mercoledì 26 dicembre 2007

Natale a Shanghai


MA QUANTO SARA
L'impatto con Shanghai è stato molto forte, è la città più grande e dinamica di tutta la Cina ed ha una popolazione di quasi 15milioni di abitanti, arrivando passi sul ponte Yangpu che è stato costruito nel 1993 ed è uno dei più grandi ponti a trazione del mondo....ma vi dirò che è tutto grande, la Nanjinglu che è una strada di negozi dove si trovano gli store delle maggiori griffe europee è lunga quasi 10km...una bella camminata di shopping....ci sono grattacieli altissimi, noi siamo saliti sul JinmaoDasha che e alto 421 metri, ti portano su con un'ascensore che ci mette 40secondi per fare 88 piani, poi da lassù ti godi la vista di tutto il Pudong, proprio accanto al Jinmao stanno ultimando la costruzione del grattacielo del centro finanziario di Shanghai che sarà alto 460 metri. Abbiamo portato i bambini a comprare i regali di Natale, visto che Babbo Natale in Cina non c'è la faceva ad arrivare, in un Toy enorme, erano tutti e due con gli occhi fuori dalle orbite, l'Anziano non sapeva scegliere, Principessa C si è persa in un reparto completamente dedicato ad Hello Kitty (che loro adorano), alla fine simo riusciti con fatica a portaci fuori la pelle, erano come drogati vedevano sempre qualcosa di nuovo, di più bello, di più divertente....nel pomeriggio abbiamo visitato la città vecchia, che è un grande bazar con costruzioni tradizionali dove trovi di tutto, dai souvenir alle medicine tradizionali, e dove puoi vedere come preparano i ravioli al vapore...questa parte è molto caratteristica c'è anche il tempio taoista del patrono della città, all'interno della città vecchia si trovano anche i giardini Yu che hanno delle bellissime formazioni rocciose artificiali dell'epoca Ming, questi giardini sono veramente fantastici con tanti piccoli cortili, ponticelli, cascatelle e pesci rossi. Abbiamo anche cenato in un ristorante all'interno di quella che chiamano concessione francese dove ci sono dei quartieri che ricordano molto i centri storici delle città europee,  ci sono pasticcerie, boutique e anche parecchie gallerie d'arte. Qui a Shanghai risultiamo molto meno esotici, e adirittura abbiamo trovato in metro un cinese che parlava benissimo l'italiano...dimenticavo di dirvi che il nostro albergo che era supermoderno in un grattacielo di 37 piani, ma nell'ascensore non aveva indicato ne il 4°piano ne il 14° piano perchè il numero 4, incinese, ha lo stesso suono della parola morte, quindi non si usa perchè porta molta sfortuna....pazzesco stanno conquistando il mondo, sono il miracolo economico, eppure anche nella modernità più estremizzata si tiene conto della tradizione che in questo caso si identifica con la superstizione.Vi prendo ancora un pò di tempo per mettervi a conoscenza della mia avventura gastronomica,siamo stati a mangiare in un elegante ristorante cinese, perchè chi mi conosce lo sà, mi piace assaggiare e sono una curiosa di natura però....qua ci vuole proprio lo stomaco di ferro...c'era lo squalo cucinato in molti modi, i nidi e le uova di svariati tipi di uccelli, e noi non sapevamo proprio cosa ordinare, anche perchè c'erano i bimbi, l' Anziano assaggia sempre quasi tutto, ma Principessa C normalmente si nutre di pasta in bianco...ci siamo affidati alla fù-ù iuen (cameriera) che ci sembrava molto gentile e soprattutto capiva l'inglese raccomndandoci che non ci portasse cose troppo particolari o speziate...sono arrivate delle verdure al vapore, buone, dai colori molto vivi ma non riconoscibili, poi dei ravioli con i gamberi un pò simili a quelli che si trovano al cinese in Italia, buoni, una zuppa con dentro spaghettini e qualcosa tipo delle polpettine, buona,una zuppa di riso e vedure, buona, e poi la specialità della casa che non potevamo non assaggiare, c'era dentro sicuramente del tofu, un pesce sensa spine ma con le squame, le verdure indefinite, molte spezie....ne ho mangiato quasi una ciotolina intera per fare onore alla specialità del posto ma è stata molto dura.... del pollo intero con tutte le sue ossicine vi racconterò un altra volta.... 

