lunedì 6 ottobre 2008

CINESI A COLAZIONE



La mattina è un momento importante, se scendo male dal letto, non trovo le ciabatte al loro posto, o la moka tradisce le mie aspettative, mi innervosisco e poi resto incazzosa tutta la giornata.
La colazione è un momento dolce, un momento da caffè, cappuccino, brioche e biscotti, al limite uno yogurt per i momenti salutistici, solo l'odore di qualcosa di troppo elaborato può rovinarmi la giornata, pensate che non lascio mai la cucina da sistemare la sera, per non dover affrontare l'odore dei piatti della cena la mattina dopo.
Affrontare la colazione in un albergo cinese, è un esperienza devastante, la confusione e gli odori possono lasciarti tramortito per ore, il rumore dei risucchi dalle ciotoline, e il volteggiare di frittate all'aglio, sono qualcosa che non si può affrontare la mattina appena svegli.
I cinesi mangiano, mangiano senza distinzione tra i pasti, non esiste qualcosa solo per la colazione, alette fritte, dumpling, dim sum, riso, zuppette, verdure, salsiccie, tofu, tegoline e cavoletti, frittatine e vermicelli, vanno bene sempre, in qualsiasi momento del giorno o della notte.
Il buffett della colazione era veramente fornitissimo, con frutta e verdura di ogni tipo, con carne e pesce in umido, inoltre i cuochi preparavano al momento tutte le varietà di zuppette, noodle e frittatine possibili.
In un angolo poco illuminato, c'era poi un banchetto piccino e traballante con due vassoietti di briochine, e qualche fetta di pane su cui mettere la marmellata, cercavamo di affrontare in apnea tutto il grande salone, dirigendoci spediti verso l'angolino nascosto, arraffavamo velocemente la nostra colazione, e poi cercavamo di sederci lontani da tutti.

Io con il mio piattino miserello, venivo guardata e additata da tutti, con aria di disappunto, anche perchè facevo mangiare le stesse cose a tutta la famiglia...in Cina la donna si occupa del cibo...quindi era solo colpa mia se tutti dovevano mangiare le stesse "schifezze"...
“Ma che se mangnano 'sti occidentali” avranno pensato (più o meno quello che pensavo io).

Appena la famiglia Golosa trovava un tavolo defilato, qualche cinese si avvicinava per guardarci nel piatto...

“Ma che se mangnano 'sti occidentali”...

e poi chiamavano la famiglia...

“Nonna, porta il pupo a vède che se magnano 'sti occidentali”...

...arrivava la nonna con il bimbo in braccio ...

“Bello di nonna guarda che se mangnano 'sti occidentali”...

...il piccolo con gli occhi impauriti ci fissava incredulo...

“Vedi cosa succede se non mangi tutto il tuo riso, diventi come loro, guarda cosa si mangiano, bello di nonna, non gli hanno neanche insegnato ad usare le bacchette, sono proprio bruttini, tu non vuoi diventare così? No, allora devi mangiare tutto il tuo riso, le verdure e anche le alette del pollo, (mi chiedo dove finiscano i petti), se non mangi tutto ti vengono gli occhi grandi e le braccia pelose...”

...il piccolo tornava al suo tavolo spaventato finendo celermente tutto il suo risetto...

Ovviamente non capivo il senso del discorso, ma penso che i toni fossero più o meno quelli, il bambino di turno ci guardava malissimo, con occhi spaventati ed i nostri sorrisi non riuscivano assolutamente a tranquillizzarlo, dopo un po' la nonna se lo portava via, e lui senza ulteriori capricci finiva il suo riso, ogni tanto si girava a guardaci, e poi di nuovo testa nel piatto...
“...sono proprio bruttini, non voglio diventare come loro...”.


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