lunedì 22 settembre 2008

BCD BAD CHINA DAY



Ci sono cose che possono capitare solo qui!
Aldilà di ogni più sfrenata fantasia!
Lo sto scoprendo io giornalmente sulla mia pelle, e lo state scoprendo voi che leggete il mio blog.
Ma come ci insegnano i proverbi, verità popolari, "Al peggio non c'è mai fine", e "La madre dei cretini è sempre incinta", sarà che io in questi giorni ho il dente avvelenato, in maniera letterale, visto quello che ci tocca bere, ma oggi abbiamo toccato il fondo.
Per fare delle cose fuori città l'azienda per cui lavora Mr.Big, mi mette a disposizione un autista, che passa a prendermi per portarmi in quei posti che non posso raggiungere in Taxi, quando ci si fa accompagnare da un autista, che sia di Taxi o aziendale, bisogna mettere in preventivo di sbagliare strada almeno un paio di volte.
Il simpatico omino, è venuto a prendermi stamattina alle 8.30, doveva portarmi all'Ikea, in centro a Shanghai, per acquistare ancora qualcosina che manca in casa, salgo in macchina e mi saluta con un inglesissimo "Good Morning", nella mia ingenua testolina è balenato solo per un attimo che forse avrebbe capito velocemente dove andare.
"Ikea...Shanghai..."...mi guarda stupito, ci riprovo in versione  "Igèa...Shaanghài..."
"Ah...Igèa...Shaanghài"...mi fa lui...
...ripeto, meglio essere sicuri...
 "Mìngbai le mai?(Chiaro?)...Igèa Shaanghai in the city center"
...lui ripete nuovamente..."Dòngle! (Capito!) Igèa Shanghai!"...
siccome avevo con me i capientissimi sacchettoni blu marchiati Ikea glieli mostro, lui li osserva e pare che sul sacchetto ci sia anche l'indirizzo, li guarda soddisfatto, adesso ha un punto preciso dove arrivare, comincia con la consultazione delle sue stropicciatissime, e quindi nella mia ingenua testa, usate e collaudate , mappe stradali.
 Ok si parte!
Di solito per arrivare a Shanghai ci si impiega un oretta, ma noi dopo un'ora, non vedevamo neanche l'ombra di un grattacielo, siccome le autostrade si somigliano tutte, e le sopraelevate pure, ed io volevo fidarmi di lui, mettendo in conto che ci saremmo pure persi, l'ho lasciato fare.
Alle 10.30 era arrivato in una zona di Shanghai che io non avevo mai visto, molto rurale e fatiscente, ho cominciato ad innervosirmi, e lui ha cominciato a chiedere informazioni, cosa che, dimostrava pienamente che non sapeva dove andare.
Nel frattempo, mi si era esaurito il credito telefonico, ed ho cercato di ricaricarlo, ma ho scoperto un'altra cosa "meravigliosa", a Shanghai non si possono ricaricare i numeri di Changshu, almeno che non si vada nei grandi centri commerciali, mi sono fermata in un paio di posti cercando di ricaricare ma  non ho avuto fortuna.
La scena era questa, io in macchina con un autista perso nel nulla cinese, senza poter telefonare a nessuno per chiedere aiuto, frustrata dal fatto di non poter comunicare con lui.
Era quasi mezzogiorno, e dell'Ikea neanche l'ombra, su e giù, per i viottoli cinesi a chiedere informazioni, in piena campagna, con l'autista che ormai era in panico e girava in tondo, ed io nervosa come una iena.
Alla fine di un viottolo polveroso, verso le 13.00, si ferma difronte ad uno stabilmento con i caratteristici colori Ikea, giallo e blu, " E qui!" mi dice trionfante, "Non me lo ricordavo così, e in centro a Shanghai!" rispondo.
Lui riprende il sacchetto blu dell'Ikea, che io gli avevo mostrato per essere sicura che avesse capito, e mi mostra un indirizzo, l'indirizzo era probabilmente esatto,  mi aveva portato esattamente dove producevano i sacchetti dell'Ikea!

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