosticina, attente che lo zucchero non si bruci, altrimenti diventa amaro.

Vi lascio anche la ricetta della pasta frolla, così da brave golose potete farvela da sole...

Pasta frolla

250g di farina
150g di burro
150g di zucchero a velo
2 tuorli
un pizzico di sale e una grattatina di scorza di limone.

Mettete tutti gli ingredienti sulla spianatoia, prima la farina, il burro deve
 essere freddo sbriciolatelo velocemente con le dita, aggiungete le uova, lo zucchero, il sale e la buccetta del limone, (solo la parte gialla), impastate tutto velocemente, la pasta non deve scaldarsi, cercate di essere leggere, di non pressarla troppo. Quando si sarà formata una palla liscia mettetela in una pellicola e la lasciate in frigo per un'ora.
La stenderete velocemente, ungete la tortiera (26 cm bordi alti) o usate la carta forno leggermente inumidita in modo che aderisca bene, lasciate che i bordi sporgano un pò, riempite con la ricotta e cannella e appoggiate delicatamente il bordo sporgente sull'impasto interno.

Buona Colazione!

mercoledì 18 giugno 2008

COPIE E LUCCHETTI



Sto per darvi una notiziaccia, un fattaccio che scatenerà le ire di molti italiani, soprattutto adolescenti...
Avevete presente, quel film e quel libro icona dei tempi per nostri ragazzi, Step e... non mi ricordo il nome di lei, che lucchettano il loro amore su ponte Milvio, mi dispiace per i Mocciani...Mocciosi...bho! Sono troppo vecchia per saperlo....ma i lucchetti in segno di amore indivisibile se li sono inventati i cinesi e noi li abbiamo per una volta, e speriamo anche l'ultima copiati.
Sul monte Hua Shan (2610), il più occidentale ed il più elevato dei cinque monti taoisti della Cina, questo monte è paragonato per tradizione ad un fiore di loto, per secoli asceti ed eremiti si sono arrampicati sulle sue cime alla ricerca dell'immortalità, si crede che sia presidiato da un Dio. Per secoli è stato un rifugio per i monaci, è caratterizzato da burroni, ripide salite, ci sono ancora numerosi templi attivi, la salita al monte si può fare anche a piedi, ci si mettono dalle tre alle cinque ore. In vari luoghi presso la cima della montagna si trovano numerose catene a cui sono appesi i lucchetti, i ragazzi fanno incidere i loro nome sul lucchetto e poi li chiudono insieme per sempre, questa è una tradizione di vecchissima data, quindi Moccia non si è inventato niente...e tutto il resto me lo sarei risparmiata volentieri.
Speriamo che ha nessuno venga in mente di portare le tradizioni cinesi in Italia....altrimenti cadrà più di qualche lampione...

Vogliamo parlare dei bambini piccoli che non portano il pannolino...ogni tanto le mamme si fermano per strada e con il piccolo in braccio a braghe calate, cominciano a fare una specie di fischio, e dopo un pò il piccolo o la piccola fanno la pipì...c'è ne sono degli altri con i pantaloni proprio aperti...una soluzione ecologica direte voi...anch'io la penso così tutti quei pannolini creano un inquinamento pazzesco...ma questi bambini non vengono accompagnati in un angolino, ne vicino ad un albero...no...no...no...dove scappa...scappa...

martedì 17 giugno 2008

SPERIMENTAZIONI CULINARIE


In questo meraviglioso paese materie prime, degne di una famiglia golosa, scarseggiano.
Mammagolosa si è ingegnata e con l'aiuto di internet, stiamo mangiando quasi come a casa.
La ricotta sta venendo sempre meglio, con una piccola variante, l'aceto di mele invece del limone.
Il mio fornetto funziona a pieno regime ed il mini pimer ha fatto già molti chilometri.
Ho fatto il pesto, i ravioli, le tagliatelle con il ragù, la maionese e anche il Ketchup, la torta di ricotta e cannella, i savoiardi e anche una specie di crema che si può montare e diventa una sorta di panna, leggendo su internet pare si possa fare tutto in casa, dal formaggio al detersivo.

