mercoledì 29 ottobre 2008



Scrivere fa bene, mi fa molto bene...
Sono appena tornata dall'ospedale con Anziano, stava male tanto male, ha avuto una crisi di ipoglicemia molto forte, ed io non sapevo come dargli un pò di zucchero, è difficile con qualcuno svenuto, si è sempre molto "inutili" in questi casi, ma questa volta ho sentito forte la mia inutilità, non riuscivo a svegliarlo ed ero sola, non conosco neanche il numero dell'ambulanza, vivo d'incoscenza, ma anche ad averlo saputo come gli spiegavo cos'era successo, e dove arrivare.
Si telefona a qualcuno, che telefoni a qualcun'altro che poi finalmente telefoni all'ospedale...attimi di puro terrore.
Fortunatamente sono riuscita a rinvenirlo, rovesciandogli in bocca zucchero e succo, e fortunatamente avevo vicino a me una "sorella" in terra straniera, che  mi ha portato in un'ospedale, fortunatamente non troppo caotico.
All'estero ci si adotta, io sento di avere una "sorella" lei era vicino a noi, lo è sempre c'è nei momenti belli, quando giochiamo nella sabbia, guardiamo i cartoni, disegnamo, lasciamo che i bambini mangino sul divano, facciamo shopping, sperimentiamo nuove ricette, salutiamo il sole  a yoga, e fortunatamente c'era anche stasera quando Francesco ha riaperto gli occhi ed e tornato tra noi.
Ci si adotta, non è amicizia, perchè l'amicizia è un'altra cosa, all'estero non ti scegli, gli amici si scelgono i parenti si acquisiscono, all'estero incontri delle persone, qualcuno forse sarà tuo amico, ma se sei veramente fortunata qualcuno potrà diventare tua "sorella".
Le stesse difficoltà, le stesse esperienze, le stesse paturnie, le stesse giornate malinconiche, gli stessi BDC, ci si capisce come se si fosse cresciuti insieme, la distanza da casa annulla le differenze.
Grazie, Grazie, Grazie...."sorella".

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