venerdì 25 luglio 2008

LETTERE D'AMORE 4



La sua forza traspare ad ogni parola, il tuo non detto vale molto, molto di più di tante parole buttate al vento, e le persone che un pò ti conoscono, anche solo attraverso le parole che riesci a scrivere, apprezzeranno molto questo regalo....non parliamone, non spieghiamolo, non etichettiamolo, limitiamoci a viverlo a modo nostro, ma senza paure.
Sono felice di essere la nuova destinataria delle Vostre passioni, è una cosa che mi riempie l'anima, mia madre mi diceva sempre..."...tu sei innamorata dell'amore..." grazie a tutti voi!
Dal cassetto di Alem mi è arrivata questa lettera, l'affida a me perchè possa ancora viaggiare, la ripongo nella scatola rosa...grazie!

Ad occhi aperti.

-L’ amore-

Non mi piace molto parlare dell’ amore. Dire qualcosa tipo che è un sentimento fantastico che ti riempie il cuore o che è la forza della vita mia o che senza non vorrei vivere mai. Non voglio dire che è per sempre e che per sempre io amerò o sarò amata. Non voglio dire che ti rovescia lo stomaco e sarei disposta a dare tutto ciò che ho per averlo. Non voglio che sia una bella favola, con il principe vestito di tutto punto nel suo celestino, che mi viene a prendere su un bel cavallo. Non voglio dire che è la cena nel ristorante elegante, con i fiori, le candele ed il bacio al momento giusto. Non voglio neanche pensare a due cuori e una capanna o all’ uomo duro che ti dice sempre di no. Non voglio dire assolutamente niente. Temo ogni parola al riguardo. La parola disperde ed io, invece, voglio custodirmelo gelosamente. Voglio che sia salvato dalla staticità della definizione. Voglio che oggi sia sole , cuore, ciglia ,amore, bacino e bacetto, se gli aggrada. Voglio che domani sia Catherine e Heatcliff, di “Cime tempestose”. Voglio che nel mio ieri sia stato Lana e Conan o Rossella e Rhett. Voglio che sia un nome, solo uno, si badi bene, ma non voglio che nessuno lo scopra. Voglio continuare a farlo fluttuare nel mio essere e a mostrarlo solo a pochi e con un perchè. In verità, non voglio mostrarlo proprio a nessuno. Ho paura che qualcuno possa accorgersi di quanto è prezioso e portarmelo via. O , ancora peggio, ho paura di perder tempo a spiegare agli altri quanto prezioso sia.

Non mi piace parlare dell’ amore. Non mi piace dare ricette o sognare un amore perfetto. Un po’ per cinismo ed un po’ per divorarlo avidamente senza essere turbata da alcuno.Voglio viverlo, questo si. Giorno e notte, ogni istante. Con i suoi sussulti, le sue risate, le sue paure, con le brutture che il quotidiano gli regala.

Mentre scrivo queste due righe, ricordo con timore gli sguardi di chi mi ha chiesto di parlarne. Quello sguardo diretto e limpido di chi ti sta domandando a quale fermata prenderai l’ autobus. O che cosa mangerai per cena. Così, tra una domanda e l’ altra si chiede una cosa così intima. A me, poi, che ci metto ore ed ore solo per decidere che gelato voglio o se conservare la carta di un cioccolatino qualunque. A me, che ho difficoltà con tutto ciò che malauguratamente investe la fascia del mio pensiero. A me, che a volte, ho paura di non riuscire a stare neanche con me stessa sino a domani. E se lei si accorgesse di come sono?! Come farebbe a fuggire?.

Non mi piace tanto parlare di ciò che tutti hanno già deciso come è stato, come è e come sarà. Voglio regalarmi quest’ essenza , viverla e non lasciarla inghiottire dal passare dei giorni. Che uccidano me , se vogliono. Che mi prendano, mi mastichino e mi sputino via, se credono. Ma che non si azzardino a toccare tutto ciò che la parola non ha ancora deturpato.


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