martedì 23 settembre 2008

BDC CONTINUA....



...arrivati difronte alla fabbrica...aveva capito finalmente di aver fatto una cazzata, (con la moglie del capo), quindi, preso dall'ansia di riparare, è sceso dalla macchina con i famosi sacchetti, blu e gialli.
"Wait a moment!" mi dice, e si avvia correndo fino al gate d'ingresso, dove parlotta un pò, gli hanno da un pass, lui lo mette al collo ed è entra.
L'ho visto sparire all'interno dell'edificio, sperando di non vederlo mai più, ma poi vista la giornata, ho temuto venisse fuori trionfante con uno scatolone pieno di sacchetti Ikea.
E' rimasto all'interno dell'edificio almeno dieci minuti, lasciandomi in un parcheggio nella campagna cinese, da lontano lo vedo  ritornare, fortunatamente senza fornitura di sacchetti ma con l'indirizzo del negozio in centro che gli stavo suggerendo da ore...dicendomi che in un ora ci saremmo arrivati...ho cominciato a gridagli in inglese...
 "Suzhou...voglio tornare a Suzhou...portami a casa..."
Lui con la solita calma, guarda l'occidentale con gli occhi iniettati di sangue e mi dice (testuali parole) ...
"...No English..."
"Come no English!!!!!! Facevi finta di capire, ti ho insultato per delle ore, ho cercato di darti indicazioni, ho sperato di comunicare con te, adesso mi dici
... No English... come se niente fosse"
.... mi tira fuori un traduttore, e mi scrive
"...vuoi veramente tornare a casa..."
ed io...
"Suzhou...Suzhou...Suzhou..."
lui, con il traduttore...
"...Sicura!..."
ed io gridando...
"Suzhou...Suzhou...Suzhou..."
lui, con il traduttore...
"Mi dispiace!"
ed io gridando...
"Suzhou...Suzhou...Suzhou..."
Alle 14.30 ero di nuovo nel mio appartamento!
Ho pianto...credetemi ho pianto!

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