venerdì 21 dicembre 2007

Primi Giorni


Il fuso lo abbiamo quasi smaltito, ci stiamo orientando e ambientando in questa nuova situazione, è una realtà molto strana per noi gente di campagna e soprattutto perchè è difficilissimo farsi capire, quasi nessuno parla inglese, i tassisti molte volte non sanno neanche come fare a riportarti all'albergo nonostante questo sia un complesso molto grande e conosciuto...comunque da brava napoletana la mimica non mi manca e  quindi se non mi capiscono a parole comunque a gesti mi faccio capire....abbiamo cominciato a visitare i dintorni di questa cittadina che si chiama Changshu, e che totalmente fuori dalle rotte turistiche, ha una via principale che è pedonale piena di negozi e centri commerciali, poi ha un piccolo cuore storico dove si trova un'alta pagoda e un quartiere vecchio, quindi con le loro case tradizionali, i loro giardini pieni di bonsai, anche se il termine cinese è penjing che è l'arte di creare un paesaggio in miniatura in un vaso, utilizzando anche rocce in modo da creare una scena di bellezza naturale, quasi come fosse un dipinto. Il termine bonsai è quindi utilizzato solo in giappone. Questi giardini sono veramente spettacolari, e qui ti puoi ritagliare un momento di pace rubandolo al caos delle strade, secondo la filosofia taoista, la contemplazione della natura e la meditazione dovrebbero portare all'illuminazione, gli archittetti dei giardini cinesi usavano quattro elementi acqua ,piante, rocce e costruzioni. Mescolando insieme questi elementi sono riusciti a creare delle vere opere d'arte...quasi tutto ha un valore simbolico, il fior di loto per esempio indica la purezza, perchè riesce a germogliare nel fango, il bambù la decisione perchè e difficile da spezzare, e poi ci sono sempre centinaia di pesci rossi sotto ogni ponticello che sono simboli di fortuna. Passeggiando in questi giardini ci è capitato di incontrare molte persone che facevano esercizi di yoga, e mi sono meravigliata che anche i bambini abbiano rispettato il loro silenzio, abbiamo incontrtato tante persone simpatiche non ci capivamo ma ci siamo sempre scambiati grandi sorrisi...e soprattutto Principessa C viene ricoperta di continui sorrisi e quelle poche persone che riescono a dire qualcosa in inglese si fermano per dirle...nice...beautiful...niente di meglio per il suo già smisuratissimo ego...
Mi dimenticavo di raccontarvi che abbiamo fatto una festa di Natale con tutti quelli che lavorano con il papà, è stata una cena divertentissima c'erano molte persone tutti si alzavano per brindare e ogni volta dovevi vuotare il bicchiere (campei), tutti si sono profusi in saluti appassionati, tutti ci hanno dato il benvenuto, ma soprattutto hanno cantato, che qui e quasi uno sport nazionale, era tardissimo e loro ancora Karaoke, e poi io non ne ho sentito neanche uno stonato. Ci sono state anche le danze tradizionali, e poi le ballerine hanno chiamato gli italiani ad imitare i loro balli e il Re padre si è dimostrato veramente all'altezza...ci hanno anche invitato ad un matrimonio, ed io ci voglio assolutamente andare, anche se la parte maschile  della famiglia è molto scettica, andremo io e Principessa C....
Domani tutta la Beautiful family si trasferirà per qualche giorno a Shanghai, farò molte foto anche lì e poi spero di riuscire a pubblicarle. 

