venerdì 30 maggio 2008

Passaporti



Non sò bene quale sia la prassi per ottenere un permesso di soggiorno in Italia, ma posso spiegarvi cosa accade qui nell'impero celeste.
Siamo partiti dall'Italia con un visto turistico di un mese, per poi una volta arrivati qui agganciarci al visto di lavoro di Big, per avere il visto devono sottoporti ad una serie di esami clinici, in una delle loro bellissime strutture.
Stamattina tutta la famiglia golosa è partita alla volta di una clinica privata per i controlli, sia mamma che bambini golosi dovevano farli, non vi dico il terrore nei loro occhi, dopo l'esperienza ospedaliera.
Accompagnati dall'interprete siamo arrivati in questa pseudoclinica, dove si fanno permessi di lavoro, vaccinazioni, visti.
Si partiva da una stanzetta iniziale, dove ti facevano il prelievo, e poi c'era un lungo corridoio con tante stanzette, in ognuna un dottore.
Prima operazione, esami del sangue e delle urine, l'infermiera mi ha dato due sonori ceffoni sul braccio, e la vena è saltata fuori per paura, le urine dovevo raccoglierle in un barattolino aperto (non sterile), minuscolo, grande come un barottolo di "danito" (scusatemi ma non mi veniva un paragone migliore, ma le dimensioni si intuiscono).
Seconda operazione, una visita medica, in cui mi hanno guardato le mani, mi hanno fatto camminare, tirare su le gambe, alla fine mi sono guadagnata un bel timbro blu"NORMAL", sulla mia documentazione.
Terza operazione, terza stanzetta, misurazione della pressione, e auscultamento del torace con uno stetoscopio al dir poco lercio, altro timbro guadagnato, "NORMAL".
Quarta operazione, quarta stanzetta, visita oculistica, no, non quello che state pensando, mi ha fatto sedere, e mi ha guardato gli occhi, allargandomi le palpebre con le dita, senza alcuna strumentazione e poi mi ha fatto indicare il verso di qualche simbolo sul tabellone luminoso, infine mi ha anche guardato i denti, altro timbro, "NORMAL".
Quinta stanzetta, quinta operazione, ecografia di fegato, reni , pancreas e stomaco, con un ecografo abbastanza decente,"NORMAL".
Sesta stanzetta, sesta operazione, elettrocardiogramma, con uno strumento e un dottore entrambi di notevole esperienza, intingeva un grosso cotton fioc lurido, in una sostanza liquida, e poi mi attaccava gli elettrodi, che vi giuro io non avevo mai visto prima, erano tipo di rame, comunque "NORMAL".
Settima stanzetta, settima operazione, raggi al torace, qui le cose sembravano più moderne, ma me li hanno fatti senza farmi togliere nulla, avevo il reggiseno con i ferretti, isn't important, "NORMAL".
Dopo tutta questa trafila che fortunatamente i bambini si sono risparmiati, ci hanno finalmente rimandati a casa, adesso appena avranno i risultati degli esami del sangue decideranno se sono idonea a restare in Cina, oggi i bambini golosi speravano sinceramente che potessero trovarmi qualcosa di brutto, in modo da ritornare velocemente nel loro caro quartierino goloso.

Anziano sta bene, il taglio non è profondo, siamo tornati in ospedale questo pomeriggio, il dottore l'ha medicato, dovrebbe essere tutto a posto. 


giovedì 29 maggio 2008

Incidenti



...abbiamo avuto un piccolo incidente...
...niente panico veramente piccolo...
...Anziano si è procurato un piccolo taglio nel piede...
Eravamo in piscina, lui giocava con un ragazzo cinese, si tuffavano, nuotavano in apnea, bevevano il te, intanto io ero in palestra, che è proprio difronte alla piscina...l'ho visto scivolare e riemergere con un piede insanguinato, il che ha dato inizio ad una vera epopea...
Il primo inserviente è arrivato con dei cotton fioc, con i quali tentava di arginare il sangue che usciva copioso, perchè il taglio è abbastanza profondo, ma lui imperterrito continuava con i cotton fioc, il secondo inserviente è arrivato con altri cotton fioc, mentre il pavimento continuava a riempirsi di sangue, dopo sono arrivati due responsabili in giacca e cravatta, un avvocato che parlava inglese, e che mi ha detto che dovevamo andare in ospedale, gli ho detto che mi sembrava eccessivo, non mi sembrava molto grave, sono arrivati altri inservienti per pulire il sangue (che veniva sempre tamponato con i cotton fioc) a nessuno è venuto in mente di avvolgere il piede in un'asciugamano, è arrivato, in seguito, il boss dell'area fitness, dicendomi che assolutamente dovevamo andare in ospedale, Anziano che è sempre molto coraggioso, con dieci persone intorno cominciava a preoccuparsi e assolutamente non voleva andare in ospedale.
Alla fine un inserviente con Anziano in braccio, un avvocato, io e Principessa, siamo partiti per l'ospedale, uno diverso dall'altra volta, il pronto soccorso è molto peggio degli studi medici, vale la stessa regola del tutti dentro, ma lì ci sono casi un pò più sanguinalenti, mi sono ritrovata con i bambini terrorizzati.
L'ambiente era molto sporco, i medici senza guanti, nella stessa stanza di Anziano, sono arrivati un ragazzo con il braccio ustionato, un vecchietto lamentoso, e una bambina con un taglio su un occhio, i bambini erano in panico totale, abbastanza velocemente hanno medicato Anziano con un pò di mercurio cromo, gli hanno fatto un antitetanica, nonostante io avessi ripetuto fino alla noia che l'aveva già fatta, gli hanno dato degli antibiotici, e il suo libretto sanitario cinese...finalmente anche Anziano ne ha uno, speriamo che Principessa non ne voglia uno anche lei.