Vi lascio la nuova ricetta della ricotta.

RICOTTA FATTA IN CASA

2,5 litri di latte
4/5 cucchiai di aceto di mele
sale

Mettete il latte in una pentola capiente e portatelo ad una temperatura vicina al bollore aggiungete il sale e l'aceto, lasciate la pentola sul fuoco molto basso, deve sobbollire lentamente, lo lasciate sul fuoco finchè non vedete la cagliata, e il liquido restante diventa trasparente, se vedete che la cagliata stenta a venire aggiungete un altro pò di aceto, la lasciate sul fuoco almeno una ventina di minuti, poi la fate raffreddare un pò, e la scolate in un colino con maglie sottili. La ricotta con l'aceto di mele viene molto meglio che con il limone, perchè non ha nessun retrogusto particolare.

Provateci è facilissima, dalla ricotta si parte per fare le torte dolci e salate, i ravioli, e buonissima anche da sola appena fatta.


E quella della salsa preferita dai bambini golosi, parmigiano (ho trovato uno spacciatore, ne ho tre kili in frigo) e maionese è la merenda preferita di Anziano...Viola ne sà qualcosa.

MAIONESE

4 tuorli d'uovo
sale
un cucchiaino di succo di limone filtrato
olio
Nel bicchiere del minipimer mettere le uova, il sale (mezzo cucchiaino), e il limone, e frullate le uova con la frusta del pimer fino a che le uova non diventano belle spumose, poi facendovi aiutare da qualcuno versate a filo, molto lentamente, (l'Anziano è bravissimo a fare questo lavoretto), finchè la maionese non diventa della consistenza giusta. Io l'ho già fatta un paio di volte e non mi è mai impazzita, non l'avevo mai fatta prima, anche questa è facilissima da fare, molto meglio di quella confezionata

CHE TEMPACCIO...



Nuvole cinesi
Negli ultimi tempi mi sentivo metereologicamente fortunata, telefonando in Italia e scrivendo agli amici non si sentiva altro che parlare di pioggia e maltempo, mentre qui sulle rive dello Huangpu faceva caldo e il sole cercava di filtrare dalla coltre di nuvole e smog, ci sono stati giorni con le nuvole, si vedeva il cielo azzurro e le nuvolette dietro i grattacieli....adesso invece si sono aperte le cataratte celesti e stanno riversando sullla Cina tanta tanta pioggia...si lo sò sono solo un paio di giorni e già son qui a rimpiangere il sole...ma che ci posso fare sono golosa e metereopatica...

lunedì 16 giugno 2008

SHANGHAI



Un post su Shanghai l'avevo già fatto in dicembre per non ripetermi vi progongo delle curiosità...


  • Sono entrati in funzione gli 11 generatori eolici installati sulla costa di Shanghai, alti 65 metri, sono stati sponsorizzati dalla Banca Mondiale. Lavoreranno a pieno regime con il vento dei mesi estivi e contribuiranno a coprire l'aumento dei consumi dovuto all'uso dell'aria condizionata. (China Daily)

  • Entro il 2010 la Cina potrebbe essere il più grande consumatore al mondo di beni di lusso. Il mercato genera oggi oltre due miliardi di dollari di fatturato, ovvero il 12% delle vendite totali e cresce al ritmo del 25% annuo. (Shanghai Daily)

  • Un team di esperti della Tongji University e della Shanghai Automotive Industry Corp, hanno messo a punto un veicolo a celle combustibili ad idrogeno. La prima flotta di taxi equipaggiata con questa tecnologia, circolerà per le strade di Shanghai alla fine di quest'anno. Si stima che entro il 2015 verranno costruite 100 stazioni di rifornimento ad idrogeno e 10.000 macchine a celle combustibili.(Shanghai Daily)

  • A Shanghai sempre più uomini ricorrono alla chirurgia estetica per avere dei muscoli alla Schwarzenegger. Nell'ultimo anno all'ospedale di Ren'ai di Shanghai si sono presentati 40 pazienti ansiosi di poter gonfiare i propri pettorali evitando così faticosi allenamenti in palestra. Il costo dell'operazione si aggira intorno ai 1000 euro. (Shanghai Daily)