Ho un pò di problemi ad aprire Splinder, e soprattutto a vedere l'anteprima del blog, quindi non riesco per il momento a leggere i commenti che mi lasciate, comunque mi stò attrezzando anche per rimediare questo inconveniente, quindi se non vi rispondo subito, lo farò al più presto...un bacio a tutti e grazie.

lunedì 17 dicembre 2007

Siamo Arrivati

Finalmente sono riuscita a collegarmi...dopo numerosi tentativi si è aperta magicamente la pagina. Il viaggio non è andato male, ci sono stati un pò di ritardi, ma i bambini sono stati molto bravi e pazienti...adesso ci stiamo godendo un pò il papà, ieri sera siamo usciti per fare un giretto nella strada pedonale di Chang-shu dove ci sono una miriade di negozi per essere quello che loro considerano un piccolo paese, tutti guardavano la famiglia tipo europea con gli occhi fuori dalle orbite ci seguivano con gli occhi e soprattutto guardavano ammirati i bambini...nessuno capisce una parola di inglese, e molte volte hanno difficoltà anche con i biglietti da visita scritti in cinese...comunque siamo qui finalmente, non mi dilungo in impressioni che ancora non ho, ma nei prossimi giorni sicuramente vi scriverò delle novità e magari pubblicherò delle foto.Vi comunico che non abbiamo visto draghi, ma al supermercato si possono comprare al chilo sia tartarughe che rospi, ma per il momento Principessa C si è accontentata di qualche palloncino volante a forma di pesce, però non vi nascondo che è stata tentata di comprarsi un rospo da tenere al guinzaglio....Anziano in aereo..."...chissà come ci troveremo in una così grande città...noi gente di campagna..."

mercoledì 12 dicembre 2007

Draghi e Anziani signori


Fra tre giorni finalmente si parte, ho veramente bisogno di staccare la spina, e poi i bambini sono veramente al massimo dell'eccitazione, Principessa C sta facendo delle ricerche per capire cosa mangiano i draghi cinesi perchè ne ha promesso uno ad ogni sua amica, e quindi si preoccupa di come trasportarli e di come nutrirli, suo padre le ha detto che li vendono, del tipo piccolino, nei negozi di animali, e che gliene avrebbe comprato uno rosa da portare a casa,io sto cercando di farle capire che sono animali molto rari e che forse non li troveremo così facilmente, ma quello che dice il babbo è sicuramente più interessante di quello che dico io, ma comunque  saranno solo affari suoi quando la bimba scoprirà che non ci sono draghi nei negozi e scoppierà un capriccio incontenibile, che dovrà essere sedato con molta cioccolata, tanta pazienza ed un mutuo in un negozio di giochi per lenire la delusione per la mancanza del drago al quale lei si era già affezionata....
L'Anziano invece stà organizzando a spese della mia sanità mentale delle cene con i suoi amici, ma siccome è un vecchio le cene non sono informali e non me la cavo mai con una pizza...antipasto, primo, secondo, e siccome non mangia dolci, si conclude con formaggi stagionati...tavola apparecchiata bene e discorsi filosofici....
Amico"....hai visto che tette quella della ruota della fortuna..."
Anziano"...si effettivamente una cara ragazza...."
Amico"...hai visto P.,a ricreazione aveva una sigaretta..."
Anziano"....si l'ho visto, ma bisognerebbe che un adulto gli spiegasse che il fumo provoca delle malattie mortali..."
Amico"...chissà quanti compiti ci darà quella rompi della maestra, le vacanze dovrebbero essere vacanze, senza fare niente, nessuna regola, nessuna responsabilità..."
Anziano "...le vacanze possono essere un modo per migliorare le proprie potenzialità, io farò qualche esercizio di potenziamento così riuscirò a scrivere un pò meglio..."
 E' un mostro, o forse è un hobbit, sembra piccolo ma magari ha 200 anni....

