mercoledì 26 dicembre 2007

Natale a Shanghai


MA QUANTO SARA
L'impatto con Shanghai è stato molto forte, è la città più grande e dinamica di tutta la Cina ed ha una popolazione di quasi 15milioni di abitanti, arrivando passi sul ponte Yangpu che è stato costruito nel 1993 ed è uno dei più grandi ponti a trazione del mondo....ma vi dirò che è tutto grande, la Nanjinglu che è una strada di negozi dove si trovano gli store delle maggiori griffe europee è lunga quasi 10km...una bella camminata di shopping....ci sono grattacieli altissimi, noi siamo saliti sul JinmaoDasha che e alto 421 metri, ti portano su con un'ascensore che ci mette 40secondi per fare 88 piani, poi da lassù ti godi la vista di tutto il Pudong, proprio accanto al Jinmao stanno ultimando la costruzione del grattacielo del centro finanziario di Shanghai che sarà alto 460 metri. Abbiamo portato i bambini a comprare i regali di Natale, visto che Babbo Natale in Cina non c'è la faceva ad arrivare, in un Toy enorme, erano tutti e due con gli occhi fuori dalle orbite, l'Anziano non sapeva scegliere, Principessa C si è persa in un reparto completamente dedicato ad Hello Kitty (che loro adorano), alla fine simo riusciti con fatica a portaci fuori la pelle, erano come drogati vedevano sempre qualcosa di nuovo, di più bello, di più divertente....nel pomeriggio abbiamo visitato la città vecchia, che è un grande bazar con costruzioni tradizionali dove trovi di tutto, dai souvenir alle medicine tradizionali, e dove puoi vedere come preparano i ravioli al vapore...questa parte è molto caratteristica c'è anche il tempio taoista del patrono della città, all'interno della città vecchia si trovano anche i giardini Yu che hanno delle bellissime formazioni rocciose artificiali dell'epoca Ming, questi giardini sono veramente fantastici con tanti piccoli cortili, ponticelli, cascatelle e pesci rossi. Abbiamo anche cenato in un ristorante all'interno di quella che chiamano concessione francese dove ci sono dei quartieri che ricordano molto i centri storici delle città europee,  ci sono pasticcerie, boutique e anche parecchie gallerie d'arte. Qui a Shanghai risultiamo molto meno esotici, e adirittura abbiamo trovato in metro un cinese che parlava benissimo l'italiano...dimenticavo di dirvi che il nostro albergo che era supermoderno in un grattacielo di 37 piani, ma nell'ascensore non aveva indicato ne il 4°piano ne il 14° piano perchè il numero 4, incinese, ha lo stesso suono della parola morte, quindi non si usa perchè porta molta sfortuna....pazzesco stanno conquistando il mondo, sono il miracolo economico, eppure anche nella modernità più estremizzata si tiene conto della tradizione che in questo caso si identifica con la superstizione.Vi prendo ancora un pò di tempo per mettervi a conoscenza della mia avventura gastronomica,siamo stati a mangiare in un elegante ristorante cinese, perchè chi mi conosce lo sà, mi piace assaggiare e sono una curiosa di natura però....qua ci vuole proprio lo stomaco di ferro...c'era lo squalo cucinato in molti modi, i nidi e le uova di svariati tipi di uccelli, e noi non sapevamo proprio cosa ordinare, anche perchè c'erano i bimbi, l' Anziano assaggia sempre quasi tutto, ma Principessa C normalmente si nutre di pasta in bianco...ci siamo affidati alla fù-ù iuen (cameriera) che ci sembrava molto gentile e soprattutto capiva l'inglese raccomndandoci che non ci portasse cose troppo particolari o speziate...sono arrivate delle verdure al vapore, buone, dai colori molto vivi ma non riconoscibili, poi dei ravioli con i gamberi un pò simili a quelli che si trovano al cinese in Italia, buoni, una zuppa con dentro spaghettini e qualcosa tipo delle polpettine, buona,una zuppa di riso e vedure, buona, e poi la specialità della casa che non potevamo non assaggiare, c'era dentro sicuramente del tofu, un pesce sensa spine ma con le squame, le verdure indefinite, molte spezie....ne ho mangiato quasi una ciotolina intera per fare onore alla specialità del posto ma è stata molto dura.... del pollo intero con tutte le sue ossicine vi racconterò un altra volta.... 