  • Gli studenti che vogliono essere ammessi nelle migliori scuole di Shanghai devono impiegare il loro tempo facendo jogging. La Shanghai Educational Commission ha annunciato che i punteggi ottenuti sui test fisici avranno importanza nella determinazione del voto assegnato all'esame per accedere ad una delle migliori scuole di Shanghai. Il test fisico in questione comprende salto, corsa, esercizi fisici. (Shanghai Daily)

  • La polizia di Shanghai e preoccupata per l'incredibile aumento della diffusione di mappe contraffatte della città. Secondo i dati della topografia di Shanghai, più di un terzo delle cartine vendute risulterebbe contraffatta. Un funzionario dell'istituto avverte: “lLe mappe non ufficiali riportano spesso erroridi scrittura e sono sempre più frequenti le telefonate di residenti che si lamentano di essersi persi nella città”. (Shanghai Daily)


  • Nello scattare fotografie o nell'usare videocamere attraversando le strade di Shanghai, se casualmente registrate un episodio di violazione del codice della strada, consegnate la foto o la registrazione alla polizia. Riceverete una ricompensa di 20Rmb (circa 2 euro).



....è o non è un paese MERAVIGLIOSO.....

venerdì 13 giugno 2008

GESSETTI



Parlavamo di confusione...
...due ragazzini occidentali che scorrazzano in un piccolo paesino della Cina solo per il fatto di esserci generano stupore, quando i suddetti ragazzini si mettono a disegnare con i gessetti sulla stradina davanti casa si crea il caos.

All'Ikea di Shanghai abbiamo comprato i gessetti colorati, e con l'entusiasmo tipico dei bambini li hanno voluti provare immediatamente la mattina seguente.

Nel quartiere goloso era un gioco che coinvolgeva tutti i bambini, la stradina golosa si riempiva di colori e di disegni, diventava un campo da calcio, o una pista per le bici, giocavano per ore ed ore, un bel gioco, divertente e creativo, a fine giornata con un paio di secchiate d'acqua si puliva tutto, e la tavolozza era pronta per il giorno successivo.

In Cina le cose cambiano....

“...sei sicura che possiamo?...”
“...ma si certo, mettetevi in prossimità della fontanella, così con un po' di acqua dopo pulite tutto...”

...sono partiti con i loro gessetti e con il secchio del Lego da usare per il lavaggio, io li guardavo dalla finestra, il vialetto cominciava a colorarsi di disegni, faccioni sorridenti, grandi soli, cuori rossi, automobili, e piste per le macchinine, sul più bello è arrivato il primo cinese, con sguardo stupito ha osservato un attimo e poi è sparito, e tornato dopo poco con un altro cinese, sono spariti anche loro e sono ritornati in tre, dopo poco si e creato un capannello di persone, composto da una variegata rappresentanza del personale dell'albergo, c'era l'ingegnere, il vigilantes, la signora delle pulizie, il vecchietto del tredicesimo piano, un paio di giardinieri.

Siccome ormai non mi meraviglio più di nulla, non pensavo che guardassero i disegni dei bambini, ma piuttosto si chiedessero il perché due ragazzini , si mettono a disegnare per terra e soprattutto come si toglieranno quei colori...

Il vecchietto del 13° piano ha cominciato a parlare con i bambini, ma non mi stupisco neanche di questo, c'è un certo feeling soprattutto con Anziano:

“pocianghel à, pociaghelà”sentivo dall'alto...

“ ...non ti preoccupare, dopo pulisco tutto io...”risponde Anziano battendosi le mani sul petto.....

“###@#@#@#@#@****@#@#@#” continua il vecchietto...

“...si ho capito...non ti preoccupare pulisco io...acqua...water...” ...Anziano...

“...meò...meò...pocianghel à...”

“...calmo...calmo...ti faccio vedere...così non ti agiti...”...Anziano va verso la fontana con il secchio del Lego, lo riempie e con una bella secchiata ha pulito tutto in un attimo....

...con entusiasmo veramente spontaneo ha cominciato ad applaudire....
”....goòda...goòda...”
... dandogli anche qualche pacchetta sulle spalle...e poi felice e ritornato su al 13°piano.