lunedì 10 dicembre 2007

Il 100% non esiste


Il 100% non esiste...questa deve essere una consapevolezza per me prima di tutto ma un pò per tutti, ieri sera parlavo con una cara amica e lei per consolarmi e per aiutare le mie digressioni mentali,mi tira fuori questa frase...il 100% non esiste...ci ho ragionato un pò, effettivamente non si può essere madre, moglie, figlia, sorella, amica ed amante e fare tutte queste cose al 100%, perchè comunque deve rimanere una parte che è solo tua, non è egoismo ma sopravvivenza, vorrei essere una buona figlia, una buona sorella, ma questo vuol dire che non posso essere una buona madre e una buona moglie? A questo punto della mia vita parrebbe di sì...stare vicino a mia madre e a mia sorella vuol dire necessariamente non stare vicino a mio marito, o piuttosto vuol dire che non posso far tutto al 100%, è giusto mettere se stessi davanti agli altri e giusto sentirsi così divisi perchè si vorrebbe essere un buon cristiano al 100%? O è più giusto far felici prima di tutto se stessi, e poi sarà la felicità che traspare da te stessa a infondere fiducia e pensieri positivi agli altri...belle parole...ma difficili vuol dire sacrificare qualcosa e ragionare di passioni e di amore con la testa e non con il cuore, cosa sempre molto difficile di solito è il cuore che ha ragione e la testa stà lì a razionalizzare dei sentimenti e questo non porta mai a buone cose...

giovedì 6 dicembre 2007

Donne


...Fragile...
...tutte noi lo siamo...
...aspettiamo che voi ci stupiate...
...aspettiamo il principe...
...desideriamo castelli ed isole felici...
...ci troviamo sempre troppo con i piedi per ...terra...illudeteci...fateci sognare...
...dipingiamo insieme un futuro fiabesco...
...anche se resterà solo una fiaba avremo sognato insieme...
...puro spirito...
...sono carne solo perchè tu sei qui con me...
...divento corpo solo quando mi sei vicino...
...puro spirito...
...le donne sognano...sono sogno...
...solo il corpo ci lega alla terra...
...la mente è continuamente in viaggio...
...partiamo...ti amo...

mercoledì 5 dicembre 2007

Scopa a Vapore


L'ho rifatto...sono andata al super,tra l'altro abbbastanza affollato (una manna per i miei attacchi di panico), ho schivato i vari banchetti promozionali, ho ignorato le decorazioni natalizie, la cioccolata e i dolciumi che si estendevano difronte a me come un coloratissimo mare invitante e mi sono diretta in zona elettrodomestici. Reparto relativamente tranquillo, e mi sono assorta difronte allo scaffale degli aspirapolveri, lavano, aspirano, ionizzano l'aria(ma che vuol dire?), con il sacchetto o senza , tutti belli colorati , compatti, confortevoli. Sono partita da casa con l'intenzione di comprare qualcosa che mi aiutasse a pulire i tappeti, non sò perchè ogni volta che le cose non girano bene mi compro un aggeggio che pulisce, lava , spolvera e profuma, stavolta è toccato ad una scopa a vapore....la  verità  è che cerco di compensare la polvere che ultimamante mi si annida nello stomaco eliminando quella che si nasconde nei tappeti o tra i libri. Lo sò, domattina mi metterò a fare la casalinga disperata e pulirò tutta la casa con il nuovo aggeggio, ma quando avrò finito sarò ancora più isterica perchè vorrei che nessuno sporcasse, mi piacerebbe mantenere un limbo di pulito perenne, ma con due mostri e un gatto come si fà. In realtà ho spacciato quest'acquisto come un regalo di compleanno/Natale...figurarsi, il mio pessimismo ogni tanto ha delle sfumature inaspettate ma la frenesia della scopa a vapore non l'avevo mai subita. Fare le pulizie è una cosa che non mi piace, lo faccio per dovere, quando comincio a spolverare più di due volte alla settimana vuol dire che c'è qualcosa che non và, ritengo che ci siano occupazioni migliori, ma quando manca la concentrazione, spolvero,anche se mi ripeto quello che mi dice la mia mamma "...a casa delle donne intelligenti c'è sempre un pò di polvere..". Fortunatamente tra una decina di giorni si parte, forse raggiungere il Re nella sua dimora cinese farà bene un pò a tutti, e la mia scopa resterà qui sola ad aspettarmi. Ma adesso ragionando non è che l'acquisto di una scopa a vapore rappresenta quello che negli ultimi tempi mi manca davvero....