lunedì 26 maggio 2008

Trasparenze



TeieraMammagolosa adora le tazze trasparenti...mi piace guardare le onde che il caffè fa nella tazza, la mattina per me sono quasi ipnotiche, se poi nel caffè, aggiungo un pò di latte, mi piace guardare le sfumature che si creano, disegni onirici che mi lasciano incantata ogni mattina, ma in Cina ho trovato di più.
Quando vai a bere il tè, in quei posti un pò bui, ma molto chic, con le stampe floreali alle pareti, e le cameriere con abiti tradizionali, ti portano una lunga lista da cui scegliere il tuo elisir profumato, puoi prenderne solo un bicchiere o un tea pot.
Prendiamoci un tea pot, fra poco arriverà una silenziosissima signorina sorridente, eccola, avanza illuminata da una fiammella, e difronte a lei ondeggia un liquido ambrato, con dentro delle foglionine appallottolate, arriva...è proprio il nostro tea pot.
Ci lascia sul tavolo una splendida teiera trasparente in cui dentro, dalle palline di foglie di tè stà lentamente sbocciando un meraviglioso fiore, la teiera è appoggiata su di un supporto, anch'esso trasparente, che ha sotto una piccola candela che terrà caldo il nostro tè per almeno un'ora...una meraviglia per il naso e per gli occhi.
Resterei delle ore a guardare questo fiore che lentamente sboccia, e ad osservare il liquido che cambia colore, e che lentamente scivola nelle tazzine, che sono delle ampolline, anch'esse trasparenti, poi oltre agli occhi anche il naso ne gode, viene inebriato e ripulito dai cattivi odori della strada, dallo smog, e dall'odore del cibo ad ogni angolo, ripulito e rinvigorito, da profumi antichi, da sentori di fiori e spezie, mi sembra di sentire l'odore dell'erba appena tagliata, dei campi di fiori in primavera, della frutta estiva, del cielo limpido...questi sono tè anche per la mente. 
Stà sbocciando...
I bouquet de tè, sono tè artistici completamente realizzati a mano. Hanno forme diverse (bocciolo, sferiche, coniche), coniugano le proprietà terapeutiche del tè verde e dei fiori officinali. I cinesi dicono che sono molto utili per trattare forme leggere di depressione e di mal di testa. I fiori che si usano più spesso per queste preparazioni sono il gelsomino, il crisantemo e la calendula.

 Fiori di tè

L'Evoluzione degli Aquiloni



Quasi ogni pomeriggio la famiglia golosa va sulla collina di Changshu a far volare gli aquiloni, adesso anche la Principessa ne ha uno, un bellissimo drago rosso con una lunghissima coda.
Nessuno ha messo in dubbio nemmeno per un momento che i Bambinigolosi fossero in grado di adattarsi perfettamente alla vita in Cina, ma che dopo due settimane cominciassero a sfidare i bambini cinesi con gli aquiloni, questo non lo avevo preventivato...ebbene si...l'evoluzione di andiamo a far volare gli aquiloni, è stata, andiamo a far vedere a questi cinesi chi lo manda più in alto.
Sulla collina si radunano decine di aquilonisti grandi e piccoli, ci sono quelli che hanno il rocchetto tradizionale, una specie di spoletta, e quelli, di solito i più giovani che hanno un mulinello enorme su cui saranno avvolti 100 metri di filo, però quelli più intrepiti ne aggiungono un altro e svolgono in totale quasi 200 metri di filo, naturalmente Anziano, per fare le gare si è fatto aggiungere un'altra spoletta, è ha dimostrato ai cinesi, che ovviamente stavano lì impalati a guardarlo facendogli anche le foto, che anche un bambino occidentale riesce a mandar su l'aquilone per duecento metri.
Essendoci tanti aquiloni in cielo la difficoltà sta nel non incrociarsi con qualcun altro, perchè altrimenti il filo di uno dei due rischia di rompersi, e l'aquilone viene giù miseramente, bisogna quindi mantenere la propria traiettoria e guardare in gangnesco il bambino vicino per non farlo avvicinare troppo o spostarsi senza incrociarsi con i fili degli altri...fino ad oggi l'aquilone di Anziano non è mai venuto giù ed i cinesi lo guardano con molta ammirazione

sabato 24 maggio 2008

Ospedali



Alle 7.45 la macchina ci aspettava davanti all'albergo per portarci in Ospedale, la mia accompagnatrice una ragazza cinese, che parla perfettamente l'italiano è stata gentilissima a sacrificare il suo sabato mattina, per il mio mal di stomaco.
Come descrivervi l'ospedale, ci vorrebbero le doti di un vero romanziere...immaginate tanta gente...no..ancora di più gente...un pò di più...forse ci siamo...entrando nella sala principale si viene travolti da una miriade di persone,le quali producono una confusione inimaginabile.
Come prima cosa siamo andati a pagare la visita dello specialista con il quale avevamo già preso appuntamento,(ieri), la visita e il libretto sanitario mi sono costate la bellezza di 3,8 yuan, in euro quasi 38 centesimi, caro il mio specialista.
Ci hanno mandato al piano di sopra dove ci sono tante piccole stanzette assolutamente, non asettiche, ma non sporche, se fosse stata un autostazione per esempio sarebbe stata un autostazione pulita, ma per essere un ospedale non voglio dire sporco, ma non asettico, in sala d'attesa, le tantissime persone di cui vi ho accennato sopra, qualcuna delle quali fumava, pare non ci sia il divieto di fumo neanche negli ospedali, aspettavano l'arrivo del proprio medico.
Abbiamo lasciato il mio libretto sanitario insieme a quello delle altre persone che aspettavano quel medico fuori dal suo studio, in ordine di arrivo.
Lo studio è una stanzetta 5x5 con un tavolo grande che fa da scrivania,uno più piccolo con sopra un materassino e un cuscino, non ci sono quei bei rotoli di carta che vengono strappati via ad ogni visita, io sono stata fortunata ero una delle prime della mattina, quindi il lenzuolo era quasi pulito, ma non troppo.
Appena il dottore è arrivato tutta la sala d'attesa si è riversata nello studio,la mia accompagnatrice mi ha detto che è normale, non c'è il concetto di distanza di cortesia in Cina, quindi tutti dentro.
Il dottore visitava o prescriveva esami al paziente di turno e tutti gli altri stavano li a guardare, sono stupefatta dalla promiscuità ingenua di queste persone, solo perchè io ero western ha fatto uscire tutti dallo studio mentre mi visitava, la diagnosi è che probabilmente ho un ulcera, sicuramente non grave, ma voleva a tutti i costi farmi una gastroscopia, ha detto che secondo lui sono molto stressata e disallineata con il mio io e questo si ripercuote sulla pancia che è il centro di tutto, devo prima di tutto rilassarmi, e poi se fra due settimane avrò ancora questo dolore, tornare a fare una gastroscopia, (esperienza che spero di evitare), mi ha dato due settimane di cura, la prima con una medicina tradizionale, uno sciroppone malefico da prendere prima dei pasti, e poi in seguito delle pastiglie di medicina convenzionale...poi si vedrà.
Ha scritto la sua prescrizione sul mio libretto sanitario cinese,(è tutto il giorno che mi vanto con la famiglia golosa...io ho il libretto sanitario cinese e voi no!!!),e ci ha mandato nella farmacia interna all'ospedale dove abbiamo comprato le medicine per due settimane, per un costo di 158yuan, circa 15,8euro.
Vi dirò, che tutto sommato ho visto ospedali del sud Italia peggiori di questo, sono riuscita velocemente ad avere una diagnosi ed una cura, sò che non era una patologia grave, e che con qualcosa di peggio probabilmente non me la sarei cavata così e mi sarei dovuta rivolgere ad un Ospedale per stranieri, le mie impressioni però sono state buone a loro modo hanno un'organizzazione efficace e veloce, non ho visto grandi file o code e la gastroscopia volendo me l'avrebbero fatta oggi stesso, in Italia si aspetta molto di più che un paio d'ore.
Non posso dare giudizi, perchè è stata un'esperienza di poco conto, però non posso dire che le mie impressioni sono negative, se poi la cura funzionerà davvero ve lo farò sapere.
Buon Weekend a tutti. 