venerdì 21 dicembre 2007

Primi Giorni


Il fuso lo abbiamo quasi smaltito, ci stiamo orientando e ambientando in questa nuova situazione, è una realtà molto strana per noi gente di campagna e soprattutto perchè è difficilissimo farsi capire, quasi nessuno parla inglese, i tassisti molte volte non sanno neanche come fare a riportarti all'albergo nonostante questo sia un complesso molto grande e conosciuto...comunque da brava napoletana la mimica non mi manca e  quindi se non mi capiscono a parole comunque a gesti mi faccio capire....abbiamo cominciato a visitare i dintorni di questa cittadina che si chiama Changshu, e che totalmente fuori dalle rotte turistiche, ha una via principale che è pedonale piena di negozi e centri commerciali, poi ha un piccolo cuore storico dove si trova un'alta pagoda e un quartiere vecchio, quindi con le loro case tradizionali, i loro giardini pieni di bonsai, anche se il termine cinese è penjing che è l'arte di creare un paesaggio in miniatura in un vaso, utilizzando anche rocce in modo da creare una scena di bellezza naturale, quasi come fosse un dipinto. Il termine bonsai è quindi utilizzato solo in giappone. Questi giardini sono veramente spettacolari, e qui ti puoi ritagliare un momento di pace rubandolo al caos delle strade, secondo la filosofia taoista, la contemplazione della natura e la meditazione dovrebbero portare all'illuminazione, gli archittetti dei giardini cinesi usavano quattro elementi acqua ,piante, rocce e costruzioni. Mescolando insieme questi elementi sono riusciti a creare delle vere opere d'arte...quasi tutto ha un valore simbolico, il fior di loto per esempio indica la purezza, perchè riesce a germogliare nel fango, il bambù la decisione perchè e difficile da spezzare, e poi ci sono sempre centinaia di pesci rossi sotto ogni ponticello che sono simboli di fortuna. Passeggiando in questi giardini ci è capitato di incontrare molte persone che facevano esercizi di yoga, e mi sono meravigliata che anche i bambini abbiano rispettato il loro silenzio, abbiamo incontrtato tante persone simpatiche non ci capivamo ma ci siamo sempre scambiati grandi sorrisi...e soprattutto Principessa C viene ricoperta di continui sorrisi e quelle poche persone che riescono a dire qualcosa in inglese si fermano per dirle...nice...beautiful...niente di meglio per il suo già smisuratissimo ego...
Mi dimenticavo di raccontarvi che abbiamo fatto una festa di Natale con tutti quelli che lavorano con il papà, è stata una cena divertentissima c'erano molte persone tutti si alzavano per brindare e ogni volta dovevi vuotare il bicchiere (campei), tutti si sono profusi in saluti appassionati, tutti ci hanno dato il benvenuto, ma soprattutto hanno cantato, che qui e quasi uno sport nazionale, era tardissimo e loro ancora Karaoke, e poi io non ne ho sentito neanche uno stonato. Ci sono state anche le danze tradizionali, e poi le ballerine hanno chiamato gli italiani ad imitare i loro balli e il Re padre si è dimostrato veramente all'altezza...ci hanno anche invitato ad un matrimonio, ed io ci voglio assolutamente andare, anche se la parte maschile  della famiglia è molto scettica, andremo io e Principessa C....
Domani tutta la Beautiful family si trasferirà per qualche giorno a Shanghai, farò molte foto anche lì e poi spero di riuscire a pubblicarle. 

Ho un pò di problemi ad aprire Splinder, e soprattutto a vedere l'anteprima del blog, quindi non riesco per il momento a leggere i commenti che mi lasciate, comunque mi stò attrezzando anche per rimediare questo inconveniente, quindi se non vi rispondo subito, lo farò al più presto...un bacio a tutti e grazie.

lunedì 17 dicembre 2007

Siamo Arrivati

Finalmente sono riuscita a collegarmi...dopo numerosi tentativi si è aperta magicamente la pagina. Il viaggio non è andato male, ci sono stati un pò di ritardi, ma i bambini sono stati molto bravi e pazienti...adesso ci stiamo godendo un pò il papà, ieri sera siamo usciti per fare un giretto nella strada pedonale di Chang-shu dove ci sono una miriade di negozi per essere quello che loro considerano un piccolo paese, tutti guardavano la famiglia tipo europea con gli occhi fuori dalle orbite ci seguivano con gli occhi e soprattutto guardavano ammirati i bambini...nessuno capisce una parola di inglese, e molte volte hanno difficoltà anche con i biglietti da visita scritti in cinese...comunque siamo qui finalmente, non mi dilungo in impressioni che ancora non ho, ma nei prossimi giorni sicuramente vi scriverò delle novità e magari pubblicherò delle foto.Vi comunico che non abbiamo visto draghi, ma al supermercato si possono comprare al chilo sia tartarughe che rospi, ma per il momento Principessa C si è accontentata di qualche palloncino volante a forma di pesce, però non vi nascondo che è stata tentata di comprarsi un rospo da tenere al guinzaglio....Anziano in aereo..."...chissà come ci troveremo in una così grande città...noi gente di campagna..."

