lunedì 28 luglio 2008

PARADISI FISCALI




"...giornata durissima...stamattina sono andato in centro, in un ufficio governativo, perchè ci hanno bloccato i conti correnti..."
Questa è la frase che mi dice con il massimo del candore un collega di mio marito, stasera a cena.
"...scusa...scusa lo dici come se fosse una cosa quasi normale..."
Comincia a spiegarmi che di leggi "strane" ce ne sono molte, e che non dovrei stupirmi così tanto...
"...ma scusa, e come se io non potessi pagare la spesa, perchè mi hanno bloccato il bancomat"
"...più o meno...solo che noi non possiamo pagare gli stipendi, e neanche i fornitori..."
"...Ti prego spiegami meglio...con parole semplici...questo piccolo incidente..."
Circa una settimana fa, hanno varato una legge che regolamenta l'ingresso di capitali esteri, l'obbiettivo del governo è quello di mantenere l'inflazione intorno all'8/10% annuo.
Quindi le aziende straniere, hanno un tetto massimo di convertibilità di capitali in Rmb, l'eccedenza viene bloccata su un conto corrente in Euro, e si può usare per i pagamenti fuori dalla Cina.
Cosa succede...succede che i capitali che entrano in questo meraviglioso paese, devono avere uno scopo, cioè i soldi entrano se ci sono delle cose da fare, progetti, ampliamenti, costruzioni, tutto questo per contenere l'inflazione.
Adesso per riavere i nostri soldi, dobbiamo presentare una serie di documentazioni, che attestino che il denaro serve per degli scopi specifici, e non per finanziare altre ditte straniere, dobbiamo dimostrare che il nostro denaro non finirà sul mercato gonfiando l'inflazione,ma che ci serve per fare la "spesa e pagare le bollette", essendoci tanto flusso di capitale straniero che molto spesso non si riesce a controllare, quello di bloccare i conti è un buon sistema, arbitrario, ma efficace.
Sembra molto complicato e probabilmente io l'ho spiegato piuttosto male, l'economia non è il mio forte. Volevo solo farvi capire, che qui da un giorno all'altro ti ritrovi con una legge, che vista nella sua globalità, tutela l'interesse della Nazione, e non è per niente insensata, un pò farneticante, ma un senso ce l'ha e come.
Intanto io casalinga che devo pagare il conto della spesa e non ho più il mio conto corrente, devo chiedere un prestito, e questo prestito mi costa dal 5 al 7%, sono geniali, contorti ma geniali!

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