venerdì 23 maggio 2008

Lezione N.2



Continua a fare caldissimo, la connessione è più ballerina del solito, il mio mal di stomaco non accenna a passare, domani andrò in ospedale, ma niente paura vi terrò aggiornati...sarà sicuramente un'esperienza interessante e formativa...ma adesso seconda lezione di cinese, così avete tutto il week-end per il potenziamento.
Oggi impariamo le presentazioni.

-Nín guì xìng?                      Qual'è il suo cognome?         
-Wǒ xìng Zhāng                       Il mio cognome è Zhang
-Nǐ jiào shénme míngzi?                 Come ti chiami?
-Wǒ jiào Zhāng Jīngshēng.           Mi chiamo Zhang Jingsheng.
-Tā shì shéi?                          Chi è lui?
-Tā shì wǒde lǎoshī.               E' il mio maestro.
Gli accenti sono molto importanti sbagliare un accento vuol dire pronunciare una parola diversa da quella che pensate...
mā        mamma
má        canapa
        cavallo
mà        insultare

1° tono andamento piano altezza elevata, durata lunga.
2°tono  andamento ascendente, durata breve.
3°tono andamento decrescente ascendente, durata molto lunga.
4°tono andamento bruscamente discentente, durata molto breve.

giovedì 22 maggio 2008

Caldo, Caldissimo...



Fa caldo, caldissimo, il sole batte a picco selvaggio producendo generosamente uno di  quei caldi che ti annebbiano la mente e ti assopiscono il corpo, in questo posto non credo esista la primavera, penso che ci siano almeno 30° oltre all'umidità propria della zona...
I bambini golosi guardano la tv immobili e catatonici, mammagolosa boccheggia insieme a loro...siamo usciti due volte per una passeggiata, ma dopo poco ci siamo nuovamente rintanati in casa al confortevole fresco dell'aria condizionata...poco male...preparo il caffè freddo per me, e mando Anziano a prendere quella specie di gelato che fanno alla pasticceria dell'albergo e nel pomeriggio ci dedichiamo allo studio delle lingue e vi aggiornerò con la prossima lezione di cinese....

mercoledì 21 maggio 2008

Incroci Pericolosi



DimSum 
La monotonia alimentare è la cosa peggiore che possa capitare a Mammagolosa, io invento, sperimento, alterno, passo dal periodo bio a quello etnico, dalla cucina salutistica a quella regionale, nella mia cucina le alchimie si sprecano.
Qui le cose sono diverse, mi sono affezionata a qualche prodotto particolare, ci sono, per esempio delle bistecchine che forse sono di vitello, molto tenere, le uniche, che la principessa riesce a mangiare, anche con la frutta e la verdura la sistuazione è la stessa, la varietà è sempre molta, ma logicamente sono cose diverse dalle nostre, cose che non sò come cucinare, ma poco male io lesso tutto e ci facciamo delle grandi mangiate di verdure bollite...poco allettante per una Famiglia golosa.
Ieri sera abbiamo deciso per una cena cinese....abbiamo comprato al supermercato i dim sum, che sono una specie di panini cotti al vapore, che possono essere lavorati con la verdura, o ripieni con un pochino di carne, abbiamo anche preso tutto quello che poteva servire per fare gli spaghetti di soia, ed anche una confezione di ravioli al vapore e una di nuvole di drago, una specie di patatine soffiate, chissà se piacerebbero anche ad Alem.
Ieri sera, io e i bimbi golosi, abbiamo preparato la nostra cena cinese, ed abbiamo orgogliosamente praparato la tavola con le bacchette e le tovagliette, naturalmente Big non è stato poi così contento, da bravo lombardo non vuole sconvolgimenti nella sua routine culinaria, almeno che non riguardino un brasato al barolo...ma noi eravamo un stufi delle solite bistecchine e delle solite verdure...
Morale della favola ha detto che stò diventando un temibilissimo incrocio fra un napoletano e un cinese...un mix che secondo lui è assolutamente esplosivo, mi ha detto che ormai senza rendermene conto consumo litri di tè, insieme ovviamente ai miei numerosi caffè, riesco ad attraversare la strada incurante dei taxi, cucino cinese (meglio che al cinese, a detta sua), riesco a comunicare a gesti praticamente con tutti, faccio comunella con i negozianti che mi capiscano o meno, vado al parco a far volare gli aquiloni, secondo lui fra poco sputerò a terra le foglie di tè che mi si incastrano fra i denti....così mi diceva a cena mentre i bimbi ridevano come pazzi...
Dopo cena, avevo difronte il mio tè e il mio portatile, intanto ascoltavo lui, che parlottava...le riunioni...gli operai...la produzione...settimane intense...intanto io annuivo stancamente...bevo il mio tè...sempre annuendo....una fogliolina mi si incastra fra i denti...lo faccio...non lo faccio...lo faccio....non lo faccio...lo faccio...SPUT...SPUT...ho fatto volare la fogliolina di tè sul pavimento....la faccia di Big mi ha ripagato della critiche sulla mia cena cinese...
....TE LO DO' IO IL BRASATO....