mercoledì 12 dicembre 2007

Draghi e Anziani signori


Fra tre giorni finalmente si parte, ho veramente bisogno di staccare la spina, e poi i bambini sono veramente al massimo dell'eccitazione, Principessa C sta facendo delle ricerche per capire cosa mangiano i draghi cinesi perchè ne ha promesso uno ad ogni sua amica, e quindi si preoccupa di come trasportarli e di come nutrirli, suo padre le ha detto che li vendono, del tipo piccolino, nei negozi di animali, e che gliene avrebbe comprato uno rosa da portare a casa,io sto cercando di farle capire che sono animali molto rari e che forse non li troveremo così facilmente, ma quello che dice il babbo è sicuramente più interessante di quello che dico io, ma comunque  saranno solo affari suoi quando la bimba scoprirà che non ci sono draghi nei negozi e scoppierà un capriccio incontenibile, che dovrà essere sedato con molta cioccolata, tanta pazienza ed un mutuo in un negozio di giochi per lenire la delusione per la mancanza del drago al quale lei si era già affezionata....
L'Anziano invece stà organizzando a spese della mia sanità mentale delle cene con i suoi amici, ma siccome è un vecchio le cene non sono informali e non me la cavo mai con una pizza...antipasto, primo, secondo, e siccome non mangia dolci, si conclude con formaggi stagionati...tavola apparecchiata bene e discorsi filosofici....
Amico"....hai visto che tette quella della ruota della fortuna..."
Anziano"...si effettivamente una cara ragazza...."
Amico"...hai visto P.,a ricreazione aveva una sigaretta..."
Anziano"....si l'ho visto, ma bisognerebbe che un adulto gli spiegasse che il fumo provoca delle malattie mortali..."
Amico"...chissà quanti compiti ci darà quella rompi della maestra, le vacanze dovrebbero essere vacanze, senza fare niente, nessuna regola, nessuna responsabilità..."
Anziano "...le vacanze possono essere un modo per migliorare le proprie potenzialità, io farò qualche esercizio di potenziamento così riuscirò a scrivere un pò meglio..."
 E' un mostro, o forse è un hobbit, sembra piccolo ma magari ha 200 anni....

lunedì 10 dicembre 2007

Il 100% non esiste


Il 100% non esiste...questa deve essere una consapevolezza per me prima di tutto ma un pò per tutti, ieri sera parlavo con una cara amica e lei per consolarmi e per aiutare le mie digressioni mentali,mi tira fuori questa frase...il 100% non esiste...ci ho ragionato un pò, effettivamente non si può essere madre, moglie, figlia, sorella, amica ed amante e fare tutte queste cose al 100%, perchè comunque deve rimanere una parte che è solo tua, non è egoismo ma sopravvivenza, vorrei essere una buona figlia, una buona sorella, ma questo vuol dire che non posso essere una buona madre e una buona moglie? A questo punto della mia vita parrebbe di sì...stare vicino a mia madre e a mia sorella vuol dire necessariamente non stare vicino a mio marito, o piuttosto vuol dire che non posso far tutto al 100%, è giusto mettere se stessi davanti agli altri e giusto sentirsi così divisi perchè si vorrebbe essere un buon cristiano al 100%? O è più giusto far felici prima di tutto se stessi, e poi sarà la felicità che traspare da te stessa a infondere fiducia e pensieri positivi agli altri...belle parole...ma difficili vuol dire sacrificare qualcosa e ragionare di passioni e di amore con la testa e non con il cuore, cosa sempre molto difficile di solito è il cuore che ha ragione e la testa stà lì a razionalizzare dei sentimenti e questo non porta mai a buone cose...

giovedì 6 dicembre 2007

Donne


...Fragile...
...tutte noi lo siamo...
...aspettiamo che voi ci stupiate...
...aspettiamo il principe...
...desideriamo castelli ed isole felici...
...ci troviamo sempre troppo con i piedi per ...terra...illudeteci...fateci sognare...
...dipingiamo insieme un futuro fiabesco...
...anche se resterà solo una fiaba avremo sognato insieme...
...puro spirito...
...sono carne solo perchè tu sei qui con me...
...divento corpo solo quando mi sei vicino...
...puro spirito...
...le donne sognano...sono sogno...
...solo il corpo ci lega alla terra...
...la mente è continuamente in viaggio...
...partiamo...ti amo...

mercoledì 5 dicembre 2007

Scopa a Vapore


L'ho rifatto...sono andata al super,tra l'altro abbbastanza affollato (una manna per i miei attacchi di panico), ho schivato i vari banchetti promozionali, ho ignorato le decorazioni natalizie, la cioccolata e i dolciumi che si estendevano difronte a me come un coloratissimo mare invitante e mi sono diretta in zona elettrodomestici. Reparto relativamente tranquillo, e mi sono assorta difronte allo scaffale degli aspirapolveri, lavano, aspirano, ionizzano l'aria(ma che vuol dire?), con il sacchetto o senza , tutti belli colorati , compatti, confortevoli. Sono partita da casa con l'intenzione di comprare qualcosa che mi aiutasse a pulire i tappeti, non sò perchè ogni volta che le cose non girano bene mi compro un aggeggio che pulisce, lava , spolvera e profuma, stavolta è toccato ad una scopa a vapore....la  verità  è che cerco di compensare la polvere che ultimamante mi si annida nello stomaco eliminando quella che si nasconde nei tappeti o tra i libri. Lo sò, domattina mi metterò a fare la casalinga disperata e pulirò tutta la casa con il nuovo aggeggio, ma quando avrò finito sarò ancora più isterica perchè vorrei che nessuno sporcasse, mi piacerebbe mantenere un limbo di pulito perenne, ma con due mostri e un gatto come si fà. In realtà ho spacciato quest'acquisto come un regalo di compleanno/Natale...figurarsi, il mio pessimismo ogni tanto ha delle sfumature inaspettate ma la frenesia della scopa a vapore non l'avevo mai subita. Fare le pulizie è una cosa che non mi piace, lo faccio per dovere, quando comincio a spolverare più di due volte alla settimana vuol dire che c'è qualcosa che non và, ritengo che ci siano occupazioni migliori, ma quando manca la concentrazione, spolvero,anche se mi ripeto quello che mi dice la mia mamma "...a casa delle donne intelligenti c'è sempre un pò di polvere..". Fortunatamente tra una decina di giorni si parte, forse raggiungere il Re nella sua dimora cinese farà bene un pò a tutti, e la mia scopa resterà qui sola ad aspettarmi. Ma adesso ragionando non è che l'acquisto di una scopa a vapore rappresenta quello che negli ultimi tempi mi manca davvero....

