martedì 27 novembre 2007

Compleanni di Principesse



Il delirio...quest'anno per il compleanno di Principessa C, mi sono fatta convincere ad organizzare una festa di compleanno in piena regola, con animazione e decorazioni a tema. Intorno a me si è scatenato l'impossible, la bambina è agitatissima, e continua a chiedermi cose assurde"....ma se il mago tira fuori dal cilindro una colomba, me la posso tenere? Non abbiamo neanche un uccellino in casa....è il mio compleanno...please..." non avevo preso in considerazione che il mago potesse tirare fuori una colomba dal cilindro, e che questa colomba potesse finire tra le grinfie della gattona di casa. L'Anziano resta fuori dalla situazione, a lui basterebbero quattro amici e un pallone, una partitella e un pò di pop-corn, proprio non si capacita di tutta l'euforia di sua sorella e delle sue amichette. Comunque l'organizzazione non è delle più semplici, pensavo fosse tutto meno complicato, invece le ragazze dell'animazione hanno bisogno dei loro spazi per gestire i bimbi, la signora del ristorantino dove si terrà la festa, stamattina mi ha guardato con compassione dicendomi che ci era gia passata con i suoi figli, anche lei a fatto un compleanno con l'animazione, ed io speravo quasi mi risollevasse il morale, invece "....un disastro, le animatrici non hanno saputo gestire i bimbi, erano in due ed hanno perfino litigato tra di loro, sono andate via a metà festa e mi hanno lasciato lì con una mandria imbufalita che aspettava l'arrivo del pagliaccio...". OH...MIO DIO...Sono in mezzo ad un fuoco incrociato, le animatrici che non si sono degnate di andare a vedere il locale mi chiedono le misure per gli allestimenti ed io da madre paziente quale sono,invece di mandarle a stendere, mi sono armata di metro e sono andata a fare una planimetria della sala da scannerizzare e mandare via mail (io la negazione della tecnologia), la signora del ristorante è preoccupata di non avere il posto per allestire il rinfresco, io mi chiedo ma chi me l'ha fatto fare? Ha ragione l'Anziano quando dice che le donne sono troppo complicate per lui "....infondo,mamma non è mica il genetliaco della principessa Sissi...". Caro il mio Anziano, fortunatamente c'è lui a tenermi concretamente con i piedi per terra.

giovedì 22 novembre 2007

Non ci sono più le bambine di una volta


L'Anziano ieri è tornato da scuola molto penserioso, ma ha svolto diligentemente tutti i lavori scolastici che gli erano stati assegnati, bacchettando come al solito la sorella e l'amico che trascorre da noi quasi tutti i pomeriggi, il quale studia, ma contemporaneamente mi fa l'imitazione di Peter Pan, gioca con la principessa...insomma è un bambino, per cui i compiti sono più una rottura di palle che un dovere istituzionale. Il pomeriggio è trascorso tranquillamente tra Sumeri ed equivalenze, abbiamo cenato, poi l'Anziano è andato a farsi la doccia, ed è lì che di solito partorisce le sue idee più stravaganti, mi sento chiamare, arrivo in bagno, lui apre una fessurina del box doccia "....ti ricordi della bambina che l'anno scorso diceva di essere innamorata di me...", certo che la ricordo l'avevo prima preso un pò in giro e poi gli avevo detto che sarebbe stato bello se avessero potuto giocare insieme anche dopo la scuola o se l'avesse invitata alla sua festa di compleanno, lui si è sempre rifiutato dicendo che non era il momento e che a lui le bambine non piacevano,
"....sì, mi ricordo di lei, cosa le è successo..."
"...ricordi che mi faceva avere tanti bigliettini durante la ricreazione..."
"...sì, mi ricordo ma cos'è successo..."
 "...ho saputo che si è innamorata di un altro, e quest'anno manda a lui i biglietti..."
"...bene, a te non piaceva almeno adesso sei più tranquillo..."
"...la verità e che le donne sono bisbetiche e cambiano sempre idea, lo sapevo che non ci si poteva fidare..."
 "...mah..Anziano tu l'hai snobbata per un anno intero, cosa pretendi..."
 "...mamma...se era vero amore avrebbe dovuto aspettare che io fossi più maturo..."
"...Anziano finisci la doccia e vai a letto hai le idee un pò confuse..."
Vedremo nei prossimi giorni  come procederà questa lenta presa di coscienza....