martedì 20 maggio 2008

Cina News


La Cina è un continuo "Work in progress", ovunque ci sono omini che lavorano, vangano, scavano, martellano, i giardini sono pieni di persone che con il cappello di paglia e una piccola zappetta, seminano ed arieggiano il terreno, tante persone, troppe persone.
Ma quanti sono 'sti cinesi?
Ad ogni angolo ce n'è tantissimi, ovunque ci sono cinesi, direte...sei in Cina...
Ogni giorno anche il mio appartamento è un cantiere, potete star certi che ogni giorno qualcuno busserà alla vostra porta, ogni giorno ci sono tre, e sottolineo tre ragazze, che vengono a cambiare i sacchetti della spazzatura, una suona il campanello, una ha i sacchetti puliti, e una butta via quelli pieni, prima di uscire controllano il boccione dell'acqua, se stà per finire con il telefonino, chiamano qualcuno e dopo 5 minuti un uomo in divisa, arriva con quello nuovo e  te lo sostituisce.
Ma non è finita, saltuariamente arrivano gli operai, per un filo, le zanzariere, una porta, oppure gli "ingegneri" per le connessioni telefoniche e per la tv...continuamente lavorano, facendo cose che agli occhi dei più possono sembrare stupide, li ho visti lavare i sassi di una fontana, li ho visti innaffiare con la pioggia, li ho visti pulire strade pulitissime, li ho visti tagliare l'erba di un parco grandissimo con un decespugliatore, li ho visti lavare la strada pedonale con pompa e spazzoloni, sono tanti ed ognuno di loro deve lavorare, giorno e notte.
Le città dopo sei mesi sono irriconoscibili, la piccola Changshu, da dicembre ad oggi è irriconoscibile, ho visto più Porsche Cayenne qui, che nel ricco Nord-Est italiano, le scuole costano cifre improponibili per la maggior parte delle persone, eppure ci vogliono mesi di preiscrizioni, e poi ci sono le baracche, subito dietro i grandi complessi, subito dietro casa nostra, ci sono delle case che sono poco più di capanne.
Il paese delle contraddizioni, un paese sedato e sottomesso per i più, una miniera d'oro per tutti gli altri, e noi dove ci collochiamo?
Sulla miniera d'oro? No, non siamo imprenditori, la nostra è stata più voglia di viaggio e di avventura che una vera necessità. Allora dove ci collochiamo? Io mi metto vicino ai sedati e ai sottomessi, quelli che hanno avuto la TV oscurata per tre giorni, per tre giorni il cinese medio, che non ha un computer, è stato isolato dal resto del mondo, in segno di lutto e di partecipazione, per il terremoto in Sichuan, dicono loro...
L

Caffè



"Il caffè giunge allo stomaco e tutto si mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito su un campo di battaglia; questa ha inizio.
I ricordi arrivano a passo di carica come gli alfieri dello schieramento, la cavalleria leggera dei paragoni si fa avanti impetuosa con lo splendido galoppo.
Ecco l'artiglieria della logica con carriagi e cartucce.
I pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti...."
Honorè de Balzac
"Bevo quaranta caffè al giorno per essere ben sveglio e pensare,pensare, pensare a come poter combattere i tiranni e gli imbecilli..."
Voltaire
"...il grande evento che introdusse nuove forme di vita e portò un importante contributo al risveglio spirituale del XVIII, disperdendo la pesante poesia della fumosa fantasia e fa guizzare le folgori della verità..."
Jules Michelet
Continuate voi... cos'è per Voi il Caffè, è veramente l'elisir dei pensatori, o aiuta anche noi comuni mortali...
Ovviamente questo post è dedicato ad Alem e al suo cassetto che condivide con noi il suo Elisir ogni mattina... Grazie!

Giardino delle Peonie


IL GIARDINO DELLE PEONIE
Giardino delle peonie
Il Giardino delle peonie e delle farfalle è un posto fantastico, non troppo lontano dal centro, ma totalmente fuori dal caos, un oasi di pace e di verde dove non si intuisce di essere comunque all'interno di una caotica città cinese, abbiamo passeggiato, tra verdi sentieri fioriti, respirato aria che sapeva di sole e di alberi sentito gli uccellini e visto tante farfalle, poi ci siamo seduti all'ombra di una pagoda...ho chiuso gli occhi e vi giuro che avrei dormito...mi ero talmente rilassata con l'acqua che scrosciava, gli uccellini che cinguettavano, le farfalline tantissime specialmente in una zona,una leggera brezza che ti risollevava dalla calura...purtroppo alle 16.30 il parco chiudeva, siamo dovuti uscire e prendere un autobus che in soli dieci minuti ci ha riportato nel caos e nella cviltà... 
Ninfee