martedì 4 dicembre 2007

Dolore


Pensavo che mi fosse molto più semplice raccogliere i miei pensieri in questo blog, che in realtà dovrebbe essere un diario di viaggio, sia nel vero senso del termine, perchè quando io ed i bimbi partiremo per Shanghai questo potrà essere un punto di contatto con la famiglia e gli amici, dove potrò stipare le impressioni di viaggio mie e dei bimbi e le foto che spero di fare numerose, sia come viaggio introspettivo, per mettere ordine in tutte le cose scritte negli anni che per il momento sono solo farneticazioni senza senso,con tanto valore personale ma senza un filo conduttore, Moleskine piene di pizzini, che ricordano sprazzi di vita, alcuni tormentati, altri pieni d'amore e di passione, mi ritrovo a leggere di me stessa  e a ripercorrere la mia vita con un pò più di distacco, ma comunque sempre con molta partecipazione emotiva, quindi mi sono detta che condividere questi pensieri me li avrebbe fatti pesare di meno, poi capitano settimane come quelle passata in cui non riesco a mantenere il mio impegno di condivisione, settimane in cui vorresti che si parlasse del tuo dolore al Tg, come si parla di politica, che ci fosse un modo di rendere pubblico il tuo dolore, che sapere che tutti sanno te l'ho renda più leggero, in realtà non è così, alla fine ti ci abitui e tenti la sopravvivenza al dolore e alla voglia di lasciar perdere, segui la corrente e probabilmente subisci una serie di cose che non vorresti. La morte della madre di un'amica, la malattia, venire a compromessi con qualcosa più grande di noi, affidarsi ai medici, pendere dalle loro labbra sperando che ci dicano qualcosa che ci dia ancora un pò di speranza, qualcosa che ci faccia andare avanti, vedere un genitore che stà male, molto male è devastante, per quanto grandi siamo abbiamo bisogno che loro ci stiano vicini, sono loro i genitori quelli che rimboccano le coperte e quando i ruoli cambiano non è facile diventare adulti, specialmente difronte ad una malattia, e si è assolutamente impreparati nei confronti della morte. I funerali poi sono un'evento devastante, celebrare l'assenza di una persona cara è terribile, ed è soprattutto una cosa che non finirà mai, forse dopo un pò la vivi con meno emotività, ma comunque va avanti per sempre. Ti capita nei momenti più inaspettati, ci sono dei cassetti che si aprono all'improvviso, io celebro l'assenza di mio padre nei modi più inaspettati, il profumo della pastiera, me lo ricorda e mi riempie gli occhi di lacrime, guardo i miei bambini e vorrei che li vedesse anche lui, faccio l'albero e mi chiedo se mi avrebbe giudicato una buona madre, guardo giocare l'Italia e impreco come lo facesse lui, il 9 luglio 2006 ho pianto guardando il cielo sperando che anche lui gioisse insieme a tutti noi. Sono momenti inaspettati in cui questi cassetti si aprono e riversano tutto il loro contenuto e tu ti ritrovi a raccogliere tutto da terra, ti inginocchi e cerchi di rimettere tutto dentro ma il cassetto diventa sempre più ingombro. Ecco una bella pagina di peregrinazioni mentali che non mi portano mai da nessuna parte, fortunatamente per me l'Anziano e Principessa C mi tengono ancorata a terra i loro bisogni sono quotidiani e quasi sempre non rimandabili, mi riportano alla concretezza dell'oggi, al piacere della vita, alla fortuna di averli vicini a me, alla fortuna di vederli crescere, al piacere di sentire il loro profumo e il loro respiro tranquillo durante la notte, alla fortuna di vedere il mondo anche attraverso lo scintillio stupito dei loro occhi. Spero di riprendere il filo e il buon umore prima possibile. 