I bambini però si sono sentiti come sempre al centro dell'attenzione e sono tornati su dicendomi...

“...forse in Cina è vietato usare i gessi...o forse non sapevano che si cancellano con un po' di acqua...”.

Quante cose abbiamo da imparare e forse da insegnare.

CONFUSIONE



Si fa presto a dire confusione...qui ce n'è tanta ad ogni angolo, quella che non c'è la creano mammagolosa o i bambinigolosi...
I cinesi hanno degli schemi mentali molto rigidi, sono molto bravi nei lavori in serie, ma vanno completamente in pappa se accade qualcosa di improvviso ed inaspettato.
Naturalmente i bambini golosi sono bravissimi a mandarli in confusione, entrando salutano in cinese, e già quello crea non poca confusione, poi toccano le cose e saltellano su e giù, le prendono in mano per farmele vedere, poi le riportano indietro, e magari la commessa le aveva già segnate come vendute, quindi cominciano a cancellare e non capiscono cosa compriamo e cosa no.
In taxi cominciano a dare indicazioni per evitare il traffico facendo le stradine secondarie, quindi il tassista, che ha ben preciso il percorso, comincia ad agitarsi e a non capire, gli è stato vietato di parlare al conducente altrimenti rischiamo di restare a piedi.
Sulla collina quando Anziano fa volare l'aquilone, tutti si fermano a guardarlo con occhi meravigliati, chiamandosi l'uno con l'altro.
Le Ayi hanno degli schemi mentali rigidissimi, io cerco sempre di non interferire con i loro lavori, ma ci sono delle volte in cui la cucina me la pulisco da sola, e non serve che loro ci ripassino, continuo a dirgli "meò...meò...", ma inevitabilmente loro entrano e danno una passatina, lo devono fare e lo fanno comunque, costi quel che costi.
Una volta in una fioreria Anziano voleva un bamboo, quelli belli a forma di piramide, ce ne erano due, uno molto bello in un vaso bruttino, e uno bruttino in un vaso molto bello, ci ho messo un sacco di tempo a cercare di spiegare alla ragazza che volevo quello bello nel vaso bello, bastava invertire le due cose e se c'era una differenza da pagare l'avrei pagata, non è stato possibile,è andata completamente in confusione "meò...meò.." ogni bamboo doveva restare nel suo vaso e non c'è stato modo di smuoverla in nessun modo, anche quando me ne sono andata senza comprare niente non è ritornata sui suoi passi...schemi rigidi...rigidissimi

giovedì 12 giugno 2008

THE KITCHEN



The kitchen

"The Kitchen" merita un post a parte...
della gita a Shanghai vi parlerò domani...
"The Kitchen" è un fascinoso ristorante italiano sul Pudong, frequentato quasi eslusivamente da occidentali e da tanti italiani, un certo Sig.Cuomo è il titolare di una catena di ristoranti italiani, partiti dal Giappone e approdati successivamente in Cina....
La giornata era bella e con le nuvole, le terrazze danno sul fiume e ti mostrano tutto il panorama del Bund, arredate con giochi d'acqua alternati a piattaforme di legno ti rilassano e ti fanno dimenticare il caos cittadino, le erbe aromatiche coltivate dagli stessi chef, nelle aiuole che circondano le terrazze, riempiono l'aria di odori mediterranei, il locale è molto elegante ma non sfarzoso,  i piatti e le posate  spiccano per semplicità,  la vera forza stà nel cibo, le materie prime, e la maestria dei cuochi, ti riportano in Italia, basterebbe chiudere gli occhi ed immaginarsi in costeria amalfitana, la pizza ha la stessa bontà e lo stesso gusto che troveresti difronte al Vesuvio.
Il grande bancone di marmo, dove i cuochi cucinano a vista, e il grande forno a legna, fanno da scenario, i tavoli, pochi, sono sempre occupatissimi e bisogna prenotare per tempo...ma vale la pena mangiarsi la pizza anche in piedi...i prezzi sono come in Italia...
Queste sono alcune brevissime recensione che ho trovato navigando...