lunedì 19 maggio 2008

L'Oriente




LUNEDÌ, 19 MAGGIO 2008
L'ORIENTE
IL GIARDINO VECCHIO DI CHANGSHU
Da ragazzina ero molto affascinata dall'oriente, parole come yin e yang, parole come giardini zen, parole come bonsai, e meditazione, riempivano le mie giornate da ragazzina alternativa, gli anni 90 per me non sono stati gli anni della rinascita spirituale, ovviamente per una 16enne il significato è molto discutibile.
Dopo la morte di papà, la grave malattia di mamma ed il conseguente il trasferimento nel freddo nord, mi sono ritrovata a cercare la pace e l'equilibrio, che normalmente mi davano il sole ed il mare della mia città in qualcosa di esotico, e le discipline orientali mi hanno aiutato in questo. In camera mia gli incensi bruciavano incessantemente e la statuetta del Buddha pancione supervisionava sui miei studi.
L'incontro che però mi dimostrò definitivamente che l'oriente aveva fascino da vendere, fu quello con il padre di una mia compagna di scuola.
Quest'uomo, che nella vita faceva il muratore, aveva una passione, per la Cina, e per le sue usanze tradizionali.
Il giardino della sua villetta, era un vero e proprio giardino cinese, con i quattro elementi che lo distinguono, le rocce, l'acqua,  le piante e le costruzioni.
Il giardino cinese è una meravigliosa composizione in miniatura, che alterna bonsai, che in realtà in Cina si chiamano Penjing, che è l’arte di creare un paesaggio in miniatura, incastrati in concrezioni rocciose, con cascatelle d'acqua, pesciolini rossi, e padiglioni che offrivano riparo dal sole e dalla pioggia. Il termine bonsai è quindi utilizzato solo in Giappone. Questi giardini sono veramente spettacolari, secondo la filosofia taoista, la contemplazione della natura e la meditazione dovrebbero portare all'illuminazione, gli architetti dei giardini cinesi, usavano sempre i quattro elementi. Mescolando insieme questi elementi sono riusciti a creare delle vere opere d'arte...quasi tutto ha un valore simbolico, il fior di loto, per esempio indica la purezza, perchè riesce a germogliare nel fango, il bambù la decisione perchè e difficile da spezzare, e poi ci sono sempre centinaia di pesci rossi sotto ogni ponticello che sono simboli di fortuna. La forza e la tenacia di questi mini alberi mi lasciava perplessa e stupita allo stesso tempo, la tortuosità dei rami, che in natura si ergevano fieri e svettanti, costretti dal filo di rame in pose strane, frutto di anni di sapienti potature, e di radici costrette in minuscoli vasi, tutto questo solo per rendere piacevole la vista all'uomo, anche lui aveva le gabbiette con gli usignoli che in estate penzolavano ai rami degli alberi alti, e con il loro cinguettare riempivano l'aria di una soave e leggera felicità, la vera felicità zen, quella che viene esattamente dal centro di te stesso, che non ha bisogno di cose per realizzarsi ma solo di sensazioni piacevoli e positive, tutto questo lo ritrovavo nel giardino della mia amica, i pomeriggi passati con lei ma soprattutto con il suo giardino hanno
riempito la mia fase introspettiva.
Suo padre che era il mio compagno preferito, in realtà, nel suo essere una persona semplice riusciva farmi gioire di cose banali, i nuovi germogli, i nuovi giochi d'acqua, o del suono delle campane a vento, e dei sempre più colorati pesciolini del laghetto.
Sapeva anche cucinare cantonese, e mi ha iniziato a dei meravigliosi spaghetti di soia, oltre che al galateo della tavola cinese.
Si pasteggia con il te verde, perchè è quello che maggiormente stimola la digestione, le portate non hanno un ordine preciso, e diventa tutto molto conviviale si può assaggiare una pietanza, anche se non la si ha personalmente ordinata.
In Italia ho sempre frequentato il ristorante cinese, sempre lo stesso da anni, ci andavamo da fidanzatini io e Big, sempre la stessa famiglia, la stessa gestione da almeno quindici anni, e che ancora oggi non hanno imparato nulla di Italiano a parte il minimo indispensabile, persone che non si sono affatto stupite della nostra partenza per Shanghai, ci vedono maneggiare con sicurezza le bacchette da anni e anni.
Purtroppo però, involtini primavera e ravioli al vapore, buoni come in Italia non ne ho ancora mangiati..

Domenica Italiana



Sono stata svegliata da un buon profumo di caffè...mi sono rigirata pensando che Big fosse già in cucina, e la moka già sul fuoco, ma ho allungato un piede e lui era ancora vicino a me, tenacemente  vicino, è l'odore del caffè dei vicini?...ma la mia mente ancora annebbiata dal sonno non ha realizzato che i miei vicini, non sono più quelle presenze confortanti che scandivano i miei ritmi, adesso i miei vicini sono un paio di giapponesi, un indiano con sua moglie, un paio di scapoloni italiani che vanno fuori anche per la colazione, e poi cinesi tani cinesi ventisette piani di cinesi....non sò l'aroma di caffè fosse solo nel mio naso, o qualcuno di quegli scapoloni se l'era preparato in casa, comunque quell'aroma di mattino italiano mi ha messo di buon umore per tutto il giorno.
A mezzogiorno ho sentito suonare le campane, pensando già ad un attacco di follia da lontananza ho chiesto conferma a Big, che fortunatamente le sentiva anche lui e anche i bimbi, abbiamo scoperto che ci sono due chiese cristiane, domenica prossima ci andiamo. Anche questo ha acuito il mio sentirmi a casa.Sono riuscita anche a preparare un pranzo italiano per alcuni amici, tra cui c'era anche una ragazza cinese che aveva lavorato con Big a Pechino lo scorso anno, abbiamo chiacchierato amabilmente tutto il pomeriggio, il mio inglese dopotutto è ancora abbastanza fluente, abbiamo mangiato i salumi ...prosciutto crudo ...bresaola ...salame ...parmigiano ....vere rarità da queste parti, ma all'Auchan qualcosa si trova, poi ho preparato le bruschette, i loro pomodorini non sono male, ci ho fatto anche il sugo per la pasta, della carne con i funghi di secondo, con le patate arrosto di contorno, ed infine il budino al cioccolato con le lingue di gatto, sono riuscita nonostante non fossi nella mia cucinaa creare un bel menù che ha soddisfatto tutti, europei e non. Nel pomeriggio pioggiona tropicale, con grandi scrosci e molto rumore ma noi avevamo la grappa e la play station per gli uomini, e per noi un meraviglioso tè con erbe e fiori profumatissimo, la cinesina mi aiutava con gli accenti, che non sono per niente facili, ed io lo aiutata con le coniugazioni dei verbi.
Il temporalone è passato in meno di un ora, e poi è tornato un sole cocente, anche se il cielo non è mai azzurro brillante, che ci ha permesso di uscire per l'ultimo caffè della giornata da Starbucks, io e la cinesina abbiano inutilmente cercato una tovaglia, in Cina non si usano, ed è molto difficile trovarle, ci sono miriadi di tovagliette, o solo tovaglie rotonde...comunque lei è stata molto gentile da sola non avrei mai potuto spiegare quello che volevo...
Non voglio dirvi che mi sento a casa, ma lentamente stò trovando un nuovo equilibrio...

venerdì 16 maggio 2008

Galateo



Collegandomi anche al post precedente, vorrei parlarvi del galateo, che in Cina è molto lontano dal nostro, quindi la segretaria di Big non ha fatto niente di  strano o di sbagliato.
I cinesi sono molto diretti e non esitano ad indagare su reddito, età e stato civile, ma sono domande che loro considerano solo un interessamento cortese alla persona che hanno difronte.
Naturalmente il contatto, per lavoro e turismo, con tanti occidentali ha fatto si che queste domande schiette (un pò troppo), venissero lentamente messe da parte, per una conoscenza formale, almeno all'inizio, ma sicuramente, quando vi avranno conosciuto meglio, non esiteranno a mettervi in imbarazzo con domande dirette e specifiche.
Si resta però piacevolmente stupiti dalla loro ospitalità, generosità, hanno un profondo rispetto per gli anziani, e anche se mostrano ormai un aspetto, nei modi e nelle espressioni molto occidentalizzato, restano legati saldamente a valori tradizionali e conservatori che mettono al primo posto la famiglia e l'onore. 
Cosa da non sottovalutare, e da non forzare, i cinesi non parlano mai di politica.

