lunedì 19 maggio 2008

Domenica Italiana



Sono stata svegliata da un buon profumo di caffè...mi sono rigirata pensando che Big fosse già in cucina, e la moka già sul fuoco, ma ho allungato un piede e lui era ancora vicino a me, tenacemente  vicino, è l'odore del caffè dei vicini?...ma la mia mente ancora annebbiata dal sonno non ha realizzato che i miei vicini, non sono più quelle presenze confortanti che scandivano i miei ritmi, adesso i miei vicini sono un paio di giapponesi, un indiano con sua moglie, un paio di scapoloni italiani che vanno fuori anche per la colazione, e poi cinesi tani cinesi ventisette piani di cinesi....non sò l'aroma di caffè fosse solo nel mio naso, o qualcuno di quegli scapoloni se l'era preparato in casa, comunque quell'aroma di mattino italiano mi ha messo di buon umore per tutto il giorno.
A mezzogiorno ho sentito suonare le campane, pensando già ad un attacco di follia da lontananza ho chiesto conferma a Big, che fortunatamente le sentiva anche lui e anche i bimbi, abbiamo scoperto che ci sono due chiese cristiane, domenica prossima ci andiamo. Anche questo ha acuito il mio sentirmi a casa.Sono riuscita anche a preparare un pranzo italiano per alcuni amici, tra cui c'era anche una ragazza cinese che aveva lavorato con Big a Pechino lo scorso anno, abbiamo chiacchierato amabilmente tutto il pomeriggio, il mio inglese dopotutto è ancora abbastanza fluente, abbiamo mangiato i salumi ...prosciutto crudo ...bresaola ...salame ...parmigiano ....vere rarità da queste parti, ma all'Auchan qualcosa si trova, poi ho preparato le bruschette, i loro pomodorini non sono male, ci ho fatto anche il sugo per la pasta, della carne con i funghi di secondo, con le patate arrosto di contorno, ed infine il budino al cioccolato con le lingue di gatto, sono riuscita nonostante non fossi nella mia cucinaa creare un bel menù che ha soddisfatto tutti, europei e non. Nel pomeriggio pioggiona tropicale, con grandi scrosci e molto rumore ma noi avevamo la grappa e la play station per gli uomini, e per noi un meraviglioso tè con erbe e fiori profumatissimo, la cinesina mi aiutava con gli accenti, che non sono per niente facili, ed io lo aiutata con le coniugazioni dei verbi.
Il temporalone è passato in meno di un ora, e poi è tornato un sole cocente, anche se il cielo non è mai azzurro brillante, che ci ha permesso di uscire per l'ultimo caffè della giornata da Starbucks, io e la cinesina abbiano inutilmente cercato una tovaglia, in Cina non si usano, ed è molto difficile trovarle, ci sono miriadi di tovagliette, o solo tovaglie rotonde...comunque lei è stata molto gentile da sola non avrei mai potuto spiegare quello che volevo...
Non voglio dirvi che mi sento a casa, ma lentamente stò trovando un nuovo equilibrio...

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