martedì 4 dicembre 2007

Dolore


Pensavo che mi fosse molto più semplice raccogliere i miei pensieri in questo blog, che in realtà dovrebbe essere un diario di viaggio, sia nel vero senso del termine, perchè quando io ed i bimbi partiremo per Shanghai questo potrà essere un punto di contatto con la famiglia e gli amici, dove potrò stipare le impressioni di viaggio mie e dei bimbi e le foto che spero di fare numerose, sia come viaggio introspettivo, per mettere ordine in tutte le cose scritte negli anni che per il momento sono solo farneticazioni senza senso,con tanto valore personale ma senza un filo conduttore, Moleskine piene di pizzini, che ricordano sprazzi di vita, alcuni tormentati, altri pieni d'amore e di passione, mi ritrovo a leggere di me stessa  e a ripercorrere la mia vita con un pò più di distacco, ma comunque sempre con molta partecipazione emotiva, quindi mi sono detta che condividere questi pensieri me li avrebbe fatti pesare di meno, poi capitano settimane come quelle passata in cui non riesco a mantenere il mio impegno di condivisione, settimane in cui vorresti che si parlasse del tuo dolore al Tg, come si parla di politica, che ci fosse un modo di rendere pubblico il tuo dolore, che sapere che tutti sanno te l'ho renda più leggero, in realtà non è così, alla fine ti ci abitui e tenti la sopravvivenza al dolore e alla voglia di lasciar perdere, segui la corrente e probabilmente subisci una serie di cose che non vorresti. La morte della madre di un'amica, la malattia, venire a compromessi con qualcosa più grande di noi, affidarsi ai medici, pendere dalle loro labbra sperando che ci dicano qualcosa che ci dia ancora un pò di speranza, qualcosa che ci faccia andare avanti, vedere un genitore che stà male, molto male è devastante, per quanto grandi siamo abbiamo bisogno che loro ci stiano vicini, sono loro i genitori quelli che rimboccano le coperte e quando i ruoli cambiano non è facile diventare adulti, specialmente difronte ad una malattia, e si è assolutamente impreparati nei confronti della morte. I funerali poi sono un'evento devastante, celebrare l'assenza di una persona cara è terribile, ed è soprattutto una cosa che non finirà mai, forse dopo un pò la vivi con meno emotività, ma comunque va avanti per sempre. Ti capita nei momenti più inaspettati, ci sono dei cassetti che si aprono all'improvviso, io celebro l'assenza di mio padre nei modi più inaspettati, il profumo della pastiera, me lo ricorda e mi riempie gli occhi di lacrime, guardo i miei bambini e vorrei che li vedesse anche lui, faccio l'albero e mi chiedo se mi avrebbe giudicato una buona madre, guardo giocare l'Italia e impreco come lo facesse lui, il 9 luglio 2006 ho pianto guardando il cielo sperando che anche lui gioisse insieme a tutti noi. Sono momenti inaspettati in cui questi cassetti si aprono e riversano tutto il loro contenuto e tu ti ritrovi a raccogliere tutto da terra, ti inginocchi e cerchi di rimettere tutto dentro ma il cassetto diventa sempre più ingombro. Ecco una bella pagina di peregrinazioni mentali che non mi portano mai da nessuna parte, fortunatamente per me l'Anziano e Principessa C mi tengono ancorata a terra i loro bisogni sono quotidiani e quasi sempre non rimandabili, mi riportano alla concretezza dell'oggi, al piacere della vita, alla fortuna di averli vicini a me, alla fortuna di vederli crescere, al piacere di sentire il loro profumo e il loro respiro tranquillo durante la notte, alla fortuna di vedere il mondo anche attraverso lo scintillio stupito dei loro occhi. Spero di riprendere il filo e il buon umore prima possibile.