martedì 10 giugno 2008

HOT POT



Hot potLa pentola Mongola era un piatto unico che ben si adattava alla vita nomade dei mongoli, erano piccoli pezzetti di agnello, verdura e tagliolini immersi in acqua bollente  e serviti con delle salse, l'acqua diventava sempre più gustosa mano a mano che le verdure e la carne ci passavo dentro diventando un vero e proprio brodo.
Era un cibo conviviale, ci si sedeva difronte alla pentola che bolliva e si condividevano cibo ed esperienze.
Naturalmente, questo piatto si è modificato con il tempo diventano sempre  più raffinato e meno conviviale, perchè ormai le pentolone che bollono al centro del tavolo si trovano solo nei ristoranti più popolari, nei ristoranti chic la pentolona si e trasformata in una pentolina individuale
.

La famiglia golosa ha trovato qualcosa di buono e di divertente da mangiare...

Sono riuscita a convincere il resto della famiglia ad andare a mangiare l'Hot Pot, alla fine di un pomeriggio, di "...non voglio mangiare schifezze...chissà cosa ci mettono dentro...e se non capiamo cosa ordiniamo..." mi hanno accontentato poco convinti.
Sono entrati al ristorante al grido di ..."...se 'sta roba non ci piace, andiamo all'italiano...", Big nella sua parentesi pechinese aveva gia assaggiato questo tipo di preparazione, ma era sempre stato accompagnato da qualcuno che faceva da interprete, andare in un ristorante cinese senza un interprete potrebbe anche rivelarsi rischioso, ma io sono sempre ottimista e fiduciosa.
Il ristorante era molto bello, non caotico, e questo può essere molto rassicurante.
Le vetrate danno sulla collina, noi che ci siamo stati per cena ci siamo goduti lo spettacolo delle pagode illuminate e degli aquiloni in notturna, (perchè c'è qualcuno che li fa volare anche di notte con delle lucette intermittenti ), l'interno del ristorante era molto elegante, prevalentemente rosso con il pavimento in marmo nero, la tavola apparecchiata con cura, aveva una serie di ciotoline per le salse ed i bracieri, uno difronte ad ogni posto dove poi sarebbero state messe le pentoline a bollire, la tazzina per il tè in ceramica scura, e un bellissimo piatto trasparente rettangolare dove appoggiare le bacchette e il cibo dopo averlo cotto.
Ci hanno portato un menù completamente in Cinese, e noi abbiamo fatto la solita domanda al cameriere, ormai quasi una domanda retorica: "Do you speak English?", ci siamo sentiti rispondere un confortante "Yes, of course", (of course un cazzo, mi verrebbe da dire, sei il primo essere umano con cui ci si riesce a relazionare civilmente in un ristorante da un mese a questa parte, ma lasciamo stare, questo è un altro discorso), rassicurati da questo, abbiamo potuto ordinare con consapevolezza, una zuppa piccantissima per Big, una un pò meno piccante e con i funghi per Mammagolosa, e una di pollo e verdure per i bambini, dopo un pò sono arrivate le pentoline, che appoggiate sui bracieri hanno cominciato a bollire,  a quel punto ci si mettono dentro dei pezzetti di carne sottilissimi di manzo e maiale,che cuociono velocemente, funghi di diversi tipi, e verdure, ci si possono mettere dentro anche dei ravioli e gli spaghetti di soia, man mano che le cose cuociono si tirano fuori si appoggiano sul piattino e si intingono nelle varie salse che puoi sceglierti a buffett.
Tutta la famiglia si è divertita ed ha mangiato molto bene, è stato divertente cucinarsi la carne e le verdure da soli anche per i bambini, anche se vi confesso che veder armeggiare la Principessa con le bacchette difronte ad un pentolino bollente mi ha riportato alla mente spettri di un pronto soccorso che non mi è molto caro. Con molta difficoltà ci hanno procurato una forchetta e la cena e proseguita nella massima tranquillità, alla fine della serata i bambini erano entusiasti...
"...divertente la storia di questi pentolini...ci torniamo anche domani...please!"