martedì 27 novembre 2007

Compleanni di Principesse



Il delirio...quest'anno per il compleanno di Principessa C, mi sono fatta convincere ad organizzare una festa di compleanno in piena regola, con animazione e decorazioni a tema. Intorno a me si è scatenato l'impossible, la bambina è agitatissima, e continua a chiedermi cose assurde"....ma se il mago tira fuori dal cilindro una colomba, me la posso tenere? Non abbiamo neanche un uccellino in casa....è il mio compleanno...please..." non avevo preso in considerazione che il mago potesse tirare fuori una colomba dal cilindro, e che questa colomba potesse finire tra le grinfie della gattona di casa. L'Anziano resta fuori dalla situazione, a lui basterebbero quattro amici e un pallone, una partitella e un pò di pop-corn, proprio non si capacita di tutta l'euforia di sua sorella e delle sue amichette. Comunque l'organizzazione non è delle più semplici, pensavo fosse tutto meno complicato, invece le ragazze dell'animazione hanno bisogno dei loro spazi per gestire i bimbi, la signora del ristorantino dove si terrà la festa, stamattina mi ha guardato con compassione dicendomi che ci era gia passata con i suoi figli, anche lei a fatto un compleanno con l'animazione, ed io speravo quasi mi risollevasse il morale, invece "....un disastro, le animatrici non hanno saputo gestire i bimbi, erano in due ed hanno perfino litigato tra di loro, sono andate via a metà festa e mi hanno lasciato lì con una mandria imbufalita che aspettava l'arrivo del pagliaccio...". OH...MIO DIO...Sono in mezzo ad un fuoco incrociato, le animatrici che non si sono degnate di andare a vedere il locale mi chiedono le misure per gli allestimenti ed io da madre paziente quale sono,invece di mandarle a stendere, mi sono armata di metro e sono andata a fare una planimetria della sala da scannerizzare e mandare via mail (io la negazione della tecnologia), la signora del ristorante è preoccupata di non avere il posto per allestire il rinfresco, io mi chiedo ma chi me l'ha fatto fare? Ha ragione l'Anziano quando dice che le donne sono troppo complicate per lui "....infondo,mamma non è mica il genetliaco della principessa Sissi...". Caro il mio Anziano, fortunatamente c'è lui a tenermi concretamente con i piedi per terra.

giovedì 22 novembre 2007

Non ci sono più le bambine di una volta


L'Anziano ieri è tornato da scuola molto penserioso, ma ha svolto diligentemente tutti i lavori scolastici che gli erano stati assegnati, bacchettando come al solito la sorella e l'amico che trascorre da noi quasi tutti i pomeriggi, il quale studia, ma contemporaneamente mi fa l'imitazione di Peter Pan, gioca con la principessa...insomma è un bambino, per cui i compiti sono più una rottura di palle che un dovere istituzionale. Il pomeriggio è trascorso tranquillamente tra Sumeri ed equivalenze, abbiamo cenato, poi l'Anziano è andato a farsi la doccia, ed è lì che di solito partorisce le sue idee più stravaganti, mi sento chiamare, arrivo in bagno, lui apre una fessurina del box doccia "....ti ricordi della bambina che l'anno scorso diceva di essere innamorata di me...", certo che la ricordo l'avevo prima preso un pò in giro e poi gli avevo detto che sarebbe stato bello se avessero potuto giocare insieme anche dopo la scuola o se l'avesse invitata alla sua festa di compleanno, lui si è sempre rifiutato dicendo che non era il momento e che a lui le bambine non piacevano,
"....sì, mi ricordo di lei, cosa le è successo..."
"...ricordi che mi faceva avere tanti bigliettini durante la ricreazione..."
"...sì, mi ricordo ma cos'è successo..."
 "...ho saputo che si è innamorata di un altro, e quest'anno manda a lui i biglietti..."
"...bene, a te non piaceva almeno adesso sei più tranquillo..."
"...la verità e che le donne sono bisbetiche e cambiano sempre idea, lo sapevo che non ci si poteva fidare..."
 "...mah..Anziano tu l'hai snobbata per un anno intero, cosa pretendi..."
 "...mamma...se era vero amore avrebbe dovuto aspettare che io fossi più maturo..."
"...Anziano finisci la doccia e vai a letto hai le idee un pò confuse..."
Vedremo nei prossimi giorni  come procederà questa lenta presa di coscienza....

