venerdì 21 novembre 2008

PIETRUZZE



Secondo giorno di Ospedale per Mammagò, oggi va decisamente meglio anche se la notte è stata lunga è tormentata,  pare  che la pietruzza sia ostinata quasi quanto me.
L'ospedale cinese è tutto privato, ci sono le assicurazioni,  o si paga di tasca prorpria,  per un'occidentale le cifre non  sono alte, ma per un cinese medio credo sia molto difficile farsi curare decentemente.
Al pronto soccorso, almeno che tu non stia letteralmente morendo, ti mandano a pagare la registrazione, poi  ti visitano, poi ti rimandano a pagare gli esami diagnostici, uno alla volta.
Quando ti ricoverano succede lo stesso, paghi dodici ore alla volta più gli esami diagnostici, questa è l'ala per stranieri, quindi io sono nella mia stanzina in un letto "Paramount" direttamente da Hollywood, vi farò vedere anche le foto del letto, ma purtroppo nonostante l'assicurazione stia pagando più di 200 euro al giorno, più i vari esami, non c'è nessuno che parli bene l'inglese, ma neanche decentemente, e soprattutto non ci sono i moduli dei consensi alle varie analisi in Inglese.
I macchinari sono super moderni, ed il personale è molto gentile, ma non riusciamo a comunicare, già al pronto soccorso mi avevano fatto un'ecografia ed avevano visto la famosa pietruzza.
Ieri sera dopo una giornata di flebo, non ti iniettano nulla direttamente in vena, arriva un ragazzino con un camiche bianco mi guarda e mi dice in inglese..."We have a problem with a stone." questa è stata l'unica frase in lingua comprensibile per me ed inoltre non mi ha portato proprio nessuna novità, per fortuna c'era Laura con noi che parla il cinese, ma comunque anche per lei i termini medici non sono così semplici.
Stamattina dopo le varie radiografie con contrasti e non, che mi hanno fatto, è ritornato l'amico di Doraemon, e mi ha detto, con solennità e sempre in Inglese..."I think you have some problem with a stone"....poi mi guarda con gli occhioni impauriti, e mi chiede se ho qualcuno che può tradurre per me...quindi chiamo Laura, che si fa spiegare tutto al telefono e poi mi riporta.
Alla fine pare che oggi e domani proveranno con dei medicinali a sciogliere il calcolo, anche se io mi sono opposta fermamente perchè volevo incastonarmelo intero, dopo un pò ci ho rinunciato pensando che anche un tennis con pietrine non sarebbe male per festeggiare l'anniversario.
Comunque sembra di essere in un manga giapponese, infermiere con la crestina e la mascherina, che ti parlano dolcemente, senza che io capisca, e poi ogni tanto entra qualcuno per vedere l'occidentale ammalato, ma questo ormai si sa fa parte del gioco, la signora delle pulizie ha chicchierato con me per un sacco di tempo prima di rassegnarsi all'idea che io sono troppo occidentale per comprendere la sua lingua.
Il rancio è come quello di Messeguè nella sua Spa super alla moda, riso e verdurine, qualche brodino e uno yogurth alla melamina, che pare faccia tanto tanto bene ai reni, io comunque sono contenta spendo molto molto meno che da Messeguè.
A presto!

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