lunedì 14 luglio 2008

LINGSHAN BUDDHIST TEMPLE A WUXI



Il grande Buddha di Wuxi
La famiglia golosa, aiutata dal nuovo navigatore di Big si muove per i sobborghi cinesi con molta facilità, dritti alla meta.
Domenica siamo approdati a Wuxi, una caotica città cinese con quasi 6 milioni di abitanti, il traffico era congestionato anche grazie ai lavori per la metropolitana. Wuxi ha una comunità di espatriati dalla Germania molto importante, ci sono numerose company tedesche, vicino al lago hanno edificato un villaggio bavarese in piena regola, con tetti spioventi, facciate colorate, e una bella piazza con la chiesa e campanile.
Uscendo da Wuxi,  costeggiando il lago Thaiu tra le colline si staglia possente il grande Buddha di bronzo, alto quasi cento metri, il più alto di tutta la Cina, naturalmente il monastero sorge in un punto molto favorevole secondo il Feng-shui.
Il templio è uno dei più frequentati di tutta la Cina, l'impatto è veramente forte, la spiritualità si respira anche attraverso all'incenso che i devoti bruciano.
La statua si trova alla fine di un lungo viale, in cima ad una collina, lungo la strada per arrivare ai piedi della grande statua, si trovano molte interessanti testimonianze della cultura buddhista.
Il Loto
Nel primo cortile c'è uno specchio d'acqua  al cui centro sorge un grande pilastro di bronzo, coronato da un enorme bocciolo di fior di loto, intorno statue di draghi e figure mitologiche, il tutto con la grande statua del Buddha che troneggia in lontanza, staordinaria. Dal fior di loto, quattro volte al giorno, "nasce" il Buddha bambino, l'enorme fiore si apre e rivela il piccolo Buddha, che lentamente ruota in un cerchio completo, mentre le altre statue si trasformano in fontane, spruzzando dalla loro bocca getti d'acqua sui petali del fiore.
L
L'acqua che tocca il fior di Loto è molto preziosa per i cinesi che si accalacano attorno agli zampilli per riempire delle bottiglie.
Una ragazzina cinese mi si è avvicinata, regalandomi dell'acqua, ho accettato il suo regalo con le lacrime agli occhi, e con il cuore pieno di gioia, la gioia che viene dai gesti spontanei,  dai doni spirituali che le persone semplici riescono a regalarti, nonostante le enormi barriere linguistiche e culturali, mi si è avvicinata, mi ha dato la preziosa acqua e mi ha abbracciato.
Gesti spontanei e coraggiosi, che ti fanno capire che il mondo è unito secondo regole che a volte sfuggono, ma la fratellanza esiste e si manifesta con spontaneità, attraverso le mani dei bambini. 
Il fior di Loto è un simbolo tradizionale del Buddhismo, cresce puro e bianco anche nel fango, rappresenta l'uomo che può raggiungere l'illuminazione nonostante le difficoltà del mondo, ed inoltre la leggenda racconte che il Buddha appena nato sapesse già camminare e ad ogni suo passo nasceva un fior di Loto.
Proseguendo si incontra un'enorme mano, alta 12 metri, questo palmo è uguale a quello del grande Buddha. La storia racconta che questa mano è diventata oggetto di culto durante la costruzione del tempio, i cinesi hanno cominciato a bruciare incensi e a pregare attorno ad essa, quindi si è deciso di lasciarla lì e di farne un'altra uguale per la statua grande.
Accanto alla grande mano c'è un enorme Buddha Maitreya, il Buddha del futuro, circondato e sovrastato da neonati che giocano con lui, tirandogli i lobi o saltandogli sulla pancia. Il Buddha panciuto con i neonati è un'espressione tradizionale di augurio per un prospero futuro.
La grande scalinata che conduce verso il Grande Buddha, e centralmente decorata con bassorilievi in pietra con scene di vita del Buddha, che arricchiscono ulteriormente l'atmosfera del luogo, più ci si avvicina più si resta colpiti dalle enormi dimensioni della statua, una serie di scale ti portano fino sulla sommita del fiore di loto, da dove si gode di una meravigliosa vista su tutto il templio, fino al lago.


Le colombe bianche

Nessun commento:

Posta un commento