mercoledì 21 novembre 2007

Adolescenti

Tra i miei soliti giretti ogni tanto ho l'incombenza della spesa veloce, cosa per me molto stressante perchè ho poco tempo mi arrabatto tra gli scaffali e magari compro cose inutili, la spesa mi piace farla con calma scegliendo le cose con tranquillità pensando già al super cosa diventeranno in cucina. Entro in questo piccolo super per fare le cose veloci e con il mio cestino mi aggiro cercando le quattro cose della lista...ad un certo punto invasione di adolescenti...ma tanti, tutti maschi, livelli di testosterone incalcolabili, c'è un'istituto tecnico nei pressi e probabilmente si approvvigionano al super per pranzare, come al solito sono rimasta incantata dal genere umano, mi sono piazzata in un angolino e con fare disinvolto ho comiciato ad osservarli,SONO STRANI FORTE....'sti adolescenti moderni, a parte le braghe ad altezza mutanda, ma la moda è moda, sono super accessoriati I-pod nelle orecchie, telefonino in mano per i messaggini, zainetti super tecnologici...pranzavano ho detto, mediamente mangiavano dei tramezzini preconfezionati, pizzotte precotte, sacchetti di patatine il tutto innaffiato da quelle bevande energetiche in lattina...mah! Ci sono momenti in cui dall'alto dei miei trentanni mi sento veramente anziana....hanno un linguaggio gergale che è quasi del tutto incomprensibile, probabilmente l'età non li aiuta e il testosterone in fermento neanche...li voglio scusare un pò...ma alle casse una mandria imbufalita, si spintonavano urlavano vociavano...la cosa però che mi ha fatto pensare è stata a come si sarebbe trovato l'Anziano, in mezzo alla mandria, io che mi sento una ragazzina e che ricordo che brutto periodo può essere l'adolescenza mi sono sentita vecchia, figuratevi lui che ha 10 anni ne dimostra venti, e che va in giro con le ciabatte pelose....

martedì 20 novembre 2007

La nonna



La sua vita ormai trascorreva lenta e sempre uguale, la sua sagoma scura si stagliava netta in quella campagna assolata,il suo piccolo chignon bianco chino sulle piante di pomodoro....pomodori che sarebbero diventate conserve succulente ricche di sole, aglio, e basilico, e cheavrebbero rallegrato gli inverni del Nord. Non c'era più nessuno con lei, conservava solo i segreti di tutti loro, ognuno aveva la sua vita e le sue uniche soddisfazioni erano i pranzi e le cene preparati per i nipoti, sperando che gli aromi ed i sapori della sua cucina restassero per sempre impressi nei loro cuori, e che dentro di loro restasse sempre un pò di Sicilia, la sua ricca terra. Era sola e stanca, le ossa le dolevano ad ogni movimento e le mani non erano più abili e veloci come quelle di un tempo, ma soprattutto gli occhi non le davano più la possibilità di passare il tempo ricamando, il tempo passava più velocemente quando ricamava seduta dietro una finestra illuminata la mano andava automaticamente mentre la sua mente seguiva percorsi ben precisi...cercava forse di ricordare il volto di sua madre che le era stata portata via dall'epidemia di spagnola quando lei era ancora troppo piccola per ricordarsene, ricordava le suore con le quali era cresciuta e che le sembravano la cosa più vicina ad una madre, ricordava le giornate che scorrevano troppo lente per una bambina così piccola tra rosari sgranati più volte al giorno e la scuola, ricordava il silenzio quasi opprimente di quel posto nonostante ci fossero tanti bambini. Il suo ricordo più vivido però era quando per la prima volta aveva visto quello che sarebbe stato l'unico e il solo amore della sua esistenza il nonno, un nonno giovane, alto e imperioso nella sua divisa, lei che era piccolina si sentiva perdere tra quelle grandi braccia, si sentiva finalmente accolta e protetta, si sentiva finalmente a casa. I miei nonni si sono amati fino all'ultimo giorno della loro vita, di un amore romantico e conflittuale, lui  autoritario nella sua giacca da camera rossa con i capelli sempre cortissimi e in ordine, e forte come il mare in tempesta, lei calda, accogliente e familiare come i giardini siciliani, lui era il Re della casa, ma lei sapeva essere quella che realmente cambiava le sorti della famiglia. Da piccola sentivo furiose imprecazioni in siciliano venire dalla camera dei nonni, accorrevo furtiva e mi accorgevo che stavano solo giocando a carte, il nonno era meno bravo della nonna e perdeva sempre, e questo lo faceva andare su tutte le furie...ma la pace arrivava puntuale all'ora del pranzo. Il nonno si occupava della spesa e la nonna della cucina, in casa arrivavano sempre dei bei pescioni avvolti nella carta di giornale, e verdure profumate, baccelli di fave e fagioli che la nonna ci dava l'onore di spelare insieme a lei, mozzarelle grondanti di latte, con pochi e semplici ingredienti la nonna riusciva a fare miracoli...la cucina in casa nostra era sempre in fermento, mentre i fagioli borbottavano felici nella pentola insieme alla cipolla e alle carote, lei cominciava a fare montagne di farina sulla spianatoia, le uova cadevano perfette al centro del cratere che lei creava con le sue piccole mani, e poi cominciava ad impastare con forza, una forza di cui non credevi fosse capace, e l'intruglio di farina e uova si trasformava in una palla liscia e lucida che lei incideva con una croce sopra e lasciava a riposare sotto un canovaccio bianco e immacolato. Io e la mia piccola sorellina cercavamo di rubare la pasta, che alla fine risultava tutta pizzicata, ma la nonna non ci sgridava mai, la impastava ancora un pò e la trasformava in tanti gnocchetti che sarebbero finiti nel brodo dei fagioli, quando il piatto era pronto la famiglia si riuniva velocemente intorno al tavolo, bisognava però aspettare il nonno che avrebbe ringraziato Dio per il cibo ma soprattutto in cuor suo per aver incontrato la nonna, dopo un loro sguardo complice si poteva cominciare a mangiare, e ti inebriavi con una semplice pasta e fagioli, che sprigionava sentori di spezie di paesi lontani, profumo di olive maturate al sole di Sicilia, e tanto calore che ti faceva sentire la persona più fortunata e amata del mondo...

