martedì 8 luglio 2008

IL VORTICE



Ormai sono in un vortice, non riesco a trovare un appartamento decente, e quindi continuo a visitare possibili "casegolose" senza successo, trascinata da una parte all'altra della città, da un compaund all'altro, da un appartamento all'altro.
Di notte sogno appartamenti, sovrapponendo le immagini di tutti i posti visitati, componendo un collage spaventoso, aiuole di plastica che ornano terrazze lercie le quali a loro volta affacciano sul bagno del vicino.
Sogno tremende camere da letto, con tendaggi oro ed enormi televisori, e telefoni che fanno da radio e da barometro.
Sogno minuscole cucine, e scrivanie enormi, timoni in bronzo e bagni senza finestre, ma con il copriwater in pelliccia rosa.
Mi sveglio con la paura di non trovare la mia isola felice, e con la paura che questo mi generi insofferenza e malessere....sono molto stanca.
Vorrei solo un posticino dove poter accogliere gli amici, dove poter mettere le lasagne nel forno, e uno scaffale per i miei libri.
Vorrei un angolino di mondo dove sentirmi a casa anche così lontano da Casa, una terrazza dove mettere i vasi per il basilico e qualche fiorellino fresco.
Una stanza per i ragazzi senza enormi scrivanie e sedie in pelle, una cameretta per giocare, studiare e disegnare.
Chiedo troppo?
Dovremo passare in Cina molto tempo, ed io non me la sento di vivere in una casa che non sento almeno un pò mia, vorrei entrare e vedere un pò di me, sentire il profumo dei biscotti e del gelsomino, l'odore dei libri appena comprati e...lo sò chiedo troppo...un gattino che miagola.

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