Quesito sulla Baby Sitter


....siete curiosi...
...purtroppo nessuno di voi ha indovinato...
La prima domanda rivolta a Big è stata?
....Rullo di tamburi...
"Mister Big, ma nel frattempo sua moglie che cosa deve fare?"
Convenite con me che questo è un popolo tutto da scoprire...un'occidentale l'avrebbe pensato, e si sarebbe fatto l'opinione che io sia una moglie snob e viziata, senza neanche conoscermi, loro invece hanno semplicemente chiesto, e un Big imbarazzato a risposto...
"...ma non lo sò cosa deve fare...andrà dalla parucchiera..."

Chi mi conosce lo sà, i miei capelli sono molti e sempre ribelli solo la mia amica Sabrina riesce a domarli....ma lei è in Italia...la cinesina resterà delusa...o penserà che stò ancora cercando un bravo parucchiere...

giovedì 15 maggio 2008

Baby Sitter


BABY-SITTER
Stiamo cercando una baby sitter per i bambini golosi, non perchè ne abbiamo una reale necessità, ma per fargli vedere qualcuno di diverso da me, che parli cinese ed inglese, in modo da prendere familiarità con persone di un'altra lingua, e per imparare a relazionarsi in una lingua diversa dalla loro senza me, che faccio da tramite, e anche (faccenda da non da poco)  per permettermi di fare delle cose da sola, tipo la palestra, la spesa, ma soprattutto leggere e scrivere, la nanny verrà selezionata attraverso le segretarie dell'ufficio di Big, amiche, o loro conoscenti, magari studentesse...
Quale sarà stata la prima domanda che hanno posto a Big le segretarie?
A voi la risposta!
...vi elimino...
Quanti figli hai?
Quanti anni hanno?

Shopping




Mammagolosa si è nuovamente fatta trifolare le unghie...
Mi ero rifatta le unghie in occasione della comunione di Anziano, e apparte i primi giorni di difficoltà le ho trovate molto belle, danno alle mani un aspetto curato, e meno da casalinga disperata.
 Arrivata in Cina complice la mancanza della lavastoviglie, le mie unghie hanno cominciato a cedere e si sono tutte rovinate, ero quasi pronta a limarle, quando questo pomeriggio passando in un centro commerciale cinese, nel senso di assolutamente non western, piccoli negozietti angusti, pieni di cianfrusaglie, vestiti, borsette, parrucchieri che fanno le exstencion in due metri per due, e anche negozietti tipo profumerie dove due ragazze si rifacevano le unghie...
...sono entrata ed ho chiesto (leggi mimato) se era possibile rifare le unghie...
...panico, negli occhi delle ragazze...
...continuavano a dire...Bù dông...(non capisco)...
Alla fine di molti Bù dông e di molti esercizi di mimica, e dopo che i più coraggiosi  avevano tentato una traduzione in un inglese ancora più improbabile del mio cinese, la ragazza ha capito, mi ha fatto sedere su una sediolina rossa insieme ai bambini golosi, naturalmente tutto il centro commerciale venuto a conoscenza dell'evento, veniva a vederci (tipo scimmie allo zoo), ci facevano le foto con il telefonino ce le mostravano soddisfatti, hanno cominciato a chiedermi (leggi sempre mimato) consigli su quale borsa o quali occhiali acquistare, che disegno fare sulle unghie,(mi sono sentita molto icona fashion) ci hanno insegnato a dire".. Anziano è robusto... Principessa è molto magra e alta...", siamo stati seduti su quelle seggioline più di un ora. Ho dispensato (leggi mimato) consigli, ho annusato profumie cremine, scelto disegnetti per le unghie, ho annuito convinta sulla scelta di una collana, ed ho fatto gesti di disapprovazione su un paio di occhiali con le lenti rosa brillanti.
Il mondo è sempre più piccolo e le donne che fanno shopping sono uguali in ogni parte del  mondo...
magro e alto                   xiū cháng
robusto                           pàng