lunedì 19 novembre 2007

Domenica


L'Anziano e la Principessa si sono rifiutati di santificare la Festa, quindi niente messa, come dagli torto per loro è noiosissima, devono stare fermi per un'oretta,non afferrano il senso della maggior parte di cose che il parroco dice e non apprezzano ancora il valore metitativo che può avere una funzione religiosa, lo fanno solo con la speranza di passare poi in pasticceria, tappa obbligata dopo la messa.Hanno accampato mille scuse, l'Anziano mi diceva che c'era troppo freddo per uscire, la Principessa che, essendo femmina,te le racconta meglio, ha cominciato con una filippica sull'iconografia religiosa, la tristezza, il dolore, e il sangue che scorre copioso nei quadri che ritraggono i nostri santi,oggi l'avrebbero resa molto nervosa, per non rischiare il suo nervosismo, tra l'altro pericolossissimo, ho desististo. Le nostre domeniche da quando il Re è fuori sede passano in maniera molto pigra, tra ciabatte pelose e vestaglia, qualche cartone e un bel pò di litigi fra i due eredi. Nel pomeriggio,cinema, mano santa e aiuto per tutti i genitori single e non, film "Ratatouille",bellissimo, sarà che in un ristorante ci ho lavorato per molto tempo, e che la mia passione per la cucina rende anche me schiava delle buone cose come il topo, ma veramente ho ritrovato tutte le manie degli chef , i loro passati sempre molto nebulosi tra navi da crociera e albergoni di montagna, ho ritrovato la loro tenacia nella scelta degli ingredienti di prima qualità, il loro pensare e annusare intorno ad una spezia che potrebbe cambiare le sorti del piatto, la loro invidia mal celata per un collega (rivale,in cucina i colleghi non esistono) che ha avuto l'intuizione giusta, per la riuscita di un piatto. Ho anche rivisto la paura per i "sapientoni" delle guide che stroncano il lavoro di decenni dietro il caldo dei fornelli con cinque righe, che danno stelle, tolgono cucchiai, e mettono forchette,che arrivano nei ristoranti mettendo in subbuglio la cucina e creando aspettative di ingresso nell'olimpo culinario....non mi riconosco in questo tipo di cucina...la cucina è casa,è emozione, come quella che il supercritico ha provato assaggiando la ratatouille di piccolo chef, un balzo indietro che lo ha  riportato tra le braccia dalla sua mamma in una umile casetta di campagna quando anche lei le preparava lo stesso piatto....mi sono venute le lacrime agli occhi...ci sono cose che non si possono riprodurre, le alchimie culirarie sono un insieme di odori, sapori e ricordi, sò che non potrò mai più mangiare i quadrucci in brodo della mia nonna, ma se qualche chef riuscisse a riprodurli propabilmente gliene sarei grata per sempre....le cose semplici, la semplicità come valore di vita...

venerdì 16 novembre 2007

Biscotti


La vaniglia, i fiori d'arancio, il forno acceso, la farina, le uova, creano un alchimia fantastica che ormai si ripete da generazioni. Le domeniche italiane di lasagne al forno, di dolci comprati dopo la Messa e di caffè bollenti. Della mia nonna ho un vivido ricordo, la vedo di spalle difronte ad una finestra piena di sole china sulla spianatoia che lavora energicamente farina e uova per creare le tagliatelle che avrebbero riempito i piatti della festa, condite con il sugo di pomodoro profumato di basilico e aglio, anche di mia madre sò che mi rimarrà il profumo ed i sapori della sua cucina sempre così semplice, sapori franchi e concilianti.  Ogni volta che cucino si scatena in me un sentimento profondo mi ritrovo a guardare le mie mani, ammirando la loro bravura, e come se l'anima delle donne della famiglia si facessero spazio dentro di me guidando le mie mani, è tutto così perfetto, la pasta è liscia e setosa, la torta lievita in forno come per magia, l'arrosto sfrigola emanando tutti i suoi profumi, il pizzicorio del pepe, l'aroma del rosmarino, le note legnose del vino rosso. Penso che infondo sono brava, potrei cucinare di più, eliminare dalla cucina l'amato/odiato microonde. Ma purtroppo mi scontro con la realtà, ed il microonde come i surgelati mi tornano molto utili nella vita quotidiana. Tutte le donne della mia famiglia si stanno muovendo nelle mie mani, si stanno manifestando attraverso questi biscotti profumati di fiori d'arancio,spero almeno che chi li assaggerà sentirà la loro vivacità e la loro forza, la forza e la passione di tutte le donne di questa famiglia.
Vi lascio la ricetta dei biscotti:
-350g di farina
-2 uova
-100g di zucchero
-una buccia di un limone
-una bustina di lievito
impastate la farina, le uova, il burro,lo zucchero,il lievito e la scorza del limone grattuggiato. Se dovvesse essere troppo asciutto aggiungete un pò di latte tiepido, per ottenere un impasto morbido e compatto. Stendete la pasta e tagliatela con delle formine per biscotti o a rombi con un coltello, adagiateli su una teglia imburrata e infornare a 200° per mezz'ora.