domenica 8 giugno 2008

TIMBRI DI QUALITÀ



E' un popolo strano, ma la sua forza stà nella semplicità, ci sono cose che agli occhi dei più sembrano strane o puramente impensabili, invece loro ragionano in un modo semplicemente diverso dal nostro.
Una settimana fà c'è stata l'inaugurazione della ditta italiana dove Big lavora, noi siamo stati alla cerimonia ed abbiamo conosciuto tutti i colleghi cinesi, e anche tutti i worker, che sono solitamente ragazzi abbastanza giovani, tutte persone comunque dai venticinque anni in sù, io da brava osservatrice, mi  guardavo intorno con occhi curiosi, e mi sentivo anche molto osservata perchè ero la moglie del capo.
 Ho elargito grandi sorrisi a tutti, i quali mi venivano prontamente restituiti, fino a quando non incontravano lo sguardo di Big, allora ritornavano seri e rigidi, anche perchè specialmente in quella giornata bisognava fare bella figura.
Guardando tutti questi ragazzi, ho notato una strana cosa, qualcuno di loro, una buona percentuale, aveva dei "succhiotti" sul collo.
Si, quei bei ciuppotti da adolescenti frettolosi, che un adulto nasconderebbe, venivano mostrati con orgoglio.
Ovviamente mi sono informata su questa strana usanza.
Per un cinese, e non parlo di ragazzini, un succhiotto è una cosa da mostrare con orgoglio, vuol dire che hai una fidanzata o una moglie, e che il loro rapporto funziona bene, più succhiotti hai più il tuo rapporto funziona bene.
E' un ragionamento semplice ed efficacie, una sorta di timbro di qualità, non una cosa da nascondere o di cui vergognarsi...
 "...mia moglie mi ama, e le piace fare l'amore con me..."
Sono cose che danno sicurezza...non trovate!

giovedì 5 giugno 2008

Principessa Principazza


La Principessa è una bambina di sette anni, una bambina molto speciale, passa la maggior parte del suo tempo in una sorta di mondo parallelo, un mondo popolato da maghi e da fate, da elfi e folletti, da draghi e unicorni, da principi e principesse.
Una bambina distratta e con la testa tra le nuvole, anche a scuola dedica le sue energie solo alle cose veramente divertenti e stimolanti, la lettura delle storie, il disegno e la musica.
Leggere le piace molto, si tuffa nelle storie con voracità anche se qualche volta, pigramente, lascia che Anziano legga per lei.
Anche disegnare e creare animaletti con il pongo sono attività che le piacciono molto, naturalmente si tratta sempre di animali fantastici, o alberi con tanto di nidi ed uccellini.
In un brano di musica classica riesce a sentire cose che per i più sono ignote, ci sente le cascate, ci sente l'abbandono e il ritorno, l'amore tormentato e quello ricambiato, ci sente gatti innamorati che miagolano alla luna, barche e mare in tempesta.
Quando raramente torna fra noi, in questo quotidiano fatto di necessità e di poche favole, ci si trova spesso spaesata, si guarda intorno con occhi attoniti, e scopre sempre qualcosa che a noi comuni mortali sfugge...
...l'ultima pagina del libro è quella più difficile?...
...no...Principessa quello è solo l'indice...
...la pagina prima quindi è pollice...
...no...continua ad essere indice...è l'elenco di tutto quello che c'è nel libro...
...mammina indice è uno strano nome da dare ad un elenco...
...indice...nel senso che indica...
...potevano scrivere ingredienti...anche quello è un elenco...
Non fa una piega, e poi ingredienti sa più di qualcosa di buono.

