venerdì 13 giugno 2008

GESSETTI



Parlavamo di confusione...
...due ragazzini occidentali che scorrazzano in un piccolo paesino della Cina solo per il fatto di esserci generano stupore, quando i suddetti ragazzini si mettono a disegnare con i gessetti sulla stradina davanti casa si crea il caos.

All'Ikea di Shanghai abbiamo comprato i gessetti colorati, e con l'entusiasmo tipico dei bambini li hanno voluti provare immediatamente la mattina seguente.

Nel quartiere goloso era un gioco che coinvolgeva tutti i bambini, la stradina golosa si riempiva di colori e di disegni, diventava un campo da calcio, o una pista per le bici, giocavano per ore ed ore, un bel gioco, divertente e creativo, a fine giornata con un paio di secchiate d'acqua si puliva tutto, e la tavolozza era pronta per il giorno successivo.

In Cina le cose cambiano....

“...sei sicura che possiamo?...”
“...ma si certo, mettetevi in prossimità della fontanella, così con un po' di acqua dopo pulite tutto...”

...sono partiti con i loro gessetti e con il secchio del Lego da usare per il lavaggio, io li guardavo dalla finestra, il vialetto cominciava a colorarsi di disegni, faccioni sorridenti, grandi soli, cuori rossi, automobili, e piste per le macchinine, sul più bello è arrivato il primo cinese, con sguardo stupito ha osservato un attimo e poi è sparito, e tornato dopo poco con un altro cinese, sono spariti anche loro e sono ritornati in tre, dopo poco si e creato un capannello di persone, composto da una variegata rappresentanza del personale dell'albergo, c'era l'ingegnere, il vigilantes, la signora delle pulizie, il vecchietto del tredicesimo piano, un paio di giardinieri.

Siccome ormai non mi meraviglio più di nulla, non pensavo che guardassero i disegni dei bambini, ma piuttosto si chiedessero il perché due ragazzini , si mettono a disegnare per terra e soprattutto come si toglieranno quei colori...

Il vecchietto del 13° piano ha cominciato a parlare con i bambini, ma non mi stupisco neanche di questo, c'è un certo feeling soprattutto con Anziano:

“pocianghel à, pociaghelà”sentivo dall'alto...

“ ...non ti preoccupare, dopo pulisco tutto io...”risponde Anziano battendosi le mani sul petto.....

“###@#@#@#@#@****@#@#@#” continua il vecchietto...

“...si ho capito...non ti preoccupare pulisco io...acqua...water...” ...Anziano...

“...meò...meò...pocianghel à...”

“...calmo...calmo...ti faccio vedere...così non ti agiti...”...Anziano va verso la fontana con il secchio del Lego, lo riempie e con una bella secchiata ha pulito tutto in un attimo....

...con entusiasmo veramente spontaneo ha cominciato ad applaudire....
”....goòda...goòda...”
... dandogli anche qualche pacchetta sulle spalle...e poi felice e ritornato su al 13°piano.

I bambini però si sono sentiti come sempre al centro dell'attenzione e sono tornati su dicendomi...

“...forse in Cina è vietato usare i gessi...o forse non sapevano che si cancellano con un po' di acqua...”.

Quante cose abbiamo da imparare e forse da insegnare.

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