martedì 19 febbraio 2008

Libri del Cuore




LIBRI DEL CUOREI libri nella mia vita hanno avuto un ruolo fondamentale, più importanti di qualsiasi gioco, più essenziali di qualsiasi cibo.
 Da bambina la cosa più bella che tu potessi regalarmi era un libro, in realtà nessuno mi ha mai regalato un libro da piccola, non ho mai avuto quei meravigliosi libri cartonati di cui ho riempito la camera dei miei bambini, mi regalavano qualche libro da colorare insieme ad un pacchetto di Zigulì solo quando ero malata, arrivava mio padre e mi portava un album e dei colori, ma nessun libro da leggere, fortuna volle che i miei genitori fossero grandi lettori, convinti però che i libri fossero cose da grandi.
 La stanza dei libri era la mia preferita, i miei pomeriggi, appena ebbi consapevolezza della lettura, passavano in un primo momento spulciando tra le grandi e belle immagini dell’enciclopedie, le palafitte, gli egiziani, le api, i fiori…ero talmente entusiasta delle cose che scoprivo che passavo il resto della giornata rincorrendo mia sorella cercando di raccontarle le mie scoperte sensazionali, quando poi cominciai a leggere veramente, come i grandi, il mio primo libro in seconda elementare fu “Cuore”, un libro di cui sono profondamente innamorata e di cui ricordo tutti i passaggi, poi c’è stato il “Barone Rampante”, Cosimo era diventato il mio idolo, cosa avrei dato per vivere per sempre su albero, e poi “La storia infinita”, Artax nella palude della tristezza. I libri più interessanti, però stavano sui ripiani alti della libreria, ed io agognavo a quelli sperando di trovarvi dentro avventure ancora più entusiasmanti di quelle gia lette.
Divoravo libri, i mio tempo libero era dedicato alla lettura, leggevo, specialmente i libri più entusiasmanti ed avvincenti, con una avidità mista a paura di finire troppo in fretta e quindi di dover abbandonare per sempre l’eroina o l’eroe protagonista, la fine di un libro è come un piccolo lutto, vorresti sapere cosa c’è oltre ed io immaginavo il “dopo epilogo”, forse lui ci ha ripensato ed è tornato da lei, forse lei si è innamorata veramente,  la morte di Emma Bovary, la tragica fine di Anna Karennina, Tomas eTereza, erano invece fatti che non si poteva pensare di cambiare , come sarebbe stato il mondo senza Anna, senza Emma o senza l’amore di Tomas e Tereza . Ogni volta che finivo un libro, mi mancava il coraggio di cominciarne un altro mi sembrava una sorta di tradimento, avrei accompagnato i miei personaggi lungo tutta la loro vita, per questo motivo i romanzi russi erano i miei preferiti, sono bei romanzoni corposi che si srotolano lungo un arco di tempo molto lungo, ed io mi godevo tutti i minuziosi dettagli che scrittori come Tolstoj e Dostoevsky riuscivano a creare.
 Crescendo sono riuscita ad arrivare ai piani alti della libreria, dove il mio babbo teneva i libri d’arte e i romanzi per grandi, ricordo un piccolo libro sulla vita di Modigliani e l’atmosfera tragica che ne veniva fuori, “Il grande nudo” è stata una delle prime immagini erotiche che sono riuscita a strappare al perbenismo dei miei genitori…oggi scelgo la mia libreria, non subisco più le scelte, ho comunque amato il Pirandello della libreria di papà tanto quanto l’Allende che mi sono comprata da sola, ho adorato D’Annunzio nonostante le sue idee politiche, che da ragazzina ovviamente non mi interessavano, tanto quanto sono rimasta inebriata dalla leggerezza creativa di Tracy Chevalier,  e dal genio di Margaret Atwood, legata visceralmente ad Erri de Luca, le cui poesie sono per me un viatico quasi giornaliero,stupita da  rivelazioni come “Molto forte incredibilmente vicino” di Jonatan Safran Foer, ho passato estati intere a risolvere i casi del Commissario Montalbano, con questi piccoli libri sparsi nelle borse del mare.
 
La mia casa si stà rimpicciolendo in funzione dei libri che ormai sono impilati anche sul pavimento, ma purtroppo, io i libri non riesco a prenderli in prestito in biblioteca sono una cosa troppo mia, ho una venerazione per l’oggetto, non lo presto, neanche agli amici più cari, quando sono entusiasta di un libro e voglio proprio donarlo a qualcuno ne compro un’altra copia.

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