mercoledì 4 giugno 2008

SPERIMENTAZIONI CULINARIE


 
La famiglia golosa è alla fame...cominciamo ad essere un pò stufi delle verdurine e del riso, e anche dei ravioli al vapore e del maiale in agrodolce, e allora che si fa?
Oltre a promuovere una sottoscrizione "Manda qualcosa di buono ( e qualche libro) alla famiglia golosa"...mi sto organizzando....
Mi sono comprata un mini pimer, un forno, (la macchinetta della pasta me l'ero portata da casa) ed ho imparato a fare la ricotta.
Ho preso il loro latte, lo vendono in confezioni da 2,5 litri, (è un pò più grasso del nostro), una volta che il latte era quasi a bollore, gli ho aggiunto il succo di due limoni filtrati, e lo lasciato lì a sobbollire per un ventina di minuti, intanto il latte si comincia a cagliare, quindi l'ho lasciato in pentola per ancora un ventina di minuti, fino a che il latte diventa un siero trasparente, e poi ho scolato la ricotta in un colino a trama molto sottile, la si lascia li a sgocciolare fin quando non si compatta bene, in Italia si può mettere in un canovaccio da cucina e strizzarla dolcemente,( in Cina non esistono,come le tovaglie, vi ricordate)....ai bambini golosi non sembrava vero, un pò di zucchero e un pò di cacao e il dolcino è pronto.
Adesso che ho anche il forno sperimenterò ricette da pioniere e poi ve le posto, non si sa mai che vi troviate sperduti in qualche parte del mondo non raggiunta dalla civiltà culinaria italiana..

martedì 3 giugno 2008

Ingegneri



Come vi ho già anticipato qualche post fa, la Cina è un cantiere, un work in progress, un opening soon, ad ogni angolo, in ogni stradina, c’è qualcuno che lavora, dormono nei cantieri e lavorano dall’alba al tramonto. Quattro o cinque mesi per un città cinese sono come quattro o cinque anni in una città europea. Basta un mesetto per non riconoscere più un angolo di città, si passa dalle impalcature alle inaugurazioni, nel giro di pochissimo tempo sorgono nuovissimi quartieri con giardinetti e ponticelli, o altissimi centri commerciali che ospiteranno gli empori delle migliori marche occidentali.
Anche il mio appartamento è un cantiere, quando tutto sembra in ordine succedono piccoli imprevisti….e con due bambini golosi, gli incidenti sono numerosi…e giornalieri.

…viene giù il bastone della tenda…
…non funziona una presa…
…traballa una sedia…
…non si chiude un cassetto…
…si fulmina una lampadina…
…si inceppa il tritarifiuti…
…il computer non si connette ad internet…

Allora cosa si fa?
Semplice direte voi, un cacciavite, una lampadina nuova, un feltrino, due sonore sculacciate ai bambini golosi….e tutto si risolve.
Troppo semplice per essere in Cina, ognuno ha i suoi ruoli, che devono essere rispettati, al limite, io posso dare due sculacciate ai bambini, ma per tutto il resto ci vuole unINGEGNERE, che esagerazione direte voi, un ingegnere per una lampadina….i ruoli vanno rispettati…io sculaccio, lui stringe viti, cambia lampadine, e traffica con le prese telefoniche.

La procedura è semplice:

1° Incidente…non saprete mai com’è successo perché l’unica cosa che esce dalle innocenti boccucce dei bambini golosi è ”…non sono stato io…”
2° Sculacciata…
3° Anziano va nell’Office, che si trova nell’ingresso del building, e comunica che c’è stato un incidente…”I have a problem whit…”.
4° La segretaria, molto gentilmente, comunica ad Anziano che chiamerà l’ INGEGNERE e che sarà da noi il prima possibile.
5° Arriva l’INGENGNERE con la sua meravigliosa tuta blu, orgoglioso del suo bel cartellino con la scritta ENGINEER.
6° Visualizzazione del danno.
7° Procurarsi gli strumenti adatti alla riparazione,(cacciavite, feltrino, lampadina), e magari reclutare un altroINGEGNERE.
8° Riparare il danno….Finalmente!!!!

Per tutto questo ci vogliono almeno due orette…e ben dueINGEGNERI.

La Cina è un paese meraviglioso…

Adesso io ho un problema che sta cominciando a farsi serio…siamo al tre di giugno, fa un caldo tremendo e appicicoso, ma sui nostri letti ci sono ancora i  piumoni che c’erano quando sono stata qui in dicembre…ogni settimana spero che se li portino via per sostituirli con qualcosa di più estivo, ma sono inesorabilmente ancora qua, ci stiamo lentamente sciogliendo sotto il piumone, dormiamo anche poco vestiti, e cerchiamo di non coprirci, ma la mattina quel brividino ti viene e allora ti copri, e così sudi, ti scopri e ti riviene il brivido, insomma si dorme male.

