lunedì 1 settembre 2008

AUTOBUS N°14



L'Autobus n°14 è quello che mi restituisce i bambini golosi...
Ho aspettato con ansia le quattro, e poi mi sono vista passare davanti l'autobus n° 33, quello n°8, e poi il n°17, e poi ancora n°39, finalmente è arrivato il n°14, questo bel autobus blu pieno di speranze e aspettative, ho pregato che le loro faccine fossero gioiose, ho pregato che aspettasero con ansia domani per riprendere il loro bel autobus blu...scendono dall'autobus saltellando come al solito....
"...come state?...come è andata?"
Anziano..."...bene, non era mica una guerra, sei agitata come fossimo in trincea..."
OK!!! Anziano è tranquillo, Principessa mi preoccupa sempre di più, l'anno scorso bella pronta, con i codini e lo zainetto sulle spalle, metteva la manina sulla maniglia per uscire e mi diceva...
"...ma io a scuola non ci voglio andare, chi ti ha detto che devo andare a scuola?..."
Ed io lì ad arrampicarmi sugli specchi, inventando storie di Carabinieri cattivissimi, e di fatine dei "Bei pensieri", ad inventarmi merende strepitose per il rientro, regalini nascosti nel fondo dello zaino, mentre Anziano cercava di trascinarla fuori di casa con la forza.
L'Autobus 14 me l'ha riportata sorridente e serena...
"Principessa come è andata..."
"Bene...ho un amico italiano, che però parla ingleseliscio come l'italiano, e poi la maestra ci ha fatto disegnare, e poi siamo andati in un salottino colorato a fare la merenda, e poi per pranzo non mi ricordavo come si diceva...no need...in cinese....allore le mie amiche mi hanno detto che si diceva buiaio, ma troppo tardi mi hanno riempito il vassoio di cose strane...cucina coreana...bla...bla...ho mangiato il riso....al secondo fischio tutti in mensa...e poi ho cercato l'Italia sul mappamondo...è piccola, una piccola unghietta, anche i miei amici hanno cercato i loro paesi....bla...bla...bla...non ho incontrato Anziano per tutto il giorno...ho giocato con delle mie amiche di Singapore, e anche con una bambina biondissima, quasi luminosa...il mio amico italiano è molto gentile, ed ha la faccia come il mio fidanzato Simone...bla...bla...bla...".
Un fiume in piena, entusiasta, arrivata a casa si è tolta la divisa, l'ha ripiegata ai piedi del letto, ed è corsa giù a giocare ancora, non credo di averla mai vista così, è il primo giorno, lo sò, ci saranno tempi molto duri, lo sò, ma per oggi ripongo la sua dose di entusiasmo nel sacchetto della felicità, starà lì e ci verrà in aiuto nei momenti più difficili

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