mercoledì 14 maggio 2008

Aquiloni



Oggi pomeriggio la famiglia golosa è stata a passeggiare sulla collina di Changshu...
Ci siamo trovati difronte ad uno stupendo spettacolo di aquiloni, al parco c'erano moltissimi ragazzi che giocavano, li facevano volteggiare, coloravano il cielo grigio di mille colori e di strane forme, si divertivano a correre per portare più in alto il loro aquilone, mentre madri sedute sull'erba si godevano lo spettacolo con i bimbi in braccio, c'erano i venditori di aquiloni che ti aiutavano a lanciarlo in alto, c'erano i venditori di ciliege e di frutta tropicale e molti moltissimi ragazzi sull'erba con il naso all'insù.
Correvano, ridevano, e gicavano contenti come bambini piccoli, adolescenti spensierati...cosa molto rara al giorno d'oggi, anche se forse per i cinesi calza meglio l'aggettivo inconsapevoli.
Fino alla dinastia Tang (618-907) gli aquiloni erano utilizzati quasi esclusivamente in ambito militare, ad esempio per segnalare pericoli ai soldati e per chiedere rinforzi.
Il ruolo ludico degli aquiloni si affermò definitivamente a partire dalla dinastia Tang: la carta divenne un materiale facilmente reperibile e a basso costo: molti cominciarono a costruire da sé i propri aquiloni, prima appannaggio della corte imperiale. Inoltre, in un’epoca prospera e pacifica come quella Tang, le festività popolari tradizionali conobbero un generale rilancio e gli aquiloni si guadagnarono subito un posto d’onore all’interno di esse.
Gli aquiloni servivano anche per scopi bellici si fabbricavano aquiloni per misurare l’esatta distanza che separavano un posto dall'altro.
Nel 549, l’imperatore Wu
 dei Liang, con tutta la sua corte, era stato accerchiato nella città di Tai dal generale nemico Hou Jing. Essendo completamente rotti i collegamenti tra l’interno e l’esterno, l’imperatore fece costruire un aquilone a cui collegò una missiva con urgente richiesta di truppe ausiliarie. L’aquilone volò alto sopra l’accampamento, ma fu avvistato dai ribelli di Hou Jing che, credendolo un demone, lo abbatterono con le frecce. La richiesta di aiuto non giunse e la città di Tai cadde sconfitta.Dall’epoca Song gli aquiloni cominciarono a essere equipaggiati con involucri di polvere da sparo (inventata dai Cinesi già in epoca Tang) e quattro grandi petardi. Una volta sollevati in cielo, volavano sull’accampamento nemico, mentre la serpentina di incenso al loro interno accendeva il fuso che faceva poi esplodere la polvere da sparo. Questo tipo di aquiloni aveva quasi sempre forma di corvo, per cui veniva chiamato Corvo del fuoco di Dio.
Gli aquiloni erano anche usati per trasportare oggetti: si dice che i quattro petardi del Corvo del fuoco di Dio fossero in grado di trasportare 500 grammi di esplosivo per una distanza pari a 300 metri.In epoca Ming 
gli aquiloni erano usati anche per testare il comportamento dei venti, per studiare l’atmosfera e per condurre esperimenti scientifici che altri mezzi non erano in grado di attuare.A partire dall’epoca Tang gli aquiloni si diffusero anche tra il popolo diventando ben presto uno dei passatempi più comuni di bambini e adulti.
L’epoca delle Cinque Dinastie
 vide lo sviluppo degli aquiloni sonori, ancor oggi costruiti e diffusi in tutta l’Asia. L’invenzione degli aquiloni sonori si deve a Li Ye, che costruiva aquiloni per la corte imperiale. Un giorno, Li Ye ebbe l’ingegnosa idea di applicare sull’aquilone un archetto di bambù munito di una corda di seta. Durante il volo, il vento faceva vibrare la corda e l’aquilone agiva come una sorta di cassa di risonanza, producendo un suono simile a quello dell’arpa: da ciò il termine fengzheng (arpa eolica), il più diffuso oggi per indicare gli aquiloni. A seconda dello strumento applicato essi assumevano nomi differenti. Era possibile anche fissare a un aquilone archetti di diverse dimensioni in modo da creare una vera e propria orchestra sinfonica celeste. Agli aquiloni sonori è attribuito il potere di scacciare gli spiriti malvagi e, a questo scopo, sono spesso appesi ai cornicioni delle case per proteggerne gli abitanti con il suono emesso allo svolazzare nel vento.
Gli aquiloni trovarono ben presto un posto d’onore anche all’interno delle festività tradizionali. Durante la Festa del Doppio Nove, ad esempio, si svolgevano vere e proprie competizioni di aquiloni: lo scopo del gioco era spezzare la cordicella dell’avversario e, per questo, molti aquiloni erano muniti di lame di rasoio. Quando due aquiloni si scontravano e le cordicelle si attorcigliavano, il giocatore doveva manovrare la sua con destrezza in modo da tranciare quella dell’avversario.
Durante la Festa delle Lanterne si confezionavano carcasse cilindriche di bambù, poi ricoperte con garza o carta colorata, per costruire lanterne illuminate all’interno da candele. Le lanterne, in serie di due, tre o cinque, venivano poi fissate alla corda dell’aquilone con un gioco di puleggia e sollevate in cielo di notte, creando un vero e proprio treno di luci. Questa pratica, molto diffusa in epoca Tang, venne più volte proibita a causa dei numerosi incendi dovuti alla caduta delle lanterne sui prati.
Fin dalla loro origine, gli aquiloni hanno assunto determinati significati simbolici: per secoli, l’altezza raggiunta da un aquilone rappresentava il successo economico del proprietario e spesso il loro volo simbolizzava un auspicio per il futuro.
Esiste una tradizione in Cina chiamata fang huiqi(scacciare la sfortuna). Il modo di procedere è il seguente: prima di far volare l’aquilone, il proprietario vi scrive sopra tutte le sofferenze, preoccupazioni e calamità che lo affliggono. Lanciatolo, l’uomo ne taglia la corda facendolo scomparire nel cielo, nella speranza che anche tutte le sfortune scompaiano con esso. Se però l’aquilone cade nel cortile di un’altra famiglia, la sfortuna ricadrà su questa. Il proprietario dell’aquilone sarà dunque tenuto a far visita alla famiglia che ha ricevuto l’oggetto, portando dei doni e ponendo le proprie scuse, in modo da avere indietro l’aquilone. In caso contrario, la famiglia in questione dovrà distruggere e bruciare l’aquilone per scacciare da sé la cattiva sorte.

Farmacia Cinese


Premettiamo, che tutta la famiglia golosa è partita super vaccinata, anche perchè il periodo di permanenza in Cina sarà abbastanza lungo...
Sarà il cambio d'alimentazione, sarà la salsa di soia, sarà la buonissima frutta tropicale (veramente economica), a Mammagolosa è venuto un gran mal di stomaco, me lo sono tenuto ben stretto per due giorni di seguito, senza dire niente a nessuno, perchè conosco Big, io stò male e lui somatizza, e che i bambini golosi sono molto apprensivi...
Ieri non ho resistito ed ho chiesto a Big dove potevo trovare una farmacia...panico nella sua voce....
...in che senso una farmacia...
...nel senso di una farmacia...
...cosa è successo?...
...Mal di stomaco...bla...bla...niente di che...magari mi serve un gastroprotettore....
...ti porto in ospedale...
...no...credimi...basta una farmacia...
Le farmacie cinesi non hanno niente a che fare con le nostre, gli addetti hanno il camicie,come da noi, e ci sono le vetrine, come da noi,(non sempre troppo pulite) piene di scatolette colorate, dai principi attivi abbastanza dubbi, ma il vero problema non è questo, il vero problema è come spiego ad un farmacista che quasi sicuramente non parla inglese i miei sintomi?
Ieri sera è cominciata la peregrinazione, prima di tutto siamo andati da un collega sposato con una cinese a farci scrivere su un foglietto i sintomi, e anche un appunto per il tassista, che ci lasciasse vicino ad una farmacia.
Con il taxi siamo arrivati fino ad un incrocio, ma di farmacie neanche l'ombra, probabilmente il tassista non sapeva leggere (cosa non rara), comunque siamo scesi, ed abbiamo chiesto informazioni ad un gruppetto di poliziotti, i quali ci hanno mandato ognuno in una direzione diversa.
La famiglia golosa non demorde, abbiamo chiamato una segretaria e le abbiamo passato il nuovo tassista, al quale lei ha spiegato che volevamo andare in una farmacia, finalmente ci siamo trovati difronte ad un negozietto, dalle vetrine molto sporche, con le insegne verdi tutte in cinese,  gli scaffali erano  pieni di scatoline colorate, dietro il bancone un uomo sorridente con un camicie bianco non troppo lindo, al quale abbiamo consegnato il biglietto, sul quale c'erano scritti tutti i sintomi, l'ha guardato, ha annuito si è girato ed ha preso una bella scatolina colorata con su scritto"TALCID", sulla quale c'erano scritti i sintomi che curava anche in lingua inglese, fortuna della fortune, direte voi, peccato che il bugiardino fosse tutto in cinese, quindi dosi e posologia le abbiamo lasciate all'immaginazione, almeno fino a casa quando mi sono assicurata, guardando su internet, che il farmaco servisse realmente per il mal di stomaco.
Tutto a posto per Mammagolosa il farmaco a funzionato a meraviglia, il mal di stomaco è passato!