Secondo voi, quale sarà la procedura per farsi cambiare il piumone con qualcosa di più consono alla stagione?

Ci vuole un ingegnere anche in questo caso, o basta far capire alle signore delle pulizie che fa caldo, o addirittura saltando tutte le procedure, posso comprarmi qualcosa di più leggero e sostituirlo in autonomia?

…AIUTO….ci sarà forse un esperto METEREOLOGO PIUMONISTA…e sarà solo lui a decidere quando si passa dall’estivo all’invernale…

lunedì 2 giugno 2008

Fiaccola Olimpica



Argomento difficile stamattina, difficile e periglioso....
La legge marziale è un sistema di governo che si ha quando i militari prendono il controllo della normale amministrazione della giustizia.
Di solito, la legge marziale riduce alcuni dei diritti personali normalmente garantiti ai cittadini; viene limitata la durata dei processi e si prescrivono sanzioni più severe rispetto la legge ordinaria. In alcuni Stati la legge marziale prescrive la pena di morte per alcuni crimini, anche se le leggi ordinarie non riconoscono quella pena nel proprio sistema.( Wikipedia).

La settimana scorsa la famigerata fiaccola olimpica è passata nei pressi della nostra cittadella, qualcuno degli altri expat è andato sul ponte che va a Nantong, per vederla. I nostri amici hanno trovato il ponte praticamente blindato e pochissimi civili, c'erano soprattutto forze dell'ordine....ma ormai loro erano lì e volevano godersi il passaggio di questa tormentata fiaccola olimpica, in queste occasioni hai la sensazione di vivere la "Storia"...hanno aspettato quasi due ore e poi l'hanno vista passare a bordo di un autobus...nessun festeggiamento, nessuna manifestazione di gioia e nemmeno di protesta.
Questo piccolo preambolo per dirvi ?
La Cina è un paese con delle strane dinamiche, ho saputo da altri expat che in alcune città, (quelle più popolose), in concomitanza con il passaggio della fiaccola, è stata proclamata la legge marziale.  Nei complessi per stranieri questa cosa è stata comunicata con un banale foglietto, dove ti dicevano che il centro città era chiuso, e che non c'erano autobus di collegamento perchè erano stati proclamati due giorni di legge marziale, tutto questo probabilmente per evitare nuovi scontri e nuove proteste. In questo contorto paese, ti comunicano con un biglietto attaccato in ascensore o lasciato sul tavolo dalle signore delle pulizie, che il governo a proclamato la legge marziale.
Allora tu cosa fai, da bravo occidentale, nato e cresciuto in un clima di presunta libertà di pensiero e di parola, ti indigni profondamente, con un banalissimo foglietto ti comunicano una cosa del genere, senza darti spiegazioni, e lasciandoti privato della tua libertà di movimento, e di pensiero.
Da bravo occidentale, cresciuto a pane e filosofia, ti incazzi, non capisci, e ti chiedi che senso ha ragionare così, come si può tenere un miliardo e mezzo di persone, tranquille e felici, come possono credere a tutto quello che gli viene detto dalla stampa...ma cominci a pensare a quale sarebbe l'alternativa...un miliardo e mezzo di teste pensanti, teste che però non hanno mai pensato fino ad oggi, teste che sono state indirizzate e guidate...ci vogliono secoli di libero pensiero, per sviluppare senso critico e per cominciare a confrontare e a ragionare in autonomia....secoli che, purtroppo, loro hanno passato in tutt'altro modo...
Sono rimasta molto colpita da questa cosa, dalla banalità con cui si comunicano cose di questo genere, ma mi stò lentamente rendendo conto che questo è il paese del " tutto è possibile", nel bene o nel male tutto è possibile, e comincio a non stupirmi più in maniera scandalizzata, prendo atto di queste strane cose, e mi fermo a rifletterci.
Riflettendo, mi chiedo allora quale sia il significato reale di queste olimpiadi?