mercoledì 2 luglio 2008

ORIGAMI




Con il termine origàmi si intende l'arte di piegare la carta (折り紙, termine relativamente recente derivato dal giapponese, ori piegare e gami carta, differisce dall'kirigami. L'arte della piegatura della carta nacque in Cina (Zhe Zhi" 折纸), ma fu conosciuta anche dagli Arabi prima di giungere in occidente in epoca relativamente recente.(Wikipedia)
La storia dell’origami comincia probabilmente con l’invenzione della carta, che si fa risalire ufficialmente al 105 d.C. in Cina. Il nuovo materiale aveva, fra i suoi innumerevoli pregi, quello di poter essere piegato e ripiegato senza strapparsi e di "mantenere la piega".
L’origami potrebbe essere nato allora, ma non esistono notizie precise; occorre aspettare il 610 d.C., allorché un monaco buddista portò la tecnica per la fabbricazione della carta in Giappone.

Nonostante la rapida diffusione della fabbricazione della carta, quest’ultima rimase per anni un materiale raro e pregiato, il cui uso era riservato alle cerimonie religiose o ad altre occasioni importanti. La carta non veniva usata per realizzare "modelli" come li intendiamo oggi, bensì per creare figure astratte aventi un significato simbolico e rituale, seguendo rigide regole formali note a pochi specialisti 
Allo stesso periodo risalgono i modelli stilizzati che rappresentano una farfalla maschio (o-cho) e una farfalla femmina (me-cho). Essi si applicavano al collo di due bottiglie di sakè usate per un particolare rito augurale durante le cerimonie nuziali Shinto (usanza tuttora seguita).

Le tecniche per piegare le varie figure vennero tramandate oralmente di generazione in generazione fino all’inizio del XVIII secolo, quando pare siano apparsi i primi libri con istruzioni di piegatura. Il repertorio, però, non variava molto. Venivano pubblicati soprattutto modelli ripresi dalla tradizione orale (gru, rane, stelle, scatole, bamboline, decorazioni), riportandone gli schemi di piegatura senza alcuna innovazione.
Le pieghe, relativamente semplici e facili da memorizzare, permettevano la realizzazione di soggetti stilizzati ed essenziali.

A cavallo tra il XVI e il XVII secolo la piegatura della carta è conosciuta anche in Europa, in particolar modo in Spagna e in Italia. Proprio nel nostro Paese, in quegli anni, si sviluppò un particolare tipo di plissettatura utilizzata per la piegatura di salviette e tovaglioli per impreziosire le tavole del Rinascimento.
Figure di carta piegata venivano anche usate dai prestigiatori per stupire l’ingenuo pubblico di allora. Tipica del 1700 è la routine nota come "Il ventaglio magico": una larga striscia di carta pieghettata a fisarmonica nei due sensi che, sapientemente manipolata, dava magicamente origine alle più svariate figure.

A partire dal XIX secolo l’origami si è sviluppato anche in senso creativo, con l’elaborazione di forme più moderne che portano a estremi livelli di raffinatezza e di complessità le semplici regole basilari dei modelli classici.
...siccome piove...e quando non piove fa un caldo atroce....
...siccome stò ingrassando e quindi non voglio più cucinare....
...oggi ci diamo agli origami....

Nessun commento:

Posta un commento