lunedì 14 novembre 2011

"Porta itineris dicitur longissima esse"


"Porta itineris dicitur longissima esse".

La porta e' la parte piu' lunga di un viaggio.
La porta...quanta ansia, quanti pensieri, e quante rinunce per attraversare quella porta, familiari delusi, amici scontenti, sogni non realizzati.
Ma nel tuo profondo, nel tuo intimo, sai che oltrepassare quella porta sara' la tua salvezza, la tua fortuna e la tua felicita'.
In fondo basta poco, basta alzare gli occhi da terra, basta tralasciare quello che gli altri si aspettano da noi, e pensare a quello che vogliamo veramente, a quello che la vita ci offre e ci regala ogni giorno.
Alzare gli occhi al cielo e gioire della pioggia, del vento come del sole...e' una sensazione che non e' facile da spiegare...io ho paura, di tante cose, di soffrire per i miei dolori e quelli dei miei figli, e per la morte delle persone che amo, per la lontananza e per le aspettative....per tanto tempo non ho voluto amare...per paura di soffrire, rinunciando all'amore, al principio di tutto il bene...ho continuato a respirare e a vivere per me stessa, ero stata tradita dalla morte di un padre, il mio eroe era sparito da un giorno all'altro e poco importava se la colpa non era sua, ma quanta forza e' nata da quel dolore, il solo fatto di essere sopravvissuta a tanto dolore, mi ha reso piu' forte e viva.
Ero, ed a volte lo sono ancora, incazzata con il mondo, perche' mi ha tolto tanto, mi ha tolto mio padre, ed ha lentamente spento mia madre, faccio a pugni con la malattia di mio figlio....ma se mi guardo bene, se mi osservo da fuori non posso che essere felice...dal dolore nasce la felicita'? Sono estremi che si toccano? Dalla consapevolezza della fragilita', nasce la forza?
Valicare la porta per cominciare il viaggio attraverso se stessi e attraverso il mondo, mi ha reso migliore, mi ha reso piu' viva, so cosa voglio e riesco a gioire della mia volonta', non so dove voglio arrivare ma cerco di vivere di felicita', ringraziando per il dono della vita, per il dono del viaggio e per la forza della ricerca, credemi non mi servono cose, non voglio oggetti e non pretendo ricchezza, voglio felicita' sdoganata dal resto, felicita' fatta di sensazioni piu' che di fatti, fatta di ricordi da tramandare per non morire mai.
Non concepisco l'invidia, ma ammiro quelli che parlano tante lingue e che non hanno paura dell'ignoto, quelli che conoscono tanto e lo donano con discrezione, ammiro gli scrittori che attraverso le parole emozionano il mondo...non so il perche' di questa fila di pensieri confusi e sparsi, ma stamattina passeggiando sotto il grigio sole cinese, con il cuore in Italia, e piena di tristezza per l'impotenza, la mia mente ragionava intorno a queste cose, alla velocita' con cui si passa dalla vita alla morte, e al piacere di gioire di un raggio di sole, alla forza che ci vuole per oltrepassare la porta, e alla vita, alle scelte volute o imposte alle quali dobbiamo far fronte...non lo so il perche'...prendeteli per quello che sono...forse solo pensieri in liberta'...

7 commenti:

  1. è questo (tutto questo) che mi è sempre piaciuto di te...

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  2. Ma dov'e finito il post felicita vs espatrio?? Volevo rileggerlo con calma e commentarlo...

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  3. Seguire i propri sogni, sempre...
    Ti auguro di attraversarla quella porta senza troppi indugi.

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  4. Scusa ma sto trasportando il mio vecchio Blog e qualcosa deve essere andato storto....vado a vedere dov'è finito!

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  5. Dona,sto cercando di riabituarmi su questa nuova piattaforma a rileggerti.....Questo tuo pensiero in libertà mi accompagnerà sempre.Grazie.eli

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  6. Grazie Eli....anch'io sto cercando di risistemarmi in questa nuova casa, ma i trasferimenti sono sempre positivi, e fra un pò sarà tutto più bello!

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  7. Come dici te,non importa dove, ma con chi. Io,ci sto proprio bene in questa tua casetta !accogliente,talvolta malinconica, talvolta mi fa rantolare per le risate,talvolta dice,senza saperlo, le parole giuste,talvolta mi chiedo:ma come fa a tenerla così in ordine,mma poi scopro che anche lei è incasinata dentro quanto me.eli

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