lunedì 30 giugno 2008

LOST IN SUZHOU




Gli uomini hanno un rapporto strano con l'automobile e con le mappe.
Big non è da meno, e le città cinesi da 8.000.000 di abitanti non ti aiutano affatto.
Ieri per la prima volta siamo andati con la nostra macchina a Suzhou,  il mio consiglio però era stato
"...facciamoci accompagnare da Mister Gu (il driver aziendale), prendiamo dei punti di riferimento e poi ci ritorniamo da soli..."
 la risposta è stata
"...mi basta una cartina e la macchina, non ho bisogno di Mister Gu...".
Si può contraddire un bell'uomo biondo che divide la sua vita con te da molti, molti anni? No, non si può...partiamo.
Ore 10:00
A Suzhou ci siamo arrivati, ma l'uscita dell'autostrada non era quella giusta, così ci siamo trovati in una parte di città che non conoscevamo assolutamente...da lì  l'Odissea...ore ed ore intorno al lago, sottopassi, sopraelevate, inversioni ad U pericolosissime, dopo un ora i bambini golosi hanno cominciato a scalpitare...

"...ho fame..."
"...ho sete..."
"...mi scappa la pipì..."
"...quando arriviamo..."
"...Mister Gu ci aveva messo solo 40 minuti ad arrivare..."
"...ci siamo persi..."
"...telefoniamo a Mr.Gu..."

Big si stava evidentemente agitando, timidamente sfodero il piano "B"
 "...fermiamoci in un posto qualsiasi, prendiamo il biglietto da visita, e poi ci facciamo portare da un taxi..."
in risposta...
"...io non lascio la macchina, abbandonata, in un parcheggio qualsiasi..."
Ricominciamo a girare in tondo senza il minimo senso dell'orientamento, azzardo la proposta "C"...
"...mi fermo a chiedere informazioni..."
 per tutta risposta ...
"...non chiedo informazioni in Italia figurati se le chiedo ad un cinese del c....o".
 L'ego maschile resisteva agli attacchi esterni, il condottiero pretendeva di portare la nave in porto. Io invece volevo solo sfamare i mozzi, che non ne potevano più di girare in tondo.
I bambini strepitavano ed io che sono buona e cara ne avevo le scatole piene del suo maschilimo autocentrico...
"Amore mio...luce della mia vita...sei stato bravissimo a portarci fin qua e a farci vedere numerose volte il lago da tutte le sue angolazioni, ma adesso ti fermi, io prendo un taxi e tu mi segui, visto che non vuoi abbandonare la tua preziosa auto in un misero parcheggio cinese..."
Colpito nell'orgoglio ma bersagliato dai figli affamati si è arreso, ho preso un taxi ed in cinque, vi giuro cinque minuti eravamo al ristorante tedesco sul lago, in cui avevamo deciso di pranzare.
Ore 13:30
Scendo dal taxi con aria soddisfatta...

"...che bello! Ce l'abbiamo fatta, era vicino..."

Big per tutta risposta mi guarda con l'aria boriosa da condottiero ferito nell'orgoglio...
"...lo sapevo che eravamo vicino, altri dieci minuti e ci sarei arrivato anch'io..."

Traduzione: "Il mio equipaggio mi ha abbandonato, non ha creduto in me, ed io mi sono ritrovato solo tra le onde e le intemperie di questo mare di asfalto cinese, l'equipaggio si è ammutinato...ho dovuto capitolare."
Ma quanto devo amarti per sopportare tutto questo!

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