mercoledì 21 novembre 2007

Adolescenti

Tra i miei soliti giretti ogni tanto ho l'incombenza della spesa veloce, cosa per me molto stressante perchè ho poco tempo mi arrabatto tra gli scaffali e magari compro cose inutili, la spesa mi piace farla con calma scegliendo le cose con tranquillità pensando già al super cosa diventeranno in cucina. Entro in questo piccolo super per fare le cose veloci e con il mio cestino mi aggiro cercando le quattro cose della lista...ad un certo punto invasione di adolescenti...ma tanti, tutti maschi, livelli di testosterone incalcolabili, c'è un'istituto tecnico nei pressi e probabilmente si approvvigionano al super per pranzare, come al solito sono rimasta incantata dal genere umano, mi sono piazzata in un angolino e con fare disinvolto ho comiciato ad osservarli,SONO STRANI FORTE....'sti adolescenti moderni, a parte le braghe ad altezza mutanda, ma la moda è moda, sono super accessoriati I-pod nelle orecchie, telefonino in mano per i messaggini, zainetti super tecnologici...pranzavano ho detto, mediamente mangiavano dei tramezzini preconfezionati, pizzotte precotte, sacchetti di patatine il tutto innaffiato da quelle bevande energetiche in lattina...mah! Ci sono momenti in cui dall'alto dei miei trentanni mi sento veramente anziana....hanno un linguaggio gergale che è quasi del tutto incomprensibile, probabilmente l'età non li aiuta e il testosterone in fermento neanche...li voglio scusare un pò...ma alle casse una mandria imbufalita, si spintonavano urlavano vociavano...la cosa però che mi ha fatto pensare è stata a come si sarebbe trovato l'Anziano, in mezzo alla mandria, io che mi sento una ragazzina e che ricordo che brutto periodo può essere l'adolescenza mi sono sentita vecchia, figuratevi lui che ha 10 anni ne dimostra venti, e che va in giro con le ciabatte pelose....