giovedì 15 novembre 2007

Ciabatte Pelose


Stamattina la prima richiesta dell' Anziano è stata, un paio di ciabatte pelose,"....ma Anziano le ciabatte pelose sono da femmina, e poi non dirmi che hai freddo ai piedi...", mi ha guardato con uno sguardo tra l'interrogativo e l'assonnato,"....io ho freddo ai piedi, è arrivato l'inverno e  mi servono un paio di ciabatte pelose...".L'Anziano avrà le sue ciabatte pelose...ma mi chiedevo i bambini non vanno in giro scalzi fino alla maggiore età? Lui no....si accomoda sul divano e si copre con la copertina di pile, fa tutti i compiti senza fiatare, prima fà i compiti e poi va fuori a giocare, bacchetta i colleghi che studiano con lui per la loro lentezza "...non perderti in sciocchezze, lavora, altrimenti domani sentirari la maestra..." è veramente un vecchio,oltre alla richiesta delle ciabatte, sempre prima di colazione mi ha fatto notare che non condivide le mie scelte sentimentali..."....come si fà a lasciare una bella donna come te sola per tanto tempo...non è che hai sposato l'uomo sbagliato?...." Dio mio!!!! Spero di no...sarebbe già il secondo.

mercoledì 14 novembre 2007

Castagne




Da quando principessa C si è convertita, non la riconosco più, prima era una principessa bisbetica con tutti i problemi del caso, mi riempiva la vita con mille capricci a volte ingestibili per una povera mamma....comunque pare che l'illuminazione sia venuta da Krishna, parole sue (7 anni), non chiedetemi dove abbia scoperto l'induismo, probabilmente il periodo new age adesso arriva molto precocemente....il Re padre dalla sua lontana residenza cinese mi dice di non abbassare la guardia, perchè il prossimo capriccio mi potrebbe essere fatale....mah! Sia io che l'Anziano che è molto, molto più vecchio della sua età (10 anni) ci aspettiamo che prima o poi esploda una bomba micidiale...ma per il momento non insulta più nessuno, fa tutti i compiti e soprattutto non emana più editti perentori....oggi si è offerta di aiutarmi in cucina, nonostante le si sarebbero potute rovinare le unghie, ma si trattava del Monte bianco....castagne una delle cose che adora di più dopo la cioccolata...quindi mi ha abilmente aiutato a pelare tutte le castagne, raccontandomi le sue ultime avventure...è riuscita a farsi nominare aiuto maestra solo sfarfallando le ciglia ad un suo compagno di classe che non le ha saputo resistere....io non ho mai ottenuto niente solo con le ciglia....mi ci è voluto sempre molto molto di più!

Vi lascio la ricetta del Monte bianco:
-500g di castagne
-1litro di latte
-1/2 stecca di vaniglia
-200g di zucchero
-1/2 litro di panna montata
-sale
Lessate al dente le castagne pelate in acqua bollente leggermente salata. Ancora calde sbucciatele con cura.Sistematele in un tegame ricoperte di latte con la vaniglia, e cuocetele piano finchè saranno tenere.Sgocciolarle e passarle allo schiacciapatate. Lavorando con il cucchiaio di legno incorporate lo zucchero alle castagne. Ripassate allo schiacciapatate raccogliendole in un piatto da portata raccogliendo i vermicelli formando un monte. Ricoprirlo con la panna montata distribuendola in modo omogeneo

martedì 13 novembre 2007

Donne Golose

Golose....ghiotte,avide, vogliose...tutte le donne lo sono, vite di trasgressioni, di passioni, vite accomunate da sensazioni simili, vite di sacrifici fisici e mentali ingabbiate in case troppo strette e con compagni molto ordinari. La mia libreria è piena di biografie di donne famose, donne straordinarie che hanno fatto la storia , donne che hanno fatto da coscienza a tanti uomini importanti....ma non sono io piccola mamma moderna molto simile a queste grandi donne? Non c'è forse passione nell'essere pronta a portare i bambini all'asilo alle 7.30, non c'è forse coraggio nell'affrontare il traffico caotico del mattino. Non c'è forse devozione nell'affrontare l' incessante via vai di amici e amiche che giornalmente mi ingombrano la casa, con relativa preparazione della merenda, ovviamente biologica o meglio ancora fatta in casa, perchè i figli bisogna difenderli dalla globalizzazione....e poi c'è il catechismo, la ginnastica, il calcio, i compleanni......e io dove sono finita?