Hello



Passeggiando per le strade di questo paesaello cinese si incontrano molte persone che guardano la famiglia golosa con gli occhi fuori dalle orbite. Vedere degli occidentali e soprattutto famiglie è una rarità, specialmente fuori dalle grandi città o dai percorsi turistici, tutti però usano l'unica fatidica parola che conoscono per salutarti..."HELLO!"... dopo tanti "Hello!" a mammagolosa, viene un pò di nervoso anche perchè se tu rispondi al loro saluto con un altro "Hello!" avrai in risposta sicuramente una risata, allora le cose sono due, la prima e fare finta di niente, la seconda e sorridere, sorridere, sorridere...
Ieri però mammagolosa aveva un gran mal di stomaco(della farmacia vi racconterò più tardi) e all'ennesimo "Hello!", mi è partito un napoletanissimo ...
"...ma salutem' a sorete!..."
Un cinese stupito si è fermato a guardarmi con sguardo interrogativo, ma Anziano mi è venuto prontamente in soccorso...

"...La scusi, voleva dire ci saluti caramente sua sorella..." 

Il cinese adesso era molto più soddisfatto, si è allontanato sulla sua bicicletta,con lo sguardo nuovamente sereno e felice, con la consolidata certezza che gli occidentali sono tutta gente strana.

martedì 13 maggio 2008

Esercizi di traduzione e di vita



E' già da un paio di giorni che una delle signore che si occupano degli appartamenti cerca di parlare con me, indica i bambini golosi, sorride e continua a dirmi qualcosa che non capisco...
...le ho detto come si chiamavano...
...le ho detto quanti anni avevano...
...le ho detto da dove arriviamo...
...no, non era quello che voleva sapere.
Oggi sono tornate per una piccola visitina, vedere che tutto fosse a posto, e che non avessimo bisogno di niente, hanno cambiato i sacchetti e il boccione dell'acqua, e lei ha continuato a parlarmi indicando in bambini, io stavo scrivendo ed avevo accanto a me carta e penna, li ha indicati ed io glieli ho passati con la speranza che lei sapesse scrivere in inglese, ovviamente ha riempito un angolino del mio foglio con 7 ideogrammi cinesi, e poi è andata via abbastanza soddisfatta...
Io, l'Anziano, e la Principessa ci siamo guardati un attimo ed abbiamo avuto la stessa idea...
...facciamo la traduzione...
Con il nostro bel librone ci siamo lanciati nella ricerca di quei simboli strani...
Traduzione di Anziano: "Tuo figlio testa di maiale, chiudilo nel recinto".
Traduzione di Principessa: "Non si può diventare così grassi in un sol boccone".
Traduzione di Mammagolosa: "Due bei bambini".
Bastava solo che le dicessi grazie!
Xièxie! Gentile Signora...

lunedì 12 maggio 2008

Impariamo il cinese


LUNEDÌ, 12 MAGGIO 2008
IMPARIAMO IL CINESE LEZIONE N°1

Mammagolosa prima di partire dall'Italia si è comprata un bel testo in una libreria universitaria dal titolo
 "Il cinese per gli italiani"
corso di lingua in 40 lezioni
Quindi perchè non condividere i primi rudimenti con voi...

Il cinese è una lingua difficile: ardua è la sua pronuncia, con quattro toni, due finali nasali e un grande valore distintivo attribuito all'aspirazione delle consonanti, astrusa ci appare la sua scrittura con migliaia di segni che sembrano tutti diversi, ma che condividono tra loro molti elementi; impossibile sembra la sua sintassi priva di coniugazioni e declinazioni.
Ma nonostante queste difficoltà la lingua cinese è parlata da un abitante su quattro, ed è attualmente studiata come lingua straniera da quasi trenta milioni di persone nel mondo.
La lingua cinese è la più remota dell'antichità, ne abbiamo testimonianza  scritta nelle iscrizioni oracolari già nel XVII a.C. con alcune incisioni su gusci di tartaruga o su ossa, è la lingua della poesia e del romanzo classico, ed è oggi la lingua di quasi un quinto dell'umanità.
Per rendere la lingua cinese più facilmente fruibile dal 1958 si è adottato un sistema di trascrizione dei suoni, "Alfabeto pìnyìng", frutto e rielaborazione di vari sistemi di romanizzazione formulati da linguisti cinesi e stranieri. Questo alfabeto è diventato un ausilio didattico per l'insegnamento della pronuncia ai bambini cinesi e agli stranieri, ma l'unica vera realizzazione scritta della lingua cinesa è data dai caratteri. I caratteri cinesi sono la più antica forma di scrittura tuttora in uso. 
Ma veniamo a noi....
Salve!                                                            Nîhăo!
Come stai?                                                    Nîhăo ma?
Bene!                                                              Hên hăo!
Non c'è male!                                                 cuò!
Abbastanza bene!                                        Hăi kêyi!
Così così!                                                      Mămă huhu!
Grazie!                                                            Xièxie!
Non c'è di che!                                                kèqi!
Scusa!                                                            Duì bu qî!
Arrivederci!                                                    Zàijiàn!
A domani!                                                      Mìngtiăn jiàn!
Dovesse esserci un purista tra di voi...sò che gli accenti non sono proprio perfetti ma la pronuncia è abbastanza intuitiva...datevi da fare perchè queste paroline qua i bambini golosi le usano correntemente...oltre a dare le indicazioni al tassista...destra, sinistra, gira, etc. ma questa sarà un'altra lezione....