martedì 20 novembre 2007

La nonna



La sua vita ormai trascorreva lenta e sempre uguale, la sua sagoma scura si stagliava netta in quella campagna assolata,il suo piccolo chignon bianco chino sulle piante di pomodoro....pomodori che sarebbero diventate conserve succulente ricche di sole, aglio, e basilico, e cheavrebbero rallegrato gli inverni del Nord. Non c'era più nessuno con lei, conservava solo i segreti di tutti loro, ognuno aveva la sua vita e le sue uniche soddisfazioni erano i pranzi e le cene preparati per i nipoti, sperando che gli aromi ed i sapori della sua cucina restassero per sempre impressi nei loro cuori, e che dentro di loro restasse sempre un pò di Sicilia, la sua ricca terra. Era sola e stanca, le ossa le dolevano ad ogni movimento e le mani non erano più abili e veloci come quelle di un tempo, ma soprattutto gli occhi non le davano più la possibilità di passare il tempo ricamando, il tempo passava più velocemente quando ricamava seduta dietro una finestra illuminata la mano andava automaticamente mentre la sua mente seguiva percorsi ben precisi...cercava forse di ricordare il volto di sua madre che le era stata portata via dall'epidemia di spagnola quando lei era ancora troppo piccola per ricordarsene, ricordava le suore con le quali era cresciuta e che le sembravano la cosa più vicina ad una madre, ricordava le giornate che scorrevano troppo lente per una bambina così piccola tra rosari sgranati più volte al giorno e la scuola, ricordava il silenzio quasi opprimente di quel posto nonostante ci fossero tanti bambini. Il suo ricordo più vivido però era quando per la prima volta aveva visto quello che sarebbe stato l'unico e il solo amore della sua esistenza il nonno, un nonno giovane, alto e imperioso nella sua divisa, lei che era piccolina si sentiva perdere tra quelle grandi braccia, si sentiva finalmente accolta e protetta, si sentiva finalmente a casa. I miei nonni si sono amati fino all'ultimo giorno della loro vita, di un amore romantico e conflittuale, lui  autoritario nella sua giacca da camera rossa con i capelli sempre cortissimi e in ordine, e forte come il mare in tempesta, lei calda, accogliente e familiare come i giardini siciliani, lui era il Re della casa, ma lei sapeva essere quella che realmente cambiava le sorti della famiglia. Da piccola sentivo furiose imprecazioni in siciliano venire dalla camera dei nonni, accorrevo furtiva e mi accorgevo che stavano solo giocando a carte, il nonno era meno bravo della nonna e perdeva sempre, e questo lo faceva andare su tutte le furie...ma la pace arrivava puntuale all'ora del pranzo. Il nonno si occupava della spesa e la nonna della cucina, in casa arrivavano sempre dei bei pescioni avvolti nella carta di giornale, e verdure profumate, baccelli di fave e fagioli che la nonna ci dava l'onore di spelare insieme a lei, mozzarelle grondanti di latte, con pochi e semplici ingredienti la nonna riusciva a fare miracoli...la cucina in casa nostra era sempre in fermento, mentre i fagioli borbottavano felici nella pentola insieme alla cipolla e alle carote, lei cominciava a fare montagne di farina sulla spianatoia, le uova cadevano perfette al centro del cratere che lei creava con le sue piccole mani, e poi cominciava ad impastare con forza, una forza di cui non credevi fosse capace, e l'intruglio di farina e uova si trasformava in una palla liscia e lucida che lei incideva con una croce sopra e lasciava a riposare sotto un canovaccio bianco e immacolato. Io e la mia piccola sorellina cercavamo di rubare la pasta, che alla fine risultava tutta pizzicata, ma la nonna non ci sgridava mai, la impastava ancora un pò e la trasformava in tanti gnocchetti che sarebbero finiti nel brodo dei fagioli, quando il piatto era pronto la famiglia si riuniva velocemente intorno al tavolo, bisognava però aspettare il nonno che avrebbe ringraziato Dio per il cibo ma soprattutto in cuor suo per aver incontrato la nonna, dopo un loro sguardo complice si poteva cominciare a mangiare, e ti inebriavi con una semplice pasta e fagioli, che sprigionava sentori di spezie di paesi lontani, profumo di olive maturate al sole di Sicilia, e tanto calore che ti faceva sentire la persona più fortunata e amata del mondo...

lunedì 19 novembre 2007

Domenica


L'Anziano e la Principessa si sono rifiutati di santificare la Festa, quindi niente messa, come dagli torto per loro è noiosissima, devono stare fermi per un'oretta,non afferrano il senso della maggior parte di cose che il parroco dice e non apprezzano ancora il valore metitativo che può avere una funzione religiosa, lo fanno solo con la speranza di passare poi in pasticceria, tappa obbligata dopo la messa.Hanno accampato mille scuse, l'Anziano mi diceva che c'era troppo freddo per uscire, la Principessa che, essendo femmina,te le racconta meglio, ha cominciato con una filippica sull'iconografia religiosa, la tristezza, il dolore, e il sangue che scorre copioso nei quadri che ritraggono i nostri santi,oggi l'avrebbero resa molto nervosa, per non rischiare il suo nervosismo, tra l'altro pericolossissimo, ho desististo. Le nostre domeniche da quando il Re è fuori sede passano in maniera molto pigra, tra ciabatte pelose e vestaglia, qualche cartone e un bel pò di litigi fra i due eredi. Nel pomeriggio,cinema, mano santa e aiuto per tutti i genitori single e non, film "Ratatouille",bellissimo, sarà che in un ristorante ci ho lavorato per molto tempo, e che la mia passione per la cucina rende anche me schiava delle buone cose come il topo, ma veramente ho ritrovato tutte le manie degli chef , i loro passati sempre molto nebulosi tra navi da crociera e albergoni di montagna, ho ritrovato la loro tenacia nella scelta degli ingredienti di prima qualità, il loro pensare e annusare intorno ad una spezia che potrebbe cambiare le sorti del piatto, la loro invidia mal celata per un collega (rivale,in cucina i colleghi non esistono) che ha avuto l'intuizione giusta, per la riuscita di un piatto. Ho anche rivisto la paura per i "sapientoni" delle guide che stroncano il lavoro di decenni dietro il caldo dei fornelli con cinque righe, che danno stelle, tolgono cucchiai, e mettono forchette,che arrivano nei ristoranti mettendo in subbuglio la cucina e creando aspettative di ingresso nell'olimpo culinario....non mi riconosco in questo tipo di cucina...la cucina è casa,è emozione, come quella che il supercritico ha provato assaggiando la ratatouille di piccolo chef, un balzo indietro che lo ha  riportato tra le braccia dalla sua mamma in una umile casetta di campagna quando anche lei le preparava lo stesso piatto....mi sono venute le lacrime agli occhi...ci sono cose che non si possono riprodurre, le alchimie culirarie sono un insieme di odori, sapori e ricordi, sò che non potrò mai più mangiare i quadrucci in brodo della mia nonna, ma se qualche chef riuscisse a riprodurli propabilmente gliene sarei grata per sempre....le cose semplici, la semplicità come valore di vita...

venerdì 16 novembre 2007

Biscotti


La vaniglia, i fiori d'arancio, il forno acceso, la farina, le uova, creano un alchimia fantastica che ormai si ripete da generazioni. Le domeniche italiane di lasagne al forno, di dolci comprati dopo la Messa e di caffè bollenti. Della mia nonna ho un vivido ricordo, la vedo di spalle difronte ad una finestra piena di sole china sulla spianatoia che lavora energicamente farina e uova per creare le tagliatelle che avrebbero riempito i piatti della festa, condite con il sugo di pomodoro profumato di basilico e aglio, anche di mia madre sò che mi rimarrà il profumo ed i sapori della sua cucina sempre così semplice, sapori franchi e concilianti.  Ogni volta che cucino si scatena in me un sentimento profondo mi ritrovo a guardare le mie mani, ammirando la loro bravura, e come se l'anima delle donne della famiglia si facessero spazio dentro di me guidando le mie mani, è tutto così perfetto, la pasta è liscia e setosa, la torta lievita in forno come per magia, l'arrosto sfrigola emanando tutti i suoi profumi, il pizzicorio del pepe, l'aroma del rosmarino, le note legnose del vino rosso. Penso che infondo sono brava, potrei cucinare di più, eliminare dalla cucina l'amato/odiato microonde. Ma purtroppo mi scontro con la realtà, ed il microonde come i surgelati mi tornano molto utili nella vita quotidiana. Tutte le donne della mia famiglia si stanno muovendo nelle mie mani, si stanno manifestando attraverso questi biscotti profumati di fiori d'arancio,spero almeno che chi li assaggerà sentirà la loro vivacità e la loro forza, la forza e la passione di tutte le donne di questa famiglia.
Vi lascio la ricetta dei biscotti:
-350g di farina
-2 uova
-100g di zucchero
-una buccia di un limone
-una bustina di lievito
impastate la farina, le uova, il burro,lo zucchero,il lievito e la scorza del limone grattuggiato. Se dovvesse essere troppo asciutto aggiungete un pò di latte tiepido, per ottenere un impasto morbido e compatto. Stendete la pasta e tagliatela con delle formine per biscotti o a rombi con un coltello, adagiateli su una teglia imburrata e infornare a 200° per mezz'ora.

giovedì 15 novembre 2007

Ciabatte Pelose


Stamattina la prima richiesta dell' Anziano è stata, un paio di ciabatte pelose,"....ma Anziano le ciabatte pelose sono da femmina, e poi non dirmi che hai freddo ai piedi...", mi ha guardato con uno sguardo tra l'interrogativo e l'assonnato,"....io ho freddo ai piedi, è arrivato l'inverno e  mi servono un paio di ciabatte pelose...".L'Anziano avrà le sue ciabatte pelose...ma mi chiedevo i bambini non vanno in giro scalzi fino alla maggiore età? Lui no....si accomoda sul divano e si copre con la copertina di pile, fa tutti i compiti senza fiatare, prima fà i compiti e poi va fuori a giocare, bacchetta i colleghi che studiano con lui per la loro lentezza "...non perderti in sciocchezze, lavora, altrimenti domani sentirari la maestra..." è veramente un vecchio,oltre alla richiesta delle ciabatte, sempre prima di colazione mi ha fatto notare che non condivide le mie scelte sentimentali..."....come si fà a lasciare una bella donna come te sola per tanto tempo...non è che hai sposato l'uomo sbagliato?...." Dio mio!!!! Spero di no...sarebbe già il secondo.

mercoledì 14 novembre 2007

Castagne




Da quando principessa C si è convertita, non la riconosco più, prima era una principessa bisbetica con tutti i problemi del caso, mi riempiva la vita con mille capricci a volte ingestibili per una povera mamma....comunque pare che l'illuminazione sia venuta da Krishna, parole sue (7 anni), non chiedetemi dove abbia scoperto l'induismo, probabilmente il periodo new age adesso arriva molto precocemente....il Re padre dalla sua lontana residenza cinese mi dice di non abbassare la guardia, perchè il prossimo capriccio mi potrebbe essere fatale....mah! Sia io che l'Anziano che è molto, molto più vecchio della sua età (10 anni) ci aspettiamo che prima o poi esploda una bomba micidiale...ma per il momento non insulta più nessuno, fa tutti i compiti e soprattutto non emana più editti perentori....oggi si è offerta di aiutarmi in cucina, nonostante le si sarebbero potute rovinare le unghie, ma si trattava del Monte bianco....castagne una delle cose che adora di più dopo la cioccolata...quindi mi ha abilmente aiutato a pelare tutte le castagne, raccontandomi le sue ultime avventure...è riuscita a farsi nominare aiuto maestra solo sfarfallando le ciglia ad un suo compagno di classe che non le ha saputo resistere....io non ho mai ottenuto niente solo con le ciglia....mi ci è voluto sempre molto molto di più!

Vi lascio la ricetta del Monte bianco:
-500g di castagne
-1litro di latte
-1/2 stecca di vaniglia
-200g di zucchero
-1/2 litro di panna montata
-sale
Lessate al dente le castagne pelate in acqua bollente leggermente salata. Ancora calde sbucciatele con cura.Sistematele in un tegame ricoperte di latte con la vaniglia, e cuocetele piano finchè saranno tenere.Sgocciolarle e passarle allo schiacciapatate. Lavorando con il cucchiaio di legno incorporate lo zucchero alle castagne. Ripassate allo schiacciapatate raccogliendole in un piatto da portata raccogliendo i vermicelli formando un monte. Ricoprirlo con la panna montata distribuendola in modo omogeneo

martedì 13 novembre 2007

Donne Golose

Golose....ghiotte,avide, vogliose...tutte le donne lo sono, vite di trasgressioni, di passioni, vite accomunate da sensazioni simili, vite di sacrifici fisici e mentali ingabbiate in case troppo strette e con compagni molto ordinari. La mia libreria è piena di biografie di donne famose, donne straordinarie che hanno fatto la storia , donne che hanno fatto da coscienza a tanti uomini importanti....ma non sono io piccola mamma moderna molto simile a queste grandi donne? Non c'è forse passione nell'essere pronta a portare i bambini all'asilo alle 7.30, non c'è forse coraggio nell'affrontare il traffico caotico del mattino. Non c'è forse devozione nell'affrontare l' incessante via vai di amici e amiche che giornalmente mi ingombrano la casa, con relativa preparazione della merenda, ovviamente biologica o meglio ancora fatta in casa, perchè i figli bisogna difenderli dalla globalizzazione....e poi c'è il catechismo, la ginnastica, il calcio, i compleanni......e io dove sono finita?