domenica 6 luglio 2008

SOLE E ABBRONZATURA



Dipende dai punti di vista e dalle latitudini,da noi l'abbronzatura fa chic, fa molto Cortina e Maldive d'inverno, e fa molto Ibiza e Forte dei Marmi in estate...è uno stato sociale, in ogni centro commerciale ci sono almeno due centri abbronzanti...in Cina i centri abbronzanti non esistono.
Mi dispiace per i patiti della tintarella, ma da queste parti l'abbronzatura non è per niente chic.
Solo i contadini sono abbronzati, quindi l'abbronzatura è legata al lavoro nei campi.
Le donne cinesi hanno una vera fobia del sole, usano gli ombrellini, i ventagli, e addirittura i guanti se guidano l'auto, hanno delle specie di maniche che si infilano sulle braccia, quando sono all'esterno e che si sfilano se entrano in un posto.
Nelle profumerie tutte le creme hanno un fattore di protezione altissimo, e sono per la maggior parte creme "sbiancanti", vendono addirittura delle cartine che messe difronte al sole si colorano a seconda dell'intensità e della pericolosità dei raggi ultravioletti.
Quando aspettano l'autobus o il taxi, si nascondo dietro i giornali, e i ventagli, e spesso si infilano la giacca del compagno alla rovescia in modo da coprirsi bene il collo e le braccia.
Una vera fobia, se si trovano sotto il sole sprovviste di protezione si fanno ombra con le mani e corrono velocemente al chiuso.
Hanno capito che il sole fa male e invecchia la pelle, e loro ci tengono molto alla salute e all'aspetto, e non solo per dimostrare uno stato sociale, come invece era una volta, adesso è proprio una questione di benessere, e secondo me bisogna imparare da loro, bere litri di tè verde al giorno e proteggersi dal sole.
Ho visto anziane signore senza una ruga, ho visto cinquantenni che sembrano ventenni, e la dieta secondo me fa la differenza...tanta acqua, tantissime verdure, riso, pochi carboidrati e poche proteine.
Il valore curativo del cibo non